L’ordine di questo disco è “buttati pure nel passato, che a fartelo rivivere nel presente ci pensiamo noi..”, farci divertire, indossare un bel paio di corna tirare fuori la lingua e che lo spettacolo dell’album abbia inizio. Sì, l’idea che questo disco mi da è proprio quella di prendere una bella macchina del tempo e viaggiarci fino a che non si è veramente colmi di tutto il sapore perduto degli anni d’oro che furono. Ascoltarlo è veramente un tuffo nel passato e la particolarità più speciale di questo disco è che non è neanche lontanamente una rievocazione al passato , qui è veramente qualcosa di passato che si insinua prepotente e fisicamente nel presente. Ce ne fossero di band così. Mi sento rivivere e non è poco se scrivo questo relativamente ad un album.

Volete qualche richiamino giusto per avere una panoramica delle loro influenze e di tutto quello che vi possono ricordare complessivamente? Molto bene … Se siete amanti di questi “gruppettini”che vi sto per elencare, allora andrete altro che a nozze : Led zeppelin (non i primi, ma direi che puntano verso sonorità più alla Presence, piuttosto che ai primi e/o ai classici lavori; Ac/Dc , in alcuni tratti mi ricorda molto For Those about to Rock, senza mancar di citare un gruppo come Accept che in alcune parti io li percepisco,ma anche i Cult; New York Dolls e Slade in alcune piccolissime parti. La voce versatile del cantante varia da sfumature rosee, come se in quel momento indossasse ‘na bella stellina disegnata sulla faccia con tanto di boa piumato, sino a sfumature rocciose e grigie che trasformano l’atmosfera da glam a hard rock. Altre band caratteristiche per influenza specifica sono decisamente Areosmith ed anche se non li ho mai potuti sopportare mi rimandano pure i Bon Jovi, ma anche Kiss, Krokus e Guns, molto i Guns ..insomma le hanno tutte, o per la precisione, hanno il meglio di quegli anni specificatamente in quei generi.

Qualche aggettivo complessivo? Energico, solare, sensuale ma non erotico, evocativo, per via del discorso che ho fatto nell’apertura, quindi posso dire che mi sembra veramente di stare dentro agli anni 70/80, catapultata completamente, ma anche un disco divertente, sì ci si può divertire ad ascoltarlo (mettiamo il caso che abbiamo finito di ascoltare del funeral doom e dobbiamo tirarci su…) La voce del cantante è plasmabile al pezzo, senza risultare assolutamente teatrale, e quindi con quel brutto effetto finto che molto spesso si sente; ha preparazione e intonazione. Ciò che mi colpisce è la buonissima coordinazione strumento-vocale che in altri “grupponi” a volte manca veramente. Tratti orecchiabili, ballabili, “commerciali” anche, in un certo senso, ma il tutto in un contesto appartenente alla mia generazione e a quella di tanti altri che hanno amato un certo tipo di rock, che faceva palpitare i cuori e che ti faceva vivere come se stessi quei in quei video tanto malinconici ma anche tanto “amorosi”, non a caso potrei proprio citare quelli dei Guns o quelli dei Bon Jovi per fare un esempio … Bei tempi quelli decisamente. Bene, detto ciò, questi veronesi hanno carte in regola per essere il gruppo che mi piace ascoltare, che non mi stanca, che metterei in macchina ma che lo riascolterei anche in casa. A tratti tendente al glam, più leggero ribadisco, che si va a correggere con pezzi più hard rock e quindi più carichi. Questo lavoro non ha niente di sporco : è fluido , senza screziature, scivola veramente bene all’ascolto ; per me ha avuto una più che buona riuscita complessiva e mi ha dato davvero emozioni. Altro punto a favore è la pronuncia inglese : quasi perfetta che fa quasi pensare che questo lavoro non possa essere definito di primo impatto italiano. Avrei personalmente fatto risaltare un pochino di più il basso, ma è questione di gusti e di far sentire un po’ più pieno il disco in certi pezzi, per tralasciare solo un po’ la parte a volte troppo “soft ”(rispetto ad un contesto metal intendo), che rischia di far perdere quell’aurea oscura e “cattiva” che deve avere un certo tipo di genere, a parere mio ovviamente. Nel complesso un lavoro che mi è piaciuto ed ho apprezzato molto. Viva sempre l’Italia quando sforna tali presenze artistiche.

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