Il mastermind e leader del progetto Frameshift è tornato recentemente a farsi apprezzare dagli amanti della buona musica con una nuova fatica discografica, questa volta a nome Shadow’s Mignon ed intitolata Midnight Sky Masquerade, nientemeno che una colta rivisitazione al passo coi tempi di ciò che il metal classico ha rappresentato nei suoi anni di massimo splendore. Cogliamo quindi l’occasione per accogliere tra le pagine digitali di Heavy-Metal.it un disponibilissimo e deciso Henning Pauly, che ci parlerà approfonditamente del suo fantastico ultimo lavoro e delle molteplici attività che lo riguardano e che ci svelerà inoltre il suo pensiero in relazione alla sua personale “visione” musicale, senza dimenticare di regalare ai nostri affezionati lettori qualche succulenta anticipazione…

Ciao Henning e benvenuto su Heavy-Metal.it!
Vi ringrazio di darmi la possibilità di parlare della mia musica e per aver messo in luce l’album.

Bene, iniziamo con le domande. Tu sei meglio conosciuto all’interno del mondo dell’heavy metal come leader del progetto Frameshift, nel quale hai ospitato James LaBrie e Sebastian Bach in qualità di cantanti. Ma noi sappiamo del tuo interesse per una grande varietà di stili musicali dato che hai composto musica esplorando differenti generi come il pop, il jazz, il progressive, l’heavy metal classico e molti altri ancora. Hai programmato di realizzare un album “didattico” per ognuno di essi?
E’ esattamente quello che sto facendo. Quando sono interessato ad un certo stile, mi piace comporre un pò di cose basate su di esso in modo che possa crearmi la giusta esperienza ed imparare sempre di più su com’è prodotto, di quali strumenti hai bisogno, quali sono i suoni di chitarra più appropriati e cose di questo genere. Una volta composto un intero album basato su di un particolare stile posso poi sfruttare tale conoscenza ed utilizzarla quando realizzo un album a nome Frameshift, il quale voglio che suoni come IO sono… Ma il punto è che tale IO è la fusione di tutte queste esperienze ed è per questo che i Frameshift avranno sempre un sound differente, proprio perché le mie esperienze continueranno a crescere. Inoltre ogni band che produco mi insegna sempre qualcosa di nuovo. Non posso immaginare, anno dopo anno, di scrivere sempre la stessa musica per ogni album. Iron Maiden, AC/DC e molte altre band si accontentano di rifare esattamente la stessa cosa per anni e di ripetersi su ogni disco… Non posso immaginare di fare questo, non ci sarebbe più alcuna sfida. Se conosco già come fare una determinata cosa, perché mai dovrei ripeterla?

Ho trovato il tuo ultimo album a nome Shadow’s Mignon, Midnight Sky Masquerade, molto interessante. Penso che sia una sorta di “definizione” di ciò che l’heavy metal classico è stato in passato ma tutto rivisto dal tuo punto di vista personale. Qual è il reale obiettivo di questo lavoro?
Well, sono abbastanza bravo ad analizzare un determinato genere musicale e a trovare quelli che sono i suoi elementi caratterizzanti, cosa cioè lo rende vincente ed infine cosa serve che venga fatto affinché si possa comporre qualcosa dello stesso tipo senza dover per forza copiare. Il reale obiettivo di questo disco era quello di divertirsi molto [lett. “to just have a shitload of fun”, ndr] ovvero scrivere qualcosa in stile anni ’80 ed allo stesso tempo ridicolizzarlo un pò. Al giorno d’oggi molte band fanno esattamente ciò che ho fatto io, ma pretendono che la loro musica sia nuova ed originale. Il power metal ed il true metal attuali derivano talmente tanto della musica anni ’80 che non c’è proprio nulla di nuovo o di originale, ma questi gruppi credono di essere la new sensation del momento [lett. “the hottest shit”, ndr]. Io so cosa ho fatto e so che ciò è stato fatto fino all’esasperazione, ma non la voglio mettere giù in altro modo, ho semplicemente voluto fare l’esperienza di farlo. Ho trovato in Juan Roos il cantante perfetto, quindi perché non farlo. Le lyrics vanno oltre la stupidità e lo sappiamo, ma volevamo che fossero esattamente così come sono.

Oggi come oggi, pensi che l’heavy metal classico possa ancora trovare un posto nel mercato musicale o almeno un gruppo consistente di ascoltatori?
Si, [l’heavy metal classico, ndr] trova ancora un posto all’interno del mercato ed esiste un vasto gruppo di ascoltatori, poi se DEBBA possedere un tale posto o meno è un altro discorso, questa musica è così bizzarra, con tutte quelle pose, le altrettanto bizzarre lyrics e le tematiche fantasy… Ad essere onesto, certo mi diverte un pò a livello istintivo, ma a livello intellettuale la trovo abbastanza vuota.

Parliamo ancora un pò dell’album. Tu sei l’unico songwriter ed hai suonato più o meno tutti gli strumenti. Hai iniziato a comporre partendo dalla musica oppure dai testi? Saremmo curiosi di sapere come un polistrumentista come te possa riuscire a creare da solo un pezzo d’arte come questo…
In questo caso tutto è partito dalla musica, qualche volta da un riff di chitarra ed altre da una traccia di batteria che avevo creato. Raramente incomincio dalle lyrics. In questa occasione i testi sono stati scritti molto velocemente ed abbiamo praticamente inserito dei termini “metal” al posto giusto, anche se non significavano nulla.

Sembra che in ogni singola composizione inclusa nell’album tu voglia cercare di “descrivere” una specifica caratteristica dell’heavy metal classico. Se questo è vero, dove hai trovato l’ispirazione? Penso che l’influenza positiva di vecchie band come Iron Maiden, Rainbow e Deep Purple sia chiaramente presente nella tua musica…
Hai praticamente già risposto alla tua domanda. E’ esattamente quello che ho fatto, ho cercato di catturare lo stile dei gruppi classici di quel periodo. Comunque non è che abbia ascoltato un brano ad esempio dei Maiden e l’abbia poi copiato, bensì ho piuttosto scavato all’interno della mia testa e ho pensato: “Cosa avrebbe fatto Steve Harris?” e successivamente ho cercato di pensare in quel preciso modo. Non sono mai stato un fan accanito del metal anni ’80, ero più per l’hard rock, Aerosmith, Bon Jovi, Crue, Gunners ecc.

In ogni caso, come ho affermato in sede di recensione, tu sei davvero capace di comporre “vecchia musica” rendendola godibile e divertente e non solo un mero atto di imitazione. Qual è la tua opinione in merito?
Grazie…Bé, si, penso che sia vero. Come ho detto prima, cerco non di copiare ma di imitare. Anche se avessi cercato di copiare, il risultato finale sarebbe sempre stato qualcosa che “suona” a mio modo, proprio perché io SONO me stesso e le piccole cose che definiscono il mio sound sarebbero venute fuori negli arrangiamenti… Non posso suonare la chitarra come nessun altro, ma solo nel mio stile. Questo strumento è così una cosa talmente personale che ogni chitarrista possiede un sound differente dagli altri, indipendentemente dal modello di chitarra o dall’amplificatore usati, e questo è un fatto davvero affascinante.

Non è così facile trovare gruppi capaci di fare questo tipo di cose. Molte delle nuove band sono solamente copie senza senso dei “grossi nomi”. Cosa ne pensi della scena metal attuale?
Mi piacciono i gruppi che si spingono oltre i loro confini (Killswitch Engage, Avenged Sevenfold) e che non si accontentano di ciò che è stato fatto in passato e di ciò che loro stessi hanno fatto in precedenza. Mi piace quando un band cerca di reinventarsi. Potranno non trovare sbocchi, ma almeno non restano immobili su se stessi. Ho grande rispetto per i Linkin’ Park di “Minutes To Midnight”, in quanto non hanno ripetuto quanto avevano fatto in passato, bensì hanno voluto scrivere canzoni su di un differente registro e hanno finito per realizzare un album dall’enorme “pop appeal” e che potrà raggiungere un’audience ancora più vasta e non penso che questo fosse l’obiettivo, semplicemente loro hanno voluto comporre in quella maniera…fantastico.

Ma torniamo alla tua musica. Nell’album l’ascoltatore può trovare song aggressive e dirette, ballad emozionali così come pezzi lunghi ed intricati. Un disco heavy metal dall’anima progressive. Pensi che questa varietà possa essere apprezzata dai fan dell’heavy? Ad oggi il metallaro è noto per una mentalità piuttosto “chiusa”, ma io sono convinto che la particolare varietà di cui parliamo sia il plus definitivo di questo lavoro, non è vero?
La verità è che non conosco alcun altro modo di comporre. Ogni mio lavoro tende a svariare fortemente ed i brani su ogni album sono perciò piuttosto differenti tra loro. Cerco di mescolare tempi, ritmi, tonalità e strumenti in modo tale che ogni song possa definire un’esperienza unica all’interno del disco. Ora, se ciò sia un aspetto positivo o meno, questo non lo so…è solo che succede sempre così ed io amo approcciarmi alla musica in questo modo. Hai ragione, i “true metallers” sono di mentalità chiusa e se avessero dei problemi nei confronti del modo in cui scrivo non dovrebbero far altro che sfruttare la semplice opzione di non ascoltare la mia musica.

Midnight Sky Masquerade è un concept album oppure le canzoni sono separate ed incentrate su argomenti differenti?
Non solo gli argomenti trattati sono separati fra loro, il fatto è che non ci sono proprio argomenti. I brani non parlano di nulla, non significano nulla, semplicemente “suonano” bene. Sono presenti termini che in un contesto metal creano immagini e sensazioni forti ma non vogliono dire assolutamente nulla. Prendi ad esempio “Holy Diver” di R. J. Dio e dimmi di cosa parla… Non ha assolutamente senso dire “Ride the tiger, you can see his stripes but you know he’s clean, oh don’t you see what I mean?” [trad. “Cavalca la tigre, riesci a vedere le sue strisce ma sai che è pulita, non capisci cosa intendo?”, ndr]. Scusate, ma queste lyrics sono una totale cavolata, non significano niente, suonano solo potenti e noi abbiamo fatto la stessa cosa.

L’opinione comune quando si parla di heavy metal in generale è che sia principalmente “rumore”, ma chi la pensa così non sa quanto una profonda conoscenza della teoria musicale sia necessaria per suonare del buon heavy metal. Cosa ne pensi?
Per suonare del BUON metal hai bisogno di conoscere un bel pò di teoria musicale, ma il problema è che non c’è del buon metal là fuori. Io non mi curo di ciò che pensano le persone, deve piacermi ciò che faccio e devo esserne felice e questo è molto più difficile che compiacere la critica.

State pensando di venire in Europa per qualche concerto? Sarebbe bello potervi apprezzare in versione live da qualche parte in Italia…
No, mi dispiace. Ho messo in piedi una band per suonare questa musica in versione live, ma dopo una sola sessione di prove è risultato subito chiaro che io avrei dovuto essere colui che organizzava tutto, le stesse prove, la strumentazione, le date. Non sono il tipo adatto per questo genere di cose. Avremmo potuto tranquillamente creare una band per suonare ai concerti, ma la persona dietro a tutto, colui che organizza ogni cosa, sarebbe dovuto essere qualcun altro, io vorrei soltanto essere il chitarrista di quella band.

Progetti futuri? Puoi darci qualche anticipazione?
Il nuovo album dei FRAMESHIFT sta per essere completato e vedrà Alex Froese dei Knockdown Industries alla voce e sarà probabilmente un doppio CD. Sto anche lavorando ad un album cantautorale con voce maschile e femminile che sarà completato durante quest’anno. Sto diventando sempre più impegnato a seguire le varie band in studio e ciò non mi lascia molto tempo per dedicarmi alle mie cose. Mi sto anche occupando di attività di mixing e mastering per altri e questo è prioritario perché mi consente di “pagare le bollette”. In ogni caso, chiunque fosse interessato ai servizi che offro può scrivermi, il mio indirizzo è presente sul mio sito web.

Bene, ci stiamo avvicinando al termine della nostra intervista. Vuoi dire qualcosa ai lettori di Heavy-Metal.it?
Grazie per essere arrivati a leggere fino a qui. Se l’avete preso, grazie per aver comprato l’album, senza i miei fan io non sarei niente, lavoro per voi ragazzi!

Henning, grazie mille per il tempo che ci hai dedicato! Speriamo di sentirci di nuovo, magari per discutere di un altro nuovo fantastico album della qualità di Midnight Sky Masquerade…Ciao!
Vi ringrazio davvero tanto!!!

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