Pubblicato nel 1980
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Registrato a cavallo fra il 1978 e il 1980 questo splendido disco dal vivo ancora oggi serba intatta la magia che i Whitesnake incarnavano in quella grandiosa formazione; i nomi sono da brivido, Ian Paice e Jon Lord su tutti per il loro, al tempo, passato nei fondamentali Deep Purple; le chitarre inimitabili del duo Marsden/Moody, un duo che ha segnato un modo unico di suonare questo hard blues coinvolgente e emozionantissimo loro marchio di fabbrica. Poi, ovviamente, c’e’ lui, la voce, LA voce! David Coverdale, uno dei cantanti piu’ importanti di sempre, a partire dal carisma, per finire con quella inconfondibile voce, quel timbro che lo rende riconoscibile in ogni occasione e lo ha reso famoso (e decisamente imitato, vero Jorn Lande?) in tutto il globo.
Questo live ha, per cominciare, una scaletta praticamente perfetta seppur rimaneggiata (nel corso degli anni vedranno la luce, in vesti piu’ o meno ufficiali, diverse versioni molto piu’ lunghe), delle prestazioni magistrali di tutti gli interpreti e delle canzoni che, dal vivo, acquistano se possibile ancor piu’ forza, impatto e pathos. Coverdale e’ fantastico in tutti gli aspetti, come sempre del resto, quello che lascia a bocca aperta e’ la incredibile caratura della coppia di chitarristi, sempre poco considerati dal grande pubblico (che tende a ricordare piu’ le meteore Vai e Sykes che questi due grandi interpreti delle sei corde) ma in grado di competere con tutti per feeling, semplicemente eccellenti.
Parlare delle singole canzoni in questo contesto sarebbe inutile, chi le conosce sa bene cosa siano e cosa rappresentino per il rock duro e per l’hard blues in particolare; chi non ha mai sentito parlare degli Whitesnake non puo’ continuare ad ignorarli (sempre che apprezzi questo genere musicale), il serpente bianco rappresenta una delle band piu’ importanti ed influenti in ambito hard rock, la loro musica miscela in maniera perfetta l’hard rock dei Deep Purple e l’anima blues da sempre parte integrante del bagaglio musicale di Coverdale. Il biondo cantante e’ poi un motivo a se stante per addentrarsi nel mondo degli Whitesnake, per assaporarne il gusto unico, Coverdale era ed e’ un animale da palcoscenico, magnetico, ipnotico e dall’estensione vocale impressionante, il tutto legato a doppio filo ad una comunicativita’ generale che gli e’ peculiare.

Questo disco dovrebbe essere parte integrante di ogni discografia di appassionati fruitori di musica rock, e’ un capolavoro del genere e un live affascinante e molto coinvolgente. Inutile continuare a tessere le lodi di un disco che ha fatto la storia di questo genere musicale, l’unica cosa da sottolineare ancora una volta e’ la necessita’, per ogni appassionato che si rispetti, di possedere questo disco e di ascoltarlo spesso e volentieri.

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