E’ indubbio che i Sonata Arctica siano divenuti uno dei migliori baluardi del Power Metal mondiale, così come è indubbio che gli ultimi lavori della band abbiano ricevuto le più disparate e differenti recensioni da parte di fans  e media.

Siamo qui oggi, in questa fine di 2011, a parlare di un nuovo (il terzo per la precisione) live album della band finlandese, lavoro ampio e impegnativo (doppio dvd e doppio cd,  in cofanetto ) che segue di 5 anni l’uscita del precedente “Revenge”, ma che soprattutto va a cogliere uno spezzone di quel lunghissimo tour (oltre 180 concerti!) che è stato il “the Days of Grays World Tour”. I nostri volevano il meglio per i propri fans, e questa è anche una delle motivazioni  ufficiali per cui la band ha rinunciato all’ultimo momento (con polemiche annesse) a registrare come previsto il dvd in quel dell’Alcatraz di Milano, in cui i costi per i diritti di registrazione e i divieti per l’utilizzo di effetti scenici pirotecnici erano inconciliabili con le aspettative della band , facendo ricadere la scelta definitiva della location sulla ben più conosciuta, per loro,  Oulu, in Finlandia.

Fin qui nulla da dire: la band, in connubio con il proprio management, ha    preparato tutto nei minimi dettagli, dai già citati giochi pirotecnici fino alla produzione del suono, e alla scelta della scaltetta, estremamente bilanciata e ben equilibrata. Il fatto di essere davanti al nordico pubblico amico però a tratti pare non aver pagato, poichè l’unica nota relativamente fuori posto in tutto questo colossale lavoro (due ore e passa di materiale)  è proprio il pubblico, freddo  ad esclusione delle primissime file, e un pò poco partecipe, e forse per questo in alcuni frangenti del concerto anche dimenticato dalle telecamere.

Nulla  da eccepire invece sul concerto in sè: un evento che una volta di più mette in mostra le doti superlative della band, che non smette nemmeno per un secondo di dare il meglio di sè, a partire dal singer Kakko, vero mattatore della serata, che si muove come un ossesso e sfodera nuovamente la sua stupefacente voce pulita,  perfettamente coaudivato da un team che davvero non sbaglia quasi nulla (forse si potrebbe sottolineare, a voler essere pignoli, qualche passaggio keys-chitarra un po’ meccanico, ma si parla di sbavature), per una resa sonora davvero eccellente. L’intera band non perde occasione per cercare il consenso del pubblico, invitandolo platealmente spesso e volentieri a fare da coro per le song o battere le mani in supporto alla prestazione sul palco dei musicisti.

La già citata scaletta sembra studiata a prova di fans, alternando decise accellerazioni a ballad più ritmate e lente, che paiono voler far rifiatare i più accanti sostenitori subito dietro le transenne prima della successiva song. e così dopo l’intro strumentale si parte di scatto con “Flag in the Ground”, per scivolare poi nell’oblio di  una “Last Amazing Grays” che tanto suonerebbe bene su un lavoro dei Nightwish, soprattutto per il lavoro di tastiere atmosferiche, prima della sentitissima “Juliet”, in cui la teatralità ed estensione di Tony diventa davvero protagonista, passando da un cantato quasi piangente al growl, agli acuti, al glaciale-arrabbiato… Davvero notevole.

Gli strumenti sono tutti nitidi e scanditi, e interagiscono tra loro senza rubarsi minimamente la scena uno con l’altro. E se è vero che soprattutto negli ultimi lavoro le sonorità della band non sono più state così varie, canzoni quali “Paid In Full” riescono ancora a trascinare anche il semplice ascoltatore seduto sul divano che si sta godendo la visione del dvd, mostrando una musicalità che,  appassionati o no della band scandinava, certo non possono non lasciare il segno. E così, se anche si fa sentire la mancanza di song estratte da Silence, un lavoro imponente come questo scorre via piacevolmente, tra acuti qualitativi quali “The Last Amazing Grays” e “Victoria’S Secret” , song impreziosite peraltro da fuochi artificiali, o il trittico di song suonate attorno al fuoco, in grado di creare una magia  quasi palpabile tra band e pubblico.

Essendo in patria Tony e soci interagiscono con i fans in finlandese ma ciò non rappresenta un grande problema per gli ascoltatori del resto del mondo perchè il singer raramente si lancia in comunicazione con i fans, limitandosi il più delle volte ad annunciare le song e a incitare all’accompagnamento.

Il secondo Dvd invece presenta 4 song tratte da un altro concerto, il Sonata Arctica Open Air, e qui, nonostante il suono sia un po’ più grezzo e meno preciso del primo e principale Dvd, il pubblico partecipa assolutamente di più, sostenendo anche la band durante le canzoni e rendendo l’idea a chi vede che il clima fosse più “caldo”, sia da parte della band che da parte dei metalheads presenti sotto il palco. Peccato che i brani, pur bellissimi, siano solo quattro perchè presumibilmente un video dell’intero concerto sarebbe stato certamente interessante e piacevole.

Tralasciando la descrizione dei due cd audio, che ripropongono uno la scaletta del primo dvd lievemente ridotta e l’altro l’ottimo show di Kemi con otto song anzichè solo le quattro presenti anc he su supporto video, e che pertanto sono una riproposizione di quanto già descritto sopra e che non colpiscono così tanto poichè paiono come un “Best Of” live della band senza particolari note, ci soffermiamo ancora (e qui è proprio il caso di farlo) sulla corposa, per non dire immesa, sezione extras, che passa dai vari Makin Of  (Live in Finland, Flag In The Ground Tour) alla descrizione documentata e gustosa del tour sostenuto dalla band in Sud America, terra da sempre calda e accogliente per i gruppi heavy-metal europei, per chiudersi con un ulteriore Tour Documentary del Made in Finland , e tre video ufficiali (qui spicca ancora quello, glaciale e bellissimo, di Paid In Full).

Una ricca Photo Galley chiude un lavoro eccellente ed esaustivo.

Abbiamo lasciato per ultima una parte importante e a mio modo di vedere tra le migliori dell’intero lavoro, ovvero  il filmato della parte acustica dello show di Milano (parziale richiesta di scuse da parte della band ai fans italici?) in cui viene davvero il magone nel pensare a cosa sarebbe venuto fuori se  lo show fosse stato registrato lì come previsto, tanta è la partecipazione del pubblico meneghino, che in alcuni tratti sovrasta con la propria voce quella del cantante stesso, emozionadolo e strappando sorrisi anche agli altri membri della band, forse anche loro sorpresi da una tale accoglienza . Ma tant’è, sarà per la prossima.

In definitiva, un lavoro che assolutamente non può non meritare il massimo dei voti, non fosse altro per la ricchezza di contenuti che lo rende quasi enciclopedico, e per la qualità altissima che caratterizza ogni singola parte della release, che certamente farà la felicità dei più accaniti appassionati della compagine finnica, mentre rischia di essere “passata” dagli altri soltanto per il prezzo, forse non troppo alto in relazione al prodotto offerto ma che in periodi di crisi come purtroppo quello attuale potrebbe, non senza rammarico, far riflettere più di un fan.

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