All’alba dell’inizio dell’apocalisse secondo gli antichi Maya, bussano alla mia porta con fare insistente, i NIGHTLAND portatori di un nuovo album fresco fresco di registrazione autoprodotta e lavoro ultimato da poco, dopo il fortunato promo, che li ha portati in giro per il bel paese acclamatissimi dai nuovi eventi dedicati al metal sinfonico contemporaneo con il death a fare da padrone assoluto, senza dimenticare la base folk viking a cui appartengono.

Capitanati dal bellissimo Ludovico Cioffi vocalist e chitarrista, i cinque altrettanto bellissimi Nightland, dal fisico statuario e imponente sulla scena, sfornano un disco pregiato, suoni da brivido e orecchio attento ai particolari dettati dal tastierista, il maestro Francesco Ambrogiani. “IN SOLEMN RISE,”domani  in uscita esclusiva nazionale  è un capolavoro non indifferente, e non va sottovalutato per le capacità straordinarie che hanno questi cinque giovani pesaresi. Le cinque tracce si susseguono una dopo l’altra, incalzanti senza tregua, ed è  facile confondersi in atmosfere darkeggianti, che appartengono ad un passato lontano epico e per qualche verso struggente e oscuro. Suoni corposi, chitarristi e cantante entrambi in splendida forma, Filippo Scrima e lo stesso Cioffi, esaltano perfettamente  la teatralità intrisa nell’ep. Il bassista Andrea Sangervasi, preciso, non sbaglia una nota, seguendo con estrema pulizia il via vai degli assoli chitarristici e tastieristici.  Il tutto condito da un batterista come pochi forse ce ne sono in circolazione ultimamente, Filippo Cicoria, che sprigiona un’ energia pazzesca ritmica potente anch’essa precisa, senza errori di tempi o doppi tempi.

Insomma IN SOLEMN RISE dei Nightland, è da possedere nella propria collezione personale di dischi underground, come un ep di nicchia, prezioso e godibilissimo da ascoltare soprattutto nelle atmosfere invernali che pervadono in questo momento. Un lavoro affascinante senza esclusioni di colpi. Il loro è un genere che piace o non piace, non possono esistere vie di mezzo, ma se piace è necessario sapere che si va incontro al circolo vizioso che fa inserire il cd nel lettore e farlo ripartire ogni qual volta che finisce, come un repeat continuo.

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