Il tempo sembra proprio non costituire un problema per i Vicious Rumors; cinque sono gli anni di gestazione che hanno portato al riscatto con l’ottimo “Warball” (2006) e altrettanti ce ne sono voluti per condurci a questo nuovo lavoro della band americana. Alla fine a contare è sempre la sostanza che, ancora una volta, non manca. Se siete fra coloro che hanno amato e consumato negli anni lavori come “Digital Dictator” e “Welcome To The Ball” sappiate che continuerete a dormire sonni tranquilli; “Razorback Killers” non si discosta più di tanto dal sound che l’ha resa famosa, presentandolo sotto una veste particolarmente compatta e al passo coi tempi; buona parte di questo successo va indubbiamente ascritta a Brian Allen (ex Malice, altro nome storico del metal a stelle e strisce), ennesimo rimpiazzo del posto che fu di Carl Albert; Allen è autore di una prova a dir poco eccellente, capace di amalgamare alla perfezione la tradizione con una punta di modernità e un carisma per certi versi inatteso. Il senso di questo disco risiede proprio qui, nella perfetta combinazione di sonorità old school e una produzione inaspettatamente al passo coi tempi. A partire dall’opener “Murderball”, un pezzo che definire perfetto è riduttivo, il tris iniziale ci mostra una band in grande spolvero, perfettamente a suo agio sia sul cadenzato della successiva “Black” che sulla debordante title track. Gli highlights del disco sono tutti in apertura, Il resto del materiale alterna invece rasoiate speed/thrash in puro stile Vicious Rumors a compatti mid tempo caratterizzati da melodie accattivanti ma mai scontate. Un paio di brani sottotono (“All I Want Is You”, “ “Rite Of Devastation”) non compromettono il giudizio più che positivo su questa ennesima dimostrazione di classe cristallina da parte delle band più amate e ricordate della scena americana. Dopo il brillante ritorno degli Jag Panzer, ci pensano i Vicious Rumors a ricordarci che il metal old school è vivo e vegeto più che mai: basta avere la pazienza di pescare in profondità.

Comments

A proposito dell'autore

Post correlati