In attesa di novita’ importanti tra cui un nuovissimo album e un dvd in attesa di pubblicazione, abbiamo intervistato, il gruppo siciliano epic-power metal per eccellenza, con alle spalle una onorata carriera decennale.
Dalla splendida citta’ di Palermo, ci risponde il bassista storico della band Dario D’Alessandro.

Ciao Dario la prima domanda che mi preme chiederti e come mai non avete preso parte al MetalFest la scorsa estate, poteva essere un’altra grande possibilita’ a livello europeo, decisione vostra?
Decisione presa molto a malincuore! Credici quando diciamo che abbiamo un desiderio tale di suonare in Inghilterra che ci siamo rimasti noi molto peggio di qualsiasi persona che ci aspettava lì! Da quando siamo sotto contratto con la Dark Balance, Kim (il boss dell’etichetta) ci ha consentito di suonare praticamente in tutti gli angoli d’Europa, ed il fatto che non siamo ancora riusciti a suonare in Gran Bretagna ci pesa moltissimo. Tra l’altro non è neanche la prima volta che la nostra partecipazione ad una manifestazione d’oltremanica “salta”, l’anno scorso era toccato al Powerprog UK , anche se stavolta non per colpa nostra, l’organizzazione ha deciso all’ultimo minuto di cancellare il festival ed è stata un’altra bella mazzata. Anche nel caso del Metalfest la mancata partenza non è dipesa assolutamente dalla nostra volontà, noi eravamo non solo entusiasti di poter andare, ma soprattutto onorati di esser stati invitati, e ritenevamo motivo di grande orgoglio il fatto di poter esportare un po’ di metal dalla Sicilia a Londra e dintorni. Purtroppo un impegno lavorativo improvviso di Dario Cascio ha mandato all’aria i nostri piani, è dovuto recarsi all’estero proprio in corrispondenza di quelle date e la cosa è stata talmente repentina che non abbiamo neanche avuto il tempo di trovare un sostituto apposta per l’occasione. Poi ne abbiamo fatto anche una questione di serietà, non ci sembrava opportuno presentarci a chi ci aspettava con un improvviso cambio di line-up, per quanto temporaneo. Volendo essere fatalisti, possiamo dire che non era evidentemente destino! Aspettiamo un’altra occasione propizia, chissà che l’anno nuovo non porti novità in questo senso.

Quando arrivera’ questo primo dvd tanto atteso previsto per novembre, e quali sono le chicche all’imminente uscita di questo lavoro che puoi anticipare?
Come vedi, purtroppo novembre è passato e il DVD non è ancora uscito… purtroppo sembra che il responsabile dell’artwork e del progetto grafico della Dark Balance, la nostra etichetta, sia letteralmente svanito nel nulla (!!) ed è per colpa di ciò che abbiamo accumulato un ritardo impensabile all’inizio. Quello che posso dirti senza falsa modestia è che l’esibizione live che è stata ripresa (Brainstorm festival 2008 in Olanda) è stata probabilmente la nostra migliore in assoluto. Non so se fosse per la presenza delle telecamere, fatto inedito per noi, o semplicemente perchè il pubblico ci ha dato una carica incredibile, o per la presenza del coro femminile con 4 ospiti di eccezione che ci hanno onorato della loro presenza, sta di fatto che abbiamo dato veramente tutto quella sera, e credo che il risultato che vedrete ne sia la migliore testimonianza.

Tanti cambiamenti repentini ha avuto questa band nel corso del tempo, quindi mi domando e vi chiedo se ad oggi vi sentite un gruppo compatto?
Dopo 10 anni di Thy Majestie sono arrivato ad una conclusione che molti non condivideranno, ma che per me è sacrosanta: dopo un po’ di tempo che lo porti avanti, qualsiasi progetto prescinde dalla mano del suo creatore, ed assume una vita propria arricchita da tutto quello che chi vi partecipa a vario titolo mette del proprio. Oggi della formazione originaria siamo rimasti soltanto io e Claudio, ma non mi sembra che il “messaggio” musicale – se così vogliamo chiamarlo – dei Thy Majestie si sia nel tempo snaturato, anzi conoscendo il nuovo materiale sul quale stiamo lavorando mi sento di poter dire che ha acquisito una sua identità che prescinde dalla voce di Dario piuttosto che dalle ritmiche di Claudio. Da ciò puoi capire che, quando avviene una defezione – che è sempre un momento doloroso e “traumatico” nella vita del gruppo – cerchiamo di cooptare gente che capisca lo spirito della nostra proposta musicale e lo voglia far suo, chiaramente mettendoci il proprio talento e la propria passione. E’ proprio l’appartenenza al gruppo che da questo senso di coesione a prescindere dai singoli interpreti. D’altronde, per fare un esempio, quando una squadra di calcio cambia profondamente da un anno all’altro possono crearsi alchimie, in campo e nello spogliatoio, addirittura migliori di quelle precedenti. Io credo che ciascun innesto che in questi anni si è verificato nei Thy Majestie ha contribuito ad accrescere il livello qualitativo della nostra musica.

Quali i vostri progetti il vostro futuro?
La prima tappa sarà l’uscita del nuovo album al quale stiamo lavorando già da mesi. Si tratterà di un concept epic con una curiosa variante storico-geografica rispetto alla consuetudine del nostro genere. E’ un progetto in cui crediamo molto e in futuro potremo dare maggiori delucidazioni. Per il resto:
fare più live possibili in giro per il mondo, e magari realizzare il primo videoclip della band.

Le vostre maggiori influenze da sempre?
Guarda, la risposta è strettamente correlata a quanto ti dicevo riguardo i cambiamenti: ognuno ha le proprie “influenze” e le porta dentro uno schema comune. Curiosamente, e senza voler essere autoreferenziali, ci stiamo accorgendo nella composizione dei nuovi pezzi che per tutti la maggiore influenza sono… i Thy Majestie. Cerchiamo sempre di essere fedeli a quello che abbiamo già fatto, senza snaturarci e contemporaneamente cercando sempre di proporre qualcosa di nuovo rispetto a quanto abbiamo fatto in precedenza. Questo modo di lavorare purtroppo nel recente passato ci ha portato anche ad alcune critiche, in particolare rispetto a Dawn ed al fatto che nell’album abbiamo utilizzato in maniera massiccia suoni più sintetici ed elettronici rispetto alle massicce orchestrazioni che potevi sentire nei primi tre album. Però siamo convinti che il modo migliore di rimanere fedeli a se stessi sia sempre quello di evolversi senza snaturare il proprio messaggio… se ascolti le canzoni di Dawn e vai al di là del pad ritmico di synth, secondo me, ci vedi gli stessi Thy Majestie di The Lasting Power.

Sai spiegarmi per quale strano motivo ad oggi un gruppo dal nome “Thy Majestie” non riesce ad avere spazi dal vivo in Italia?
Chi è che diceva “nessun profeta in patria”??

Cosa manca ai Thy Majestie per il salto di qualita’?
Se per “salto di qualità” intendi iniziare a vendere qualche milione di dischi in più, ti rispondo: vivere in una città meno lontana di Palermo dai posti in cui, se fai musica, conti più di una cagata di mucca.

Vi piace etichettarvi come gruppo power o epic?
Epic tutta la vita!!

Qual’e’stato l’album migliore dei Thy Majestie e a quale canzone siete piu’ legati?
Se stai a guardare le recensioni e le vendite, non c’è dubbio che l’album migliore sia stato Hastings 1066. Poi però scopri che dietro le vendite ci sono contratti di distribuzione più o meno efficaci, dietro le recensioni ci sono critici (salvo qualche lodevole eccezione) più o meno ammanicati con l’etichetta, e soprattutto c’è la pirateria che negli ultimi 10 anni ha ucciso le case discografiche (che peraltro in molti casi se la sono andata a cercare)… per quanto mi riguarda, non ho un album o una canzone preferita, sono tutti figli e come tali tutti sullo stesso livello!

La conclusione spetta a voi. Grazie da parte di un vostro grande fan da sempre.
Grazie a te per l’opportunità, grazie a heavymetal.it per il supporto che continua a dare da sempre alla nostra scena, e grazie a tutti quelli che ci hanno seguito negli ultimi 10 anni e continueranno a farlo nei prossimi 30… non vi deluderemo. Rock on!

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