I Virus, ecco qua un’altra band che mette insieme post grunge, rock commerciale e un po’ di nu metal, presentando il tutto come un ibrido rock/metal moderno (alquanto popeggiante a dire il vero, comunque non che questo sia necessariamente un male). Quante altre volte abbiamo sentito dischi simili? Spesso (ed anche negli ultimi tempi ne sono usciti molti), tuttavia va ammesso che questo “Sick of lies” è abbastanza gradevole. Non rimarrà nella storia, certo, e non rimarrà neanche tra i dischi da ricordare di quest’anno, ciononostante per un ascolto “senza impegno” non è male (anche se onestamente non comprerei un cd simile, infatti se non mi avessero mandato il promo ne avrei fatto benissimo a meno). Se volete sentire qualcosa comunque l’opener “Lost” è parecchio esemplificativa di cosa si ascolterà durante tutto il disco: melodie orecchiabili, chitarroni e cantato ruffiano, produzione moderna che pompa il tutto.

C’è altro da dire? Pezzi particolare da segnalare non ce ne sono (ma sì dai, vi cito almeno “Fool” perchè mi piace il suo ritornello sguaiato), l’ascolto fila abbastanza liscio e nessuna canzone colpisce particolarmente in positivo o in negativo, tutte e 13 le tracce compiono infatti il loro dovere e si lasciano ascoltare in sottofondo senza stupire, mettendo però a segno qualche ritornello qua e là che si ficca in testa per un po’ di tempo. Un disco senza infamia e senza lode, quindi, che si merita comunque una piena sufficienza.

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