Jack Biker’s, Vigevano (PV) – 12 Settembre 2014

Serata metallica allo storico Jack Biker’s di Vigevano con i dirompenti Heavenfall coadiuvati dai gothic black metallers Damnatio Memoriae. Qualche piccolo problema tecnico a inizio show non ha impedito comunque alla serata di procedere nel migliore dei modi, grazie anche ad un pubblico particolarmente caloroso e partecipe.

DAMNATIO MEMORIAE
I Damnatio Memoriae salgono sul palco in ritardo, per problemi di natura tecnica, e questo forse li porta ad aprire con una cover (For Whom the Bell Tolls), scelta a mio avviso non azzeccatissima per presentarsi al pubblico del Jack. Poco male. I nostri si rifanno subito coi brani tratti dal loro disco “Dies Hominis”, come la malvagia Evil Talks Growl, preludio alla lunga ed epica Damnatio Memoriae. Il metallo gotico e oscuro dei Damnatio permea l’area outdoor del Jack Biker’s, suscitando l’attenzione e la curiosità dei (fino ad ora non moltissimi) presenti.
Visto il poco tempo rimasto a disposizione i ragazzi brianzoli decidono di puntare su due dei loro migliori brani: la melanconica Thin Line, song dalle aperture melodiche che mantiene comunque una forte anima scura e metallica, e la marcia Der Tod, uno dei pezzi più caratteristici delle band, che porta definitivamente a termine un’esibizione tutto sommato positiva.

Setlist:

  • For Whom the Bell Tolls (Metallica cover)
  • Evil Talks Growl
  • Damnatio Memoriae
  • Thin Line
  • Mors Est Communio (Der Tod)

HEAVENFALL

È l’ora del metallo! E quando c’è il metallo, ci sono gli Heavenfall!
I nostri attaccano con Hey, Mr. Businessman!, pezzo straight in your face che mette subito le cose in chiaro: la band è in palla e non ce n’è più per nessuno. Finalmente suoni decorosi e potenti ci permettono di gustare la nostra bramata dose di metallo con i brani tratti dal debutto “Falling From Heaven”.
Si prosegue con la cadenzata Jester Hat che fa esplodere la furia delle due asce NekroSagginA e Gioro, davvero carichi ed agguerriti stasera! Flatline è un altro dei pezzi molto amati degli Heavenfall, con delle vocals davvero cazzutissime e graffianti, eseguite alla grande dal cantante Dest, autentico frontman coi controcazzi.
Wrong Choice Professional è invece un nuovo brano, tratto dal disco che verrà (presto, si spera), e conferma la buona proposta dei nostri, in attesa di ascolti più approfonditi.
Un altro degli highlight dello show è sicuramente Let The Feathers Fall, brano storico degli Heavenfall, che parte arpeggiato per poi sbatterci in faccia la potenza delle chitarre, trasformandosi in una poderosa cavalcata metallica!
Un breve assolo di batteria del bravissimo Mirko Fustinoni ci introduce la veloce e schizzata Pathetic Wanderer, song aggressiva che non fa prigionieri. 1939 è un altro dei pezzi che mi esalta di più, grazie al suo alternarsi di parti lente e bordate metalliche. Davvero un’ottima resa live, con tutti gli strumentisti scatenati nel finale. È poi l’ora del momento trash (senz’h) con la cover de “Le tartarughe Ninja”… Beh…se non altro l’audience ha apprezzato molto, divertendosi a cantare il coro assieme a Dest!
Ottima scelta di mettere in chiusura un brano tritaossa come Fuel For My Rage che dà modo al pubblico (una nutrita schiera davvero partecipe!) di scatenarsi a colpi di headbanging e pogo. Show concluso definitivamente con l’inno Hellrider, in cui la band invita i ragazzi presenti a salire sul palco a cantare il coro. Davvero una festa metal ed ennesimo show positivo da parte degli Heavenfall che, dopo un periodo di stop forzato, si confermano una macchina da guerra pronta ad incendiare i live stage del nord Italia. Alla prossima!

Setlist:

  • Hey, Mr. Businessman!
  • Jester Hat
  • Flatline
  • Wrong Choice Professional
  • Let The Feathers Fall
  • Drum solo / Pathetic Wanderer
  • 1939
  • Tartarughe Ninja Alla Riscossa (Giampi Daldello cover)
  • Fuel For My Rage
  • Hellrider

Foto report a cura di Federica Borroni

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