Premetto che questa recensione piu’ che nella sezione dei demo CD andrebbe fra le recensioni tradizionali in quanto stiamo parlando di un vero e proprio disco completo, ma dopo qualche riflessione ho preferito inserire queste mie considerazioni nella sezione demo del nostro portale. Anzitutto sottolineo con piacere che ritrovo una mia “vecchia” conoscenza dietro il microfono dei My Land, quel Guido Priori che mi aveva decisamente sorpreso con il suo tributo ai grandi Journey. In questo caso ci troviamo di fronte ad un disco di hard rock melodico di eccellente fattura, sotto ogni aspetto, da quello prettamente tecnico a quello artistico, “The Time Is Over” potrebbe tranquillamente essere il parto di una band blasonata tanto e’ alto il livello sia delle canzoni che dell’intero apparato compositivo del gruppo milanese. In alcuni momenti i cinque musicisti sono addirittura impressionanti per la perizia tecnica e per la qualita’ che riescono ad esprimere sia come singoli che come gruppo. Le canzoni sono ottime, i richiami sono sicuramente riconducibili ai grandi del genere, fra echi journeiani e survivoreschi si inseriscono cori molto vicini ai Night Ranger piuttosto che ai Toto a seconda dei casi, ma il tutto e’ felicemente coniugato ad un gusto e un songwriting eccellente. Raramente mi e’ capitato di trovarmi di fronte ad un lavoro come questo in ambito di autoproduzioni (cosi’ a mente mi vengono in mente i Juglans Regia), sarebbero da elogiare un po’ tutti ma una nota particolare la vorrei riservare a Marco Andreasi e alla sua chitarra a tratti veramente stupefacente per pulizia e ispirazione, tuttavia non posso e non voglio far torto agli altri membri del gruppo, nei My Land e’ tutto al posto giusto. Un discorso simile vale anche per le singole canzoni, citarne una al posto di un’altra sarebbe inutile visto che sono tutte molto curate e riuscite, uniche note per le due strumentali “F.Baresi (The Captain)” (che fara’ giocare ai nostri eventuali simpatie dalla sponda opposta del tifo meneghino) e “Pizza, Mafia E Mandolino” che brilla oltre che per il titolo ironico e azzeccato, per essere molto bella nel suo riff portante. Insomma avete capito bene da queste lodi quasi sperticate che questo lavoro e’ un qualcosa di speciale che vale la pena ascoltare in particolare per gli appassionati del genere melodico. Dal canto mio non posso che complimentarmi con il gruppo e augurare loro di avere il successo che meritano.

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