Ancora la Sicilia protagonista, dopo Arcanum Inferi e Alturiak è il momento dei Valefar, band nella quale milita Frozen, drummer di entrambe le band mensionate sopra. “Perverse Pleasure” si struttura in sei tracce, comprese intro e outro, di un black metal plumbeo e oscuro con chiari riferimenti al depressive. I Valefar dimostrano di avere una buona dimestichezza con il genere che propongono, regalandoci un demo che si rifà pedissequamente agli stilemi del black metal cadenzato e ipnotico, che sfocia in un riffing dal sapore old school, soprattutto per quanto riguarda l’approccio e la produzione, abbastanza spigolosa e ovattata, che non disdegna delle aperture melodiche, anche se il termine melodico va preso con le pinze. L’atmosfera e il mood generale del demo è opprimente, ma ancora i Valefar non raggiungono le punte di disperazione e alienazione, che band come Abyssic Hate, primi Shining o primissimi Forgotten Tomb hanno saputo sviluppare in passato. Infatti in alcuni frangenti, nonostante le song non siano lunghissime, le composizioni cadono in una sorta di staticità e monotonia che sfociano in noia e non in alienazione come dovrebbe effettivamente essere, quando si parla di depressive. Certo i Valefar sono ancora agli inizi e quindi i margini di miglioramento ci sono eccome, ma bisogna a mio avviso esplorare maggiormente l’abisso per poter dire veramente qualcosa in questo genere senza rischiare di rimanere per sempre ai margini della scena. Aspettiamo il prossimo lavoro e vedremo se, come immagino, la band riuscirà a migliorarsi.

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