Mah, questo cd mi ha lasciato un po’ perplesso… voglio dire, prendete una manciata di pezzi “rock grungeggianti” a volte pseudodepressi e a volte pseudoincazzati ma comunque che sanno sempre di già sentito, aggiungete una produzione che non aiuta ed avrete ottenuto “Dischord” di questi Smeer.
Intendiamoci, non che quando questo cd viene inserito nel lettore venga subito da vomitare, tuttavia l’ascolto entra da un orecchio ed esce dall’altro. Poi qualche pezzo magari colpisce un po’ più in positivo (come “I don’t mind”) e qualcuno annoia un po’ più degli altri (tipo “Here come Jesus”), ovvio, ma la media è quella. Che poi basta ascoltare il singolo “Seed” per farsi un’idea su questo disco, la suddetta canzone infatti vorrebbe essere ruffiana ed invece non riesce neanche in questo, non arrivando neanche ad essere di un “commerciale godibile”.
Ascoltando il cd qualcuno potrebbe pensare che alla fine gli Smeer sono semplicemente arrivati fuori tempo massimo, io per dirla tutta penso che in realtà anche diversi anni fa “Dischord” non avrebbe lasciato il segno, gli appassionati si sarebbero infatti diretti su ben altri gruppi e chi avesse voluto ascoltare un gruppo con queste sonorità dall’appeal commerciale avrebbe trovato di meglio (che poi anche oggi un gruppo come i Nickelback è decisamente superiore agli Smeer).

Insomma, non assegno un voto più basso di un 5 a questo cd perchè comunque “Dischord” si lascia ascoltare (o, meglio, si lascia “non ascoltare”) senza far venire la voglia di toglierlo dal lettore e “I don’t mind” un pochino l’ho ascoltata, la sostanza comunque è che potete comprare dischi migliori coi vostri soldi. Altro da dire non c’è.

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