Questa volta tocca ai Tyrant Eyes, gruppo tedesco dedito a del buonissimo heavy-metal, finire sotto le mie amorevoli “grinfie”. Il mio interlocutore è Sascha Tilger, il cui ruolo è quello di stare dietro le pelli e pestarci sopra, ovviamente.

Ciao Sascha e benvenuto sulle pagine di Heavy-Metal.it. Allora, partiamo subito parlando del vostro ultimo lavoro appena uscito. The Darkest Hour è un titolo molto esplicito:
a mio avviso infatti il suono è per molti tratti oscuro, cupo. E’ solo una mia impressione o è stata una scelta precisa?

Prima di tutto, mille grazie per l’intervista.
Devo ammettere che noi avevamo l’intenzione di registrare un album che fosse più aggressivo e diretto rispetto al nostro debutto; di fatto ha portato anche più “oscurità”, ma non era davvero voluta.
Ma che questo si possa notare all’ascolto mi rende molto felice; anche Filippo della Scarlet (l’etichetta dei Tyrant, ndr) mi ha detto, dopo avere ascoltato TDH molte volte, che è “vero metal con un feeling oscuro”!
Mi piace questa descrizione, prima di tutto perchè calza molto bene, e poi mostra che noi differiamo dalle altre band power metal. Vedi, ci sono così tante altre band power metal che fanno musica come gli Helloween, Gamma Ray o Hammerfall. Noi siamo molto felici di non suonare come un altro clone degli Helloween. Magari anche qualche ascoltatore la vede in questo modo.
Dall’altro lato, ci sono molti critici e ascoltatori che considerano come un “peccato” se ti allontani dal suonare
del vero “happy” metal, capisci cosa voglio dire? (ride, ndr)
Intendo, se ti aspetti un album con quella roba tipica “lalalaaaa…yeah I kill the dragon now”, potresti rimanerci male quando metterai TDH nel tuo lettore.

Dove lo avete prodotto? Come sono andate le registrazioni? E quanto tempo ci avete messo?
Come mai sono passati quasi quattro anni dal primo album? Capisco il cambio di etichetta, ma francamente mi sembrano tanti ugualmente…

Le registrazioni avevano avuto luogo già nella primavera 2001! Si, lo so, è un periodo abbastanza lungo, e noi
eravamo già molto insoddisfatti dal fatto che TDH uscisse con circa un anno di ritardo. Ma siamo passati attraverso
qualcosa che possiamo davvero considerare “a real business shit” (lascio la traduzione alla fantasia del lettore, ndr)
Avevamo già finito le registrazioni per TDH nel giugno 2001 e stavamo cercando una nuova etichetta dopo che avevamo lasciato Last Episode/B.O. poco dopo l’uscita di Book of Souls. Decidemmo di lasciare
B.O. Records in seguito al fatto che non volevano pagarci le nostre royalties del debut album; abbiamo dovuto persino prendere un avvocato per avere i nostri soldi! E’ stato terribile…
Ma la cattiva sorte, a proposito delle etichette, continuava ancora: appena finite le registrazioni, firmammo con una piccola etichetta tedesca. Volevano far uscire TDH nel gennaio 2002. Sfortunatamente, andarono in bancarotta qualche settimano dopo, prima che TDH uscisse.
Grande, non è vero?
La nuova etichetta che ci prese nel marzo 2002 era una “start up”, guidata da un tipo di Berlino.
Come scoprimmo presto, il tipo non aveva proprio nessun piano; così decidemmo che era meglio rescindere il contratto finchè era ancora possibile.
Finalmente, ricevemmo una mail da Stefano (Scarlet Records, ndr), penso fosse giugno 2002, e finalmente le cose cominciarono ad andare bene per noi.
In ogni caso, le registrazioni in sè di The Darkest Hour furono grandi!
Scegliemmo di nuovo lo studio “House of Audio” dove avevamo già registrato Book of Souls.
E’ semplicemnte un gran bel posto per lavorare: grande equipaggiamento, staff amichevole e competente, un
appartamento carino dove potevamo stare durante il periodo delle registrazioni, e, ultimo ma non per importanza, cibo eccellente… è importante anche quello! Così, per tirare le somme, sia da un punto di vista
tecnico che da quello dell’atmosfera, era un gran posto per lavorare rilassati.
Abbiamo iniziato le registrazioni durante i primi giorni di marzo; le registrazioni di base hanno preso circa 2 settimane, credo. Quindi abbiamo dovuto fare una pausa, perchè i Pink Cream 69 avevano affittato lo studio per un periodo. Abbiamo continuato il mixaggio alla fine di maggio, e la registrazione finale è stata fatta in giugno per quanto me ne ricordo…(ride, ndr)
Beh, i Pink Cream 69 furono un po’ più veloci con l’uscita del loro album… hhm, come hanno fatto?? (ride di nuovo, ndr)

Hai qualche aneddoto divertente circa questo album, o la band in generale? Adoro scoprire il
lato umano delle band musicali. (rido, ndr)

Ci sono almeno due storie che mi vengono in mente quando mi chiedono cose del genere; la prima successe proprio agli inizi: penso fosse nel 1993, e noi aprivamo per gli eroi del metal melodico tedesco Heaven’s Gate.
Il nostro spettacolo cominciava con una canzone intitolata Ready for the Storm; iniziava con un pezzo di batteria, cosicchè ero io il primo a uscire sul palco durante l’intro. Quando l’intro era finito, ho iniziato a suonare; dopo qualche secondo il nostro bassista Michael è salito sul palco unendosi a me. Il prossimo che doveva salire sul palco era Marcus con la chitarra. Anche lui era salito al momento giusto, sorridendoci con tutta la faccia, apprezzando il grosso palco e la folla e suonando come non aveva mai fatto prima. Per farla corta, ha suonato qualunque cosa ma non la canzone Ready for the Storm!!
In ogni caso, sorrideva e rideva a tutto andare, perchè era così eccitato. Così diventò tutto abbastanza confuso per noi altri, ma in qualche modo siamo riusciti a farlo entrare di nuovo in tempo e a fargli suonare Ready for the Storm. Il resto dello show è stato molto bello, comunque.
Da citare c’e’ anche il nostro show coi Saxon nel 1997; c’è stato un divertente lapsus del nostro cantante Alex; alla fine dello show, stava presentando la band al pubblico; quand’è venuto il momento di presentare il nostro tastierista, ha gridato “Alle tastiere: Jens Bormuth!!!!”. Sfortunatamente, il nome del nostro tastierista è Jurgen…
Ma va bene, perchè in quel periodo, Jurgen era un membro della band da soli tre anni (si è unito nel 1994). Dopo un “periodo così breve”, è normale non conoscere ancora i nome dei tuoi compagni…(ride, ndr)

Dato che tu sei un batterista, mi puoi dire le tue influenze principali? Chi è il batterista
che ammiri di più fra quelli in circolazione e non, anche extra-metal?

Sono un grande fan, come credo quasi ogni batterista metal, di Mike Portnoy dei Dream Theater. Per me, questo
tizio è incredibile! Suona roba davvero difficile, e nonostante ciò è sempre creativo; fa dei break fantastici durante battute in controtempo e così via, dove io mi spezzerei le braccia solo a pensarci!
Adoro anche Neil Peart; Jorg Michael e Mike Terrana sono di nuovo grandi batteristi, questo è tutto nel metal.
Oltre al metal, mi piacciono i batteristi come Dave Weckl, che è incredibile, Dennis Chambers e Billy Cobham.

E la band? Che influenze ha subito da altri gruppi?
Noi siamo tutti dei grandi fan dei Nevermore! Quei ragazzi hanno davvero un stile unico di scrivere canzoni, oltre al fatto di essere tutti dei grandi musicisti.
Ma ognuno nella band ha le sue preferenze personali:
Michael è il tipo melodico, apprezza band come Angra, Vanden Plas e Pink Cream 69.
Marcus è dalla parte opposta, preferisce Slayer e Pantera.
A Jurgen, tipico per un tastierista, piacciono Depeche Mode, Vangelis ma anche Pain of Salvation e altre band progressive.
Alex apprezza molte band differenti, per esempio Grave Digger, Dio o Rush.
Personalmente, ascolto praticamente di tutto eccetto Hip-Hop, Techno o Nu Metal.

Assolutamente fuori tema: qual’è il tuo piatto preferito?
Spero tu non mi prenda come un ipocrita ora, ma io adoro il cibo italiano! Davvero!
Specialmente la Piazza Diavolo con tanto aglio, eheheh!
Ma non dico nemmeno no quando è la volta di cibo tipicamente tedesco come “Schnitzel” o i “Bratwurst”!
Ogni tanto mi piace mangiare anche cibo cinese, con riso e quegli spaghetti fritti; e deve essere speziato e potente!!
Ripensando a tutte le cose menzionate ora, sembra che io adori ogni tipo di cibo…! (ride, ndr)

Visto che sei tedesco: sei mai stato a Wacken? Io lo adoro! Cosa pensi dei festival metal? Ti piacciono o preferisci seguire i gruppi che più ami sigolarmente?
Mi vergogno, ma sono stato a Wacken solo una volta, nel 2001! Ma è stato molto bello, penso sia uno dei
festival meglio organizzati. Sono stato anche al “With Full Force” una volta, e al “Dynamo”, nel 1997.
Ma Wacken è stato davvero il meglio fino ad ora, penso sia bello vedere così tanti gruppi in un posto, ma devo ammettere che ho visto solo 6 o 7 band a Wacken, a causa del fatto che ho passato la maggior parte del tempo bevendo o stando sbronzo… ma, hey, non è poi così poco! Alcuni miei amici non hanno proprio visto nessuna band!!!

E a proposito di live, farete un tour per promuovere l’album? Se si, quando e con chi? Verrete in Italia?
Per noi, un sogno diventerebbe realtà se potessimo essere in tour un giorno. L’ultimo tour che è stato pianificato per il 2000 fu cancellato poco prima, a causa della scarsità di risorse finanziare della nostra precedente etichetta.
Sfortunatamente, non c’è niente di ancora confermato, ma aspettiamo e vedremo…

Un altro fuori tema, spero non ti disturbino: cosa pensi della tesa situazione internazionale
di questo periodo? Se non ti fa piacere, puoi anche non rispondere.

Non sono molto dentro la politica, ma penso che sia una domanda molto buona e importante!
Quando accendo la TV al giorno d’oggi, non posso fare niente se non pensare che il mondo stia completamente
impazzendo.
Le cose successe l’11 settembre 2001 sono state terribili e incredibili, ma non è molto meno terribile quello che sta succedendo ora. Penso che le cose non miglioreranno se Bush jr attacherà l’Iraq, causerà solo altro dolore e altro terrore.
Ma temo che il destino sia già segnato; giusto qualche giorno fa, ho letto un quotidiano in cui era scritto che gli USA avevano già piani per dividere l’Iraq in 5 aree dopo l’attacco – 5 aree per le 5 principali compagnie petrolifere americane?
Ma si può dare la colpa a qualcuno per tutta questa merda? Beh, io non ci riesco, ma sinceramente spero che le cose non peggiorino ancora!

Bene, l’interrogatorio è finito, ora è il tuo turno: ti lascio spazio per dire quel che preferisci e, se vuoi, salutare i lettori di Heavy-Metal.it
Sì, prima di tutto vorrei ringraziare tutti i lettori di Heavy-Metal.it che hanno ascoltato il nostro debutto… e anche quelli che lo hanno apprezzato! (ride, ndr)
Ascoltate anche The Darkest Hour, date un’occhiata al nostro sito web www.tyrant-eyes.de ogni tanto e mandate quante email potete alla nostra etichetta Scarlet Records, dicendogli che volete vedere i Tyrant Eyes live nella “bella Italia”!!!

Vi faccio i migliori auguri & saluti!!

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