LiveMusicStage.com Studio – Helsinki, 20/11/2011

Guardare un concerto dal vivo comodamente seduti sulla propria poltrona o sdraiati sul letto? Si può! È quello che propone il sito LiveMusicStage.com “arruolando” per questa serata gli Stratovarius. L’occasione è anche quella di permettere ai fans di tutto il mondo di vedere all’opera, per le ultime volte, la band con lo storico batterista Jorg Michael, che lascerà il gruppo a inizio 2012.
Ma spieghiamo più nel dettaglio come ha funzionato questo show: dopo aver acquistato un biglietto online è stato sufficiente collegarsi all’ora prestabilita (le 5 del pomeriggio in Italia) al sito LiveMusicStage.com per vedere gli Stratovarius dal vivo presso lo studio del sito in quel di Helsinki. L’atmosfera è alquanto surreale…vedere gli Stratovarius esibirsi in uno studio deserto fa un certo effetto! C’è comunque un minimo d’interazione tra la band e il pubblico della rete: i ragazzi collegati possono infatti scrivere in real-time, e spesso Kotipelto commenta questo o quel messaggio, tra una canzone e l’altra. LiveMusicStage.com mette anche a disposizione tre pulsanti che permetto (virtualmente) di applaudire, di alzare le corna e di sventolare un accendino, per i momenti più soft. Per finire è stata data la possibilità al pubblico di scegliere due brani da inserire nella scaletta dello show. Così dopo l’introduzione di una presentatrice, gli Stratovarius salgono sul palco. La qualità dell’immagine offerta è piuttosto buona, così come le diverse inquadrature e il suono. Per la cronaca, durante l’intera esibizione è capitato (almeno al sottoscritto) di perdere il segnale gusto 2-3 volte e per pochissimi secondi: quindi lo show si è svolto praticamente senza intoppi.
I nostri aprono con la classicissima Hunting High And Low: inizialmente la band sembra alquanto intenta a scherzare con le telecamere, per poi via via apparire più naturale. Le maggiori inquadrature sono, come prevedibile, per il frontman Kotipelto: si vede che il biondo singer non è ancora al massimo e che la sua prestazione “a nudo” davanti al video è piuttosto compassata, probabilmente per evitare gravi sbavature; tuttavia la sua prova risulta per lo meno discreta, molto migliore delle ultime deludenti apparizioni dal vivo. Il resto del gruppo è al solito perfetto, specie il fenomenale chitarrista Kupiainen, che ormai sembra essersi ritagliato un ruolo da protagonista nella band. L’altro sorvegliato speciale è ovviamente Jorg Michael, che, come detto in apertura, saluta i suoi fans connessi da tutto il mondo. Molti primi piani per il simpatico drummer tedesco, che issa ai piedi della batteria la bandiera del Borussia di Durtmunt (la sua squadra del cuore). Gli Stratovarius propongono praticamente le loro hit più famose contornate da qualche brano nuovo come la power-song Under Flaming Skies e il singolo Darkest Hours. Molto apprezzata dal sottoscritto, l’esecuzione di Deep Unknown, sigolo del penultimo album della band, “Polaris”. Grande pezzo con un assolo strepitoso! Grazie alle telecamere possiamo osservare le dita di Kupiainen volare veloci lungo il manico della sua chitarra, ma anche altri dettagli che dalla pit sfuggirebbero, come la paperella di gomma sulla tastiera di Johansson!
Gradita sorpresa, la riproposizione della maestosa Visions, cavalcata epica di 10 minuti, che sicuramente avrà infiammato il pubblico connesso! Altra novità è il primo dei due brani scelti dal pubblico: trattasti infatti del classico dei Queensrÿche I Don’t Believe In Love. Interessante la versione chitarra/tastiere proposta dai Finnici, con una prova convincente di Kotipelto. Dopo questo pezzo gli Stratovarius si fermano per una breve intervista che vede coinvolti Michael e Kotipelto. Le poche domande proposte riguardano la decisione di Jorg di lasciare il gruppo: il batterista afferma di aver trovato un buon momento per ritirarsi, dopo un ottimo album come “Elysium” e per l’esigenza di stare con la famiglia. Kotipelto parla invece del futuro assicurando che la band andrà avanti anche se sarà difficile rimpiazzare un batterista carismatico come Jorg.
Dopo pochi minuti, lo show riprende con l’altro brano scelto dal pubblico, la dolcissima Coming Home, riproposta in maniera splendida dalla band, con Kupiainen che si divide tra chitarra acustica ed elettrica. Chiude il concerto la “solita” Black Diamond con gli Stratovarius che ringraziano il pubblico da casa. Certo gli show “veri”, vissuti sotto il palco, sono tutt’altra cosa, ma, almeno per quel che mi riguarda, questa è stata un’esperienza positiva, e se non altro diversa dal solito. Un plauso quindi agli organizzatori per l’idea e agli Stratovarius per la loro performance.

Setlist
Hunting High And Low
Under Flaming Skies
Speed Of Light
The Kiss Of Judas
Deep Unknown
Eagleheart
Darkest Hours
Visions (Southern Cross)
I Don’t Believe In Love [Queensrÿche cover]
Intervista
Coming Home
Black Diamond