Vent’anni di gloriosa ed entusiasmante carriera; qualcuno di voi lo avrebbe detto guardando Peso e compagni picchiare sui propri strumenti in una qualunque delle innumerevoli date in cui puntualmente si esibiscono in giro per l’Italia? Se la risposta e no, a rinfrescarci la memoria arriva “20 Years Of Noise”, best of che raccoglie il meglio del prodotto della seminale band italiana.
Abbiamo contattato un raggiante Peso per parlare di questo e molto altro, buona lettura.

Per chi vi conosce, il contenuto di “20 Years Of Noise” può essere tanto chiaro quanto allettante. Ti va di spiegare con che criterio sono stati scelti i brani della tracklist tra tutto il materiale a disposizione? Come mai la scelta di includere la cover di “Black Sabbath”?
Non e’ stato facile scegliere tra una sessantina di canzoni scritte durante questi anni quelle che potevano essere le piu’ rappresentative; ognuno diceva la sua e tutt’ora sento pareri diversi, come e’ giusto che sia. Alla fine abbiamo optato per dare privilegio alle canzoni che piu o meno rispecchiano la nostra scaletta attuale dal vivo, anche se, se fosse stato per me, avrei anche incluso i video clip! Il pezzo dei Black Sabbath perchè consideriamo loro i padri dell heavy metal! Coloro che hanno insegnato a tutti noi a suonare questo tipo di sonorita’!

In “20 Years Of Noise” sono presenti i brani che andavano a riempire il demo tape “The Shining Pentagram”, il vostro sound da allora ha subito una continua evoluzione. Cos’è rimasto dei Necrodeath di quel periodo sia dal punto di vista musicale che da quello dell’attitudine?
Direi che le radici sono sempre le stesse; la lezione in violenza impartita dagli anni ottanta e’ pressochè impressa nel nostro DNA! Poi e’ chiaro che ogni volta, partendo da queste basi e presupposti cerchiamo anche noi di non ripeterci e soprattutto di non annoiare; in “Ton(e)s Of Hate” abbiamo sperimentato questa cosa e siamo contenti del risulato ottenuto, e nel prossimo ci stiamo sforzando di fare ancora meglio! L attitudine e’ sempre quella, personalmente amo tutto cio che sta intorno alla band…dalle prove coi ragazzi alla fase di composizione a casa, dalla gestione concerti, alla registrazione, alle pubbliche relazioni al salire su un palco; insomma tutto ciò che sta dietro il nome Necrodeath lo vivo 24 ore su 24 e adoro farlo.

Sulla cover del disco avete scelto di inserire l’immagine di Flegias. In effetti è difficile attualmente pensare ai Necrodeath con un altro vocalist ma come mai proprio lui per un disco che celebra i vostri vent’anni di carriera (anni vissuti a pieno solo da te e Claudio)?
Non ha importanza che Flegias non sia stato il nostro primo cantante! Flegias e’ un pò la nostra immagine e incarna perfettamente il presente! E poi non mi sarebbe piaciuto andare io con i miei tamburi in copertina…un batterista?? Aai non ci sta, in compenso all interno del booklet puoi trovare ben 75 foto che rievocano il passato.

Dalla vostra “rinascita” con ‘Mater Of All Evil’ siete approdati alla Scarlet. Dopo quattro album è tempo di bilanci, come vi trovate a lavorare con questa etichetta?
Veramente dopo 8 anni, alla Scarlet siamo approdati nel ’98 con la ristampa di “Into The Macabre” e ora siamo nel 2005, 8 anni di lavoro insieme significa vivere tante e diverse emozioni, ci sono gli alti e i bassi, ci sono gli abbracci e gli scazzi. Abbiamo un rapporto molto diretto coi ragazzi e fortunatamente quando c’è qualcosa che non va riusciamo a parlarne e fino ad ora a trovare sempre un punto d’incontro! Entrando un po’ piu in merito sui nostri rapporti con la Scarlet, ultimamente c’è stata un po di tensione accumulata, alla fine per cuasa terzi sandiamo a vedere, ma la band aveva un punto di vista e i discografici un altro, giustamente; perchè siamo anche in due posizioni diverse ed e’ normale vedere la stessa cosa con due angolazioni differenti.
Abbiamo avuto l’intelligenza tutti quanti di fare una riunione a metà strada e parlarci serenamente a quattr’occhi e abbiamo cosi ritrovato il giusto equilibrio che ci deve essere tra musicisti e produttori! Ora siamo pronti a lavorare duramente e in totale collaborazione per il prossimo album necro!!

Due parole ricorrenti nelle vostre uscite, e così anche in quest’ultima, sono HATE e SCORN. Cosa sono per voi l’odio ed il disprezzo e come mai vi rifate spesso ad essi?
Mah… alla fine siamo dei bonaccioni se andiamo a vedere… ma questo probabilmente e’ perche sfoghiamo le nostre rabbie sulla musica con odio.

Molti artisti all’uscita del loro ultimo full lenght lo definiscono come il loro preferito, ne approfitto dell’uscita di una raccolta per porti la fatidica domanda: c’è un album a cui sei più legato nella tra quelli della vostra discografia? Uno che ti rappresenta meglio degli altri Peso come musicista?
Ho due album a cui sono legato particolarmente! Il primo INTO THE MACABRE, perche in effetti anche a riascoltarlo oggi coi suoi pregi e difetti e’ davvero pazzesco! E’ stato registrato nell estate dell ’86 e alcuni pezzi come “Mater Tenebrarum” o “The Undead” sono stati composti nell ’85, di la verita’ eravamo avanti eh? Ehehhe…e poi l ultimo TON(E)S produzione, esecuzioni idee e groove sono a mio avviso impeccabili.

Siete ormai in ballo da tempo e sempre in giro a suonare con uno spirito ed una professionalità invidiabile. Come tutti gli uomini penso che anche voi abbiate incontrato periodi veramente duri, ti è mai venuta la voglia di mollare?
Perchè nessuno ci obbliga a farlo! Siamo liberi di scegliere cosa vogliamo fare e se vogliamo suonare anche con la Scarlet abbiamo sempre contratti da un disco alla volta! Ed è questa libertà che loro ci concedono che fa sì che noi siamo sempre con loro! Lo so , ti puo’ suonare strano, ma personalmente nella mia vita in generale dove mi sento obbligato a fare qualcosa o mi sento il fiato sul collo, ecco che mi tiro indietro, e’ sempre stato così, per cui finchè ci sarà la stessa passione, la salute e la voglia di suonare insieme, continueremo!

Uno dei fondatori della band Claudio è stato sostituito nelle recenti date live dal giovane Andy. Ho avuto modo di vedere che si è ben affiatato col resto della band. Come mai la scelta è caduta proprio su di lui? Siete soddisfatti del suo lavoro?
Claudio purtroppo non può dedicare più tutto il suo tempo libero alla band, visto il suo nuovo ruolo di papà, per cui in questo periodo dal vivo lo sta sostituendo Andy: un giovane chitarrista molto promettente, diretto allievo di Pier Gonnella dei Labyrinth!
Sostituire Claudio, non e’ cosa facile, non perchè Claudio sia uno Steve Vai della situazione,anzi tutt’altro, ma perchè Claudio ha scritto grandi canzoni con il suo stile e la sua mano, ha fatto grandi i Necrodeath; avevamo bisogno per cui di una persona umile, motivata, preparata e soprattuto seria e professionale, perchè tanto siamo rock and roll flegias, john ed io, tanto siamo ipercritici e pignoli su noi stessi e sulla band! Andy ha capito benissimo com è lavorare con noi amalgamandosi e sapendo tranquillamente quando e’ il momento di scherzare e quando quello di farsi il culo.

Nella sezione del vostro sito web dedicata a te e ai tuoi allievi c’è una frase che recita: “Non esiste un punto d’arrivo… non esiste un traguardo!!!”, su quali basi allora sei riuscito a costruire una così lunga ed invidiabile carriera?
Esattamente su questo! Se avessi già raggiunto un traguardo probabilmente non sarei quei a parlare con te!

E’ impossibile negare che l’impatto sia visivo (con la vostra presenza scenica) che musicale sia una delle vostre carte vincenti e per questo siete tra ritenuti tra i maggiori esponenti del cosiddetto metal estremo. Cosa significa per i Necrodeath del 2005 il termine “estremo”? L’estremo è associabile anche ad un modo di vivere oltre che di fare musica?
Estremo puo’ aver tanti significati; per me estremo sarebbe vestirmi in giacca e cravatta tutti i giorni e andare in banca a lavorare, non ce la farei. Per tanti estremo e’ sinonimo di violenza, ma non per noi, o meglio non se non direttamente rivolto alla musica; essere estremisti o fanatici per una squadra di calcio o per un partito politico non fa parte delle nostre personalità. I Necrodeath sono 4 persone tranquillissime che suonano musica estrema; poi chiamala come vuoi..con altra sotto etichette, ma questo è il succo!

Una domanda a che faccio a chiunque passi con la sua band da queste parti. Hai avuto l’occasione, recentemente, di suonare in Campania, scomodo terreno per il metal; come hai trovato l’accoglienza degli organizzatori ma soprattutto dei fans?
Per noi è stata la prima volta lo scorso Ottobre e devo dire che tutto è stato veramente impeccabile: organizzazione professionale e molto ospitale e pubblico caldo e cordialissimo! Grazie di cuore a tutti speriamo di tornare presto dalle vostre parti! Purtroppo non posso dire la stessa cosa della mia citta’ in cui spero di suonare il più tardi possibile, o addirittura mai più se i parametri sono quelli vissuti a Gennaio.

Una curiosità che aleggia in redazione: per il web gira una foto che ritrae Euronymous con un vostro album. E’ vera o è una bufala?
Nell ’89 avevo una relazione con una ragazza di Oslo durata un paio d’anni, Euronymous era un suo amico e spesso ci vedavamo in giro a bere nei pub del centro città, la notizia della sua morte in maniera cosi’ assurda mi aveva veramente rattristato!

In che stato di salute vedi l’attuale scena metal italiana? Ci sono nuovi act che ti hanno impressionato in maniera positiva?
Si’ ci sono i Disarmonia Mundi che mi piacerebbe vedere dal vivo, gli Alleluja, gli Shining Fear e anche i miei Raza De Odio, perche no?!

Ti lascio lo spazio per concludere come più ti piace l’intervista, spero sia stata di tuo gradimento. Grazie!
Grazie a te per lo spazio che ci hai dedicato; visitate il nostro sito www.necrodeath.net e tenetevi informati con le novita’. A presto!

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