In occasione dell’uscita del nuovo lavoro degli italiani Thy Majestie ho avuto il piacere di scambiare quattro parole con Claudio Diprima, batterista della band siciliana. Ecco quello che ci siamo detti, buona lettura!

Ciao a tutti i Thy Majestie!! Desidero ringraziarvi per l’intervista e soprattutto farvi i complimenti per “Jeanne D’Arc”! Che ne direste di incominciare la nostra chiacchierata presentando ai lettori di H-M.it il nuovo album dei Thy Majestie?
Certamente, il disco è uscito il 24 Ottobre, e devo dire che siamo molto soddisfatti, stiamo ricevendo consensi in pratica unanimi. Si tratta, com’è facilmente intuibile dal titolo, di un concept album sulla Pulzella d’Orleans. “Jeanne d’Arc” è un disco, a nostro avviso, molto più maturo dei precedenti. Rispetto agli altri albums in “Jeanne D’Arc” siamo riusciti a coniugare meglio l’uso delle chitarre con l’uso delle tastiere. Il suono è più diretto e meno pomposo, abbiamo dato più importanza alle canzoni che agli arrangiamenti. Le chitarre hanno maggior peso, e rispetto ad altre band di metal sinfonico siamo riusciti a metterle quasi in primo piano.

Sono rimasto veramente colpito dalla voce di Giulio, così lontana da quella di Dario ma al tempo stesso ottima per i nuovi pezzi della band. Cosa ne pensate di lui dal punto di vista lavorativo e dal punto di vista umano?
Da tutti i punti di vista non possiamo che essere soddisfatti di Giulio. Sia come persona, che come musicista è sicuramente molto facile comunicare e scambiare opinioni, in sintesi: interagire. La sua voce è molto diversa da quella di Grillo, e questo per noi non è per niente un problema, anzi. Dopo la dipartita di Dario abbiamo subito messo in chiaro che non cercavamo per niente una voce come la sua ma qualcosa di diverso.

C’era molta attesa riguardo al nuovo album dei Thy Majestie, soprattutto per l’ingresso di un nuovo cantante a sostituire Dario. Pensi che Giulio abbia svolto il proprio lavoro al meglio e che riuscirà a far dimenticare Grillo?
Addirittura molta attesa! Ci lusinghi!
Penso che Giulio abbia svolto un gran lavoro, è inutile paragonarlo a Dario perché è diverso, sia come cantante sia come persona. Sinceramente ci poniamo pochi problemi se la gente preferisce Dario o preferisce Giulio, la cosa più importante è che soddisfi noi. Non siamo un gruppo che campa di musica e quindi non abbiamo bisogno di scendere a compromessi con i gusti della gente; facciamo prima quello che piace a noi, se poi piace agli altri tanto di guadagnato.

Parliamo un po’ del vostro nuovo album: quali sono le principali differenze con i vostri precedenti lavori?
Sicuramente una maggiore ricerca dell’immediatezza e dell’aggressività intesa come maggiore presenza delle chitarre e maggiore pesantezza negli arrangiamenti di chitarra. Rispetto agli altri dischi abbiamo diminuito le orchestrazioni, i cori e quanto altro facesse perdere immediatezza, senza però intaccare la vena epico/sinfonica che distingue le nostre composizioni. Le canzoni suonano più “snelle” ma non per questo meno epiche e maestose, altrimenti non ci chiameremmo Thy Majestie, no ?

Com’è nata l’idea di scrivere un concept su Giovanna D’Arco? È stato difficile per voi riuscire a scrivere attraverso questi 12 brani la lunga storia che si cela dietro quest’eroina? Potete riassumere quelli che per voi sono i punti focali del racconto?
La scelta del concept è dovuta al periodo storico. A noi piace parlare di storie ambientante nel Medioevo, perché in ogni modo la nostra musica in molti frangenti richiama le atmosfere epico/cavalleresche di quel periodo. La scelta di Giovanna è dovuta anche al fascino che questa ragazza/guerriera esercitava su di noi. Una storia molto affascinante che sa molto di “soprannaturale”. Gli unici problemi che ho incontrato nella scrittura delle lyrics sono stati relativi alla lingua inglese. Non è facile riprorre in metrica e alcune volte anche in rima ciò che hai in mente in italiano. La storia ripercorre tutte le tappe principali della sua vita, dalle apparizioni delle Visioni (The Chosen) fino al processo e al rogo (The Trial).

Recensisci “Jeanne D’Arc”: quali sono i suoi punti di forza e quali i punti deboli. Insomma che ne pensi ora che il lavoro è finito ed è uscito sul mercato?
Il disco rappresenta il meglio che abbiamo realizzato in 8 anni di carriera. La produzione è abbastanza competitiva, non ci sono punti deboli nel songwriting, non ci sono canzoni riempitive di poco valore. Nonostante le canzoni siano singole tutto il disco si snoda come un’unica gran suite e questo perché sono stati curati al dettaglio tutti i passaggi da una song all’altra, da un atmosfera all’altra. E’ stata riposta molta cura negli arrangiamenti e nelle orchestrazioni. Nonostante il genere proposto ( fondamentalmente si tratta di puro e semplice Heavy Metal con l’aggiunta di alcune orchestrazioni sinfoniche ) abbia dei canoni ben prestabiliti in cui è difficile sperimentare o essere originali, il nostro nuovo disco presenta una forte dose di originalità e carattere mostrando che in questi anni abbiamo maturato un nostro stile proprio ben riconoscibile in tutti i nostri dischi.
Mi viene difficile trovare dei punti deboli ad un lavoro a cui abbiamo dedicato 3 anni della nostra vita e che abbiamo registrato nel mio studio con estrema calma e molta pazienza. L’unica pecca che mi viene in mente ascoltando il disco è l’accento italiano di Giulio che in certe parti è abbastanza marcato. Ma ho fatto sentire il disco ad amici miei inglesi e mi hanno assicurato che a loro non da assolutamente fastidio, e se non da fastidio a loro! Ma sicuramente questa è una delle cose che dovremo migliorare assolutamente.

“Jeanne D’Arc” è un album in cui è chiaramente presente il vostro marchio di fabbrica; tuttavia mi sembra che abbiate abbandonato un pochino quella massiccia dose di epicità che contraddistingueva i primi album in favore di un sound maggiormente heavy metal e diretto. Mi dai ragione? Se si, pensate di continuare a comporre brani seguendo questa linea di pensiero oppure vedremo una nuova evoluzione sonora nel vostro prossimo album?
Ti do ragione in parte. Nel senso che è vero che abbiamo diminuito l’impianto orchestrale, ma non è vero che abbiamo diminuito la massiccia dose di epicità che distingueva gli altri lavori. Anzi è proprio il contrario! Canzoni come “The Chosen” o “…for Orleans” sono quanto di più epico abbiamo mai scritto finora. Le orchestrazioni non sono tutto se vuoi scrivere roba epica, gruppi come gli Iron Maiden o i Blind Guardian ne sono un esempio.
Questo è il nostro nuovo corso e così continueremo, anzi per i prossimi lavori è previsto un “inscurimento” ulteriore delle atmosfere, stiamo anche pensando di inserire qualche cantato in “scream” tipico del black metal, ma niente stravolgimenti, il nostro marchio di fabbrica resterà sempre ben in evidenza.

Qual è la canzone che più rappresenta i Thy Majestie oggigiorno?
Sicuramente “…for Orleans”

“Jeanne D’Arc” è finalmente uscito: avete intenzione di promuoverlo al meglio suonando concerti in tutta Italia oppure potervi vedere dal vivo resterà ancora un sogno?
Non è questione di sogno! Due anni fa abbiamo supportato i Vision Divine per 3 date. Bene, alla prima data a Codevilla c’erano 20 persone, alla seconda data a Roncade (TV) ce ne saranno state 80. Ora capisci bene che per un gruppo che viene da Palermo spostarsi è davvero una cosa proibitiva. Inoltre, mi duole dirlo, la Scarlet non ci supporta. Siamo assolutamente abbandonati a noi stessi da questo punto di vista. Allora a questo punto se devo scegliere se andare a fare una data al Nord davanti a 50 persone e invece restare a Palermo (dove suono davanti a minimo 500 persone) o in Sicilia e continuare a comporre nuovo materiale per successivi dischi, allora preferisco la seconda. A meno che non ci si presenti “il culo” di supportare un grosso nome, ma lì ci vogliono i soldoni. Vedremo…in ogni caso al momento sto cercando di organizzare per Marzo delle date che tocchino un po’ tutta Italia, e colgo l’occasione di invitare promoters e agenzie varie a contattarci !

Che cosa ci dobbiamo aspettare in futuro dai Thy Majestie?
Metallo epico ed incandescente! LoL

Siamo in chiusura. A voi la parola…
Al solito invito tutti i lettori a visitare il nostro sito www.thymajestie.com e scaricare i samples, operazione veloce e gratuita che vi potrebbe far conoscere una realtà finora sconosciuta e che magari potrebbe pure piacervi! Alla prossima, e grazie per lo spazio.

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