Esploso il fenome grunge, per molte band del panorama hard rock, glam e street la vita è divenuta un vero inferno. Osannate e pluridecorate prima, bistrattate ed a volte costrette al collasso poi, con la conseguente ed inevitabile perdita di una miriade di lavori interessanti. Tra i tanti esempi, quello dei Vain è uno dei più significativi, autori in passato di veri e propri masterpiece del settore come il debut “No Respect”.

Capita l’antifona, quelli della Locomotive Records non hanno impiegato poi molto a mettere sotto contratto la band in formazione reunion, curando la stampa e la distribuzione del qui presente “On The Line”. Sebbene l’album in esame non raggiunga (in alcun modo) i livelli di eccellenza del pluridecorato debut, è interessante comunque notare come i Vain, ed il loro leader indiscusso Davy, abbiano continuato ad apporre la propria firma su una serie di splendidi episodi street rock in tinta glam. Il loro stile, per certi versi riconducibile a quello dei più famosi L.A. Guns e Skid Row e per altri alquanto personale, ha sempre privilegiato un approccio alla composizione equilibrato e piuttosto easy listening, con vere e proprie hit da classifica come l’avvolgente “Drag Me” e l’iniziale “Running On Empty”, la quale esplica in maniera molto compiuta gli intenti della band ed il loro modo di concepire il rock. Molto buoni, inoltre, i lenti di “On The Line”, con la romantica “Cover Me (Just One More Time) e la più controllata “Turn To Sand” che mettono in mostra un lato dei Vain assolutamente pacato e suadente.

L’uscita di questo lavoro, dunque, permette alla band di tornare in pista e di continuare a suonare rock proprio come ai vecchi tempi. Sebbene “On The Line” sia solo un’immagine sbiadita del grande “No Respect”, i fan della band e tutti gli appassionati del settore non potranno non concedere ai Vain tutto il tempo necessario per tornare ai livelli dell’89.

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