Ricordate band come Guano Apes, ecco gli Orpheus sono un po’ piu’ cupi ma hanno preteso di fare il passo piu’ lungo della gamba con risultati molto scarsi, infatti non basta essere ambiziosi e volere a tutti i costi apparire originali e non basta neanche essere sufficientemente abili dal punto di vista emotivo ed energico per ottenere risultati degni di attenzione. Manca quel feeling, quella qualita’, quella potenza che dovrebbe entusiasmare gli animi e non è il caso di “Orpheus” che nonostante qualche piccola eccezione suona come un disco anonimo e incolore. Un vero peccato mancare al primo appuntamento, soprattutto quando si percepisce un potenziale che potrebbe essere stato usato in maniera piu’ intelligente. Con “ Peepin’Tom ”grazie a passaggi semplici e molto diretti pieni energia, si ha la dimostrazione ovvia dei limiti della band. Nonostante cio’,la canzone in questione scivola veloce e gradita completata da passaggi rock—orinted che ne aumentano sicuramente il valore. Niente da fare invece per brani come l’iniziale “ *** Me Over” e “ Constructing ” che, pur essendo intersecati con una buona dose di melodia, non seguono un filo logico che ogni buona canzona deve possedere, invadendo i timpani dell’ascoltatore di un suono confuso e un po’ troppo rumoroso. Il resto dell’album scivola lentamente di tono e perde pian piano quel poco fatto di buono. Scarsa inoltre la registrazione di questa copia dell’album. In effetti, non è mai poi cosi’ facile, far convivere insieme hard rock, pop, female vocal , gothic ed oriented, spesso risulta essere impresa tutt’altro che semplice, specialmente se la band non ha mai fatto esperienze. Rischioso e noioso.

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