Ed ecco a noi finalmente il nuovo album dei Brainstorm che giungono così al loro quinto disco che
segue il precedente “Metus Mortis” datato 2000.
Non si può dire che l’attesa sia stata poi così lunga se si pensa che nel frattempo il cantante
Andy Franck ha pubblicato lo scorso anno il terzo album dei suoi Symphorce
Tornando al presente lavoro, i Brainstorm rimangono fedeli a sè stessi non cambiando quasi nulla della
loro musica e del loro stile. Sono sempre presenti quei riff corposi e affilati per dei brani quasi
mai veloci. Viene infatti ricercata più la consistenza delle chitarre fortemente thrash
sorrette da una sezione ritmica come sempre precisa e pulita. Anche se non sono particolarmente
virtusosi i chitarristi si cimentano in assoli semplici ma efficaci e congeniali al contesto
in cui vengono inseriti
Andy Franck è, poi, un cantante dotato di una estensione vocale non esagerata e che quindi predilige
cantare in maniera più naturale, nonostante di rado si lasci andare in qualche tirata.
E’ un album molto omogeneo in cui non ci sono brani che risaltino particolarmente rispetto agli altri,
per bellezza, anche se forse potrei dare una menzione particolare a “Nunca Nos Rendimos” per il semplice
fatto che è forse il pezzo più veloce. “Shiva’s Tears” con degli assoli orientaleggianti, che peraltro sono
presenti anche in altri brani seppure in maniera solo accennata. Questo è uno dei brani con i
riff più violenti e in cui la testa si agiterà di sicuro. Il discorso viene proseguito nel brano
successivo, che altro non è che la parte centrale di “Trinity Of Lust” in cui vengono inserite delle
tastiere, praticamente non presenti negli altri brani se non in qualche sporadico momento, che riprendono
quelle melodie orientaleggianti. Il terzetto viene chiuso con la canzone che dà il titolo
all’album, ossia “Soul Temptation”: Alterna momenti più riflessivi a momenti più aggressivi ad altri
ancora più sinfonici.
Seguono la buona “Dying Outside”, in alcuni momenti vagamente ispirata ai Judas Priest, e la veloce,
e come sempre aggressiva, “To The Head” in cui i cori vengono messi in risalto.
La melodica e dolce ballata “Rising” chiude un gran bel disco.

Tutti i fan dei Brainstorm non verranno certamente delusi. Coloro che non li conoscono e cercano un
album dalle forti tinte thrash e ritmi lenti, ma con dei riff di chitarra corposi e pesanti, troveranno
in questo “Soul Temptation” un valido acquisto.
Segnalo inoltre che nell’edizione limitata dell’album sarà presente una bonus track e un DVD live intitolato
“Live Suffering” comprendente nove canzoni.

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