E’ molto bello questo cd degli Amesoeurs, ma avrebbe potuto essere migliore. Se ho ben capito la band si è sciolta prima della pubblicazione dell’album per via di divergenze sulla direzione musicale da intraprendere, cosa che probabilmente viene accennata nel titolo della strumentale “I XIII V XIX XV V XXI XVIII XIX – IX XIX – IV V I IV” (se sostituite ad ogni numero romano la corrispondente lettera dell’alfabeto viene fuori “Amesoeurs is dead”). Fortunatamente gli Amesoeurs hanno deciso di pubblicare comunque i pezzi già pronti (realizzando così l’album di cui vi sto parlando), tuttavia si nota chiaramente come la proposta musicale sia ancora non ben formata. Questi francesi (tra le cui fila milita Neige, autore del bellissimo cd degli Alcest uscito qualche anno fa) giustappongono new wave/post punk e black metal sperimentale, e purtroppo non sempre l’accostamente riesce bene. Mi pare che la componente migliore sia proprio quella che si rifà ai primi The Cure e ai Joy Division, dove le melodie sono più in evidenza rispetto alla violenza (“Faux Semblants”, “Video Girl” o la title track), mentre i brani più black (soprattutto “Trouble (Eveils Infâmes)”) non mi sono sembrati altrettanto riusciti. Ci sono poi alcuni pezzi, come “Heurt” in cui le due anime riescono a convivere, e immagino sia questa la direzione che la band avrebbe dovuto intraprendere se non si fosse sciolta. La somma delle parti è comunque un qualcosa di affascinante che ho ascoltato (e continuo ad ascoltare) molto volentieri, dispiacendomi dello scioglimento di un gruppo così promettente.

“Amesoeurs” è quindi, con tutti i suoi difetti, un cd davvero interessante, dotato di una certa originalità e capace di ricreare l’atmosfera esemplificata dall’artwork: una città plumbea e fumosa. Dategli una possibilità, è tra le cose più interessanti che mi sia capitato di sentire in questi primi mesi del 2009.

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