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Tornano i veneti Great Master con il loro nuovo, secondo album: “Serenissima”. Come si evince dal titolo, i nostri propongono un concept basato sulla gloriosa storia della repubblica di Venezia, La Serenissima appunto.
Lo stile dei Great Master può essere ricondotto ad un heavy/power magniloquente, in cui, specie in questo disco, viene messa in evidenza la forte verve epica.
I Great Master si esprimono al meglio sia in brani più veloci e diretti, come l’inno Queen Of The Sea o la maestosa Doge, in cui le chitarre creano preziose trame di raffinato metallo a supporto della voce cristallina di Max Bastasi che si staglia alta e precisa, sia in brani più cadenzati ed epici come The Merchant, in cui si odono echi dei seminali Warlord, o come Black Death, dall’incedere lento e battagliero.
Davvero splendido il lavoro delle due chitarre che, per tutta la durata dell’album, dettano legge grazie a un riff-e-rama vincente e a duelli solisti esaltanti. Non da meno la sezione ritmica precisa e potente. I brani di “Serenissima” sono tutti degni di menzione, ma un posto di rilievo spetta sicuramente alla lunga Enemies At The Gates: oltre nove minuti di cavalcate epiche e di battaglie in cui l’ascoltatore può calarsi alla perfezione nel concept dell’album. Alta la prestazione di tutta la band, sia nel maestoso coro che nelle trame musicali create lungo tutta la durata del brano.
Ho apprezzato in particolare anche The Fall che, pur nella sua breve durata, riesce ad esprimere nuovamente tutte le caratteristiche e le armi vincenti del combo veneto, complice anche un ottimo coro a metà tra l’epico e il malinconico. Il disco si chiude definitivamente con la bonus-track, omonima cover dei Medieval Steel, che ci fa capire ancora una volta di che pesta è fatto il suono dei Great Master. Non di secondo rilievo, da segnalare lo splendido packaging composto da una lussuosa confezione cartonata e da un booklet curatissimo.
“Serenissima” è davvero un ottimo album e segna la definitiva maturazione di una band ancora discograficamente giovane ma già pronta a confrontarsi senza timore con la vasta scena metal internazionale.

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