“… l’ Uomo, non ancora tale, si risveglia e si mette in cammino…”.

Band bergamasca giunta al suo primo full-lenght nel febbraio 2012, i Veratrum ripropongono Sentieri Dimenticati, debut album riportato in vita nel marzo del corrente anno dalla Buil2Kill Records. 10 tracce caratterizzate da ritmiche veloci, bruschi cambi di tempo e voci cavernose, che raccontano del percorso dell’uomo verso la sapienza e la conoscenza.

Tutto ha inizio con l’introduzione della filosofa russa Helena Blavatsky, che invita gli ascoltatori ad usare la mente e lo spirito come strumenti per conoscere la realtà. Così sia. La voce del silenzio apre le danze di questo lungo e controverso cammino, che con Uomo prende il via attraverso il growl in lingua nostrana di Haiwas. Sonorità spietate e atmosfere avverse continuano ad essere protagoniste nel brano che segue, Lo Sventramento dei Guardiani della Terra Cava, track feroce di nome e di fatto.

I Trionfi più Grandi, spiegando che “…un testo è più di quanto vedi impresso sulla carta…”, scorre via veloce, lasciando il posto alla successiva Ars Goetia, dall’orecchiabilissimo ritornello.

L’avventura del nostro viaggiatore continua con I Braceri del Tempio di  Thot, ed i suoi sapori dell’est, e Ritorno ad Atlantide, dove la tensione emotiva e la passione emergono dagli strumenti di Sabnok (batteria), Caim (chitarra) e Marchosias (basso).

E dopo aver visto Thule, il coraggioso protagonista di questa complicata storia arriva finalmente ad Agarthi, una cavalcata che lascia senza forze, toglie il fiato e chiude l’album.

Sentieri Dimenticati è un lavoro consigliatissimo per chi ama le atmosfere estreme del death/black metal. Azzardato per chi non si avvicina troppo a questi generi.. Tanto di cappello alla band di Bergamo che ha, inoltre, curato nei minimi dettagli anche il booklet dell’album: copertina, commenti e testi tradotti in lingua inglese.

“… ne hai fatta di strada Uomo, Viaggiatore, Mago e ora Sapiente!…”. Missione compiuta.

 

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