Sono passati tantissimi anni dall\’ultimo album degli Unruly Child, così tanti che forse qualcuno nemmeno si ricorda più di loro. Bè in un periodo in cui dai gruppi storici ai gruppi meno famosi ci si riunisce, ritrovando spesso e volentieri quella voglia di suonare e riscoprire il proprio passato, che anche gli unruly child sono di nuovo sugli scaffali, per l\’esattezza dal 15 Ottobre. L\’album viene pubblicata dalla nostrana Frontiers, che a tutti gli effetti può definirsi una major dell\’Hard Rock.

Il ritorno di Marcie Free e soci mi ha lasciato senza parole; suona fresco, grintoso e melodico. Worlds Collide contiene degli autentici pezzi da novanta partendo dall\’iniziale Show Me The Money, grandissimo pezzo di Hard Rock vecchio stampo, a tratti pomposo, passando per la grinta di Insane. Troviamo la riflessiva When We Were Young, che per chi ha superato abbondantemente gli enta lascia parecchia tristezza per il passare del tempo. Validissimo il rock grintoso di Love Is Blind, che anticipa il pezzo forse più melodico ed efficace dell\’intero album When Worlds Collide che se la gioca con la successiva Talk To Me per bellezza stilistica, in cui si viene ammaliati dalla voce di Free, dagli arpeggi di Gowdy, e dalle sfumature quasi Asia delle tastiere di Allison.

Worlds Collide segna il ritorno in pompa magna di un gruppo in formissima in sede compositiva e esecutiva. L\’esperienza, maturata da tutti i membri del gruppo nei numerosi altri gruppi in cui hanno suonato, si sente eccome, tutto è al proprio posto: i riff rocciosi e gli arpeggi quando servono, sostengono le belle melodie intessute dalla voce di Free. Un album che sicuramente si insinua nella testa dell\’ascoltatore e non lo lascia più.

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