Parafrasando il titolo di una canzone dei Dream Evil, sono diversi anni che la Tsunami Edizioni si dedica a far uscire libri dedicati all’hard ‘n’ heavy (e non solo) in lingua italiana per il territorio nazionale. Cogliendo la ghiotta occasione di poter intervistare i membri dello staff di questa realtà in continua espansione, Heavy-Metal.it ne ha approfittato per fare un bilancio dell’editoria di settore e togliersi qualche curiosità…

 

Ciao ragazzi e grazie mille per averci concesso l’intervista. Che ne dite di una piccola presentazione per chi ancora non vi conosce?

Grazie a te, e un saluto ai lettori di Heavy-Metal.it! In due parole, Tsunami Edizioni è una piccola casa editrice indipendente che si occupa di pubblicare libri di carattere musicale, specialmente in ambito rock e metal, un settore che era stato sin troppo trascurato dall’editoria italiana. L’idea alla base è molto semplice: siamo due appassionati di musica da molti anni, e in libreria non trovavamo mai tradotti in italiano i libri che avremmo voluto leggere… quindi li abbiamo portati noi!

Tsunami Edizioni, una casa editrice che sta acquistando sempre più spazio in mezzo agli scaffali pieni di musica di molti metallari italiani. Sembra che il vostro successo sia in ascesa ed il continuo numero di nuove uscite lo dimostra. Come selezionate le nuove pubblicazioni?

Parlare di successo è sin eccessivo, siamo ancora una realtà editoriale molto piccola. Stiamo cercando di crescere, ma è davvero dura. Ci fa piacere che le nostre uscite ottengano riscontri positivi e che molti stiano decidendo di supportarci, questo tipo di feedback è molto importante per noi. Vedendo poi che altre case editrici, che hanno sempre snobbato il rock più duro, da quando abbiamo cominciato hanno cominciato a “seguirci”, se da un lato ci infastidisce da un altro ci fa pensare di aver fatto un buon lavoro.

Riguardo alla scelta dei titoli, il gusto personale rimane il primo criterio. Il libro deve interessarci, deve piacerci. Da appassionati del genere, ci mettiamo in prima persona nei panni di chi legge, e cerchiamo di dargli quello che vorrebbe. Poi ovviamente teniamo gli occhi aperti e le antenne dritte, pronte a captare le novità che vengono dall’estero (o le proposte che ci arrivano dall’Italia) e a muoverci di conseguenza.

Fulmini, Uragani, Cicloni, Tempeste, Tifoni e Tormente. Come avete scelto i nomi delle collane e, soprattutto, quello della casa editrice?

Per quanto concerne Tsunami, volevamo un nome che fosse in grado di rappresentarci, che fosse d’impatto e che rappresentasse i concetti di potenza ed energia inarrestabile: la potenza che caratterizza la musica che ci piace, e l’energia incontrollabile che la musica sa trasmettere a chi la ama davvero. I nomi delle collane sono nati di conseguenza, e ognuno identifica una determinata tipologia di libro.

Tra i vostri titoli ci sono moltissime biografie di artisti di spicco (Slayer, Rush, Ac/dc e molti altri), autobiografie (Biff Byford, Vince Neil) e documenti enciclopedici musicali (Lords Of Chaos, Moshpit, Choosing Death, ad esempio). Come siete riusciti ad ottenere un catalogo così ampio?

Innanzitutto, avendo ben presente cosa è stato (e viene) pubblicato all’estero. Alcuni di questi libri, come ad esempio Lords Of Chaos o Choosing Death, li conoscevamo già da parecchi anni, sapevamo che erano dei titoli validi e ci siamo mossi in modo da poterli pubblicare in Italia. Con gli altri titoli succede bene o male lo stesso, come dicevamo prima teniamo le antenne dritte e cerchiamo di seguire tutto quello che può interessarci. Poi è solo questione di trattare con gli editori e le agenzie letterarie per portare a casa i diritti (cosa non sempre facile). Il fatto che trattiamo ogni uscita con estrema professionalità ci ha permesso di essere ben considerati anche all’estero, e questo a volte ci è stato d’aiuto.

Ci sono dei libri, tra i vostri in catalogo, che hanno un significato particolare per voi?

La realizzazione di ogni libro viene vissuta sempre in maniera molto intensa, quindi in un modo o nell’altro tutti sono un po’ “figli nostri” e a ognuno di loro è legato un ricordo o un’emozione particolare… fanno tutti parte della grande famiglia Tsunami! Poi ognuno di noi ha i propri gusti, ed ovviamente riuscire a lavorare su un libro che tratta di una band o di un genere che ami particolarmente è sempre una grande soddisfazione.

Vorrei parlare un attimo della collana dei Fulmini, libri particolari che analizzano in maniera critica una singola uscita discografica per volta. Qual è stato il criterio selettivo nei confronti dei dischi da analizzare? Chi ha proposto questo tipo di libri?

L’idea della collana nasce da una chiacchierata con la persona che alla fine ne è il curatore, ovvero Andrea Valentini, che ci voleva proporre un libro interamente dedicato a “Kill ‘Em All” dei Metallica. Da lì si è pensato che sarebbe stato bello offrire lo stesso trattamento anche ad altri dischi che hanno fatto la storia dell’hard’n’heavy, così abbiamo contattato un paio di giornalisti musicali desiderosi di mettersi in gioco (Angelo Mora e Filippo Pagani) e sono nati i primi titoli. La scelta dei dischi da trattare è figlia di un paio di sedute di brainstorming in cui ci si è messi davanti ad un elenco di album imprescindibili… “Rust In Peace” è venuto fuori praticamente subito per diversi motivi (ci piaceva l’idea di “accoppiare” un libro sui Megadeth ad uno sui Metallica, e poi nel 2010 cadeva il ventennale del disco) e a quel punto per diversificare un po’ i generi si è optato per un caposaldo del glam metal, ovvero “Dr. Feelgood” dei Mötley Crüe, su cui c’erano diverse belle storie da raccontare.

Purtroppo la collana non ha avuto il successo che speravamo, probabilmente non è stata capita ed al momento è un po’ ferma. La perplessità da parte del pubblico crediamo possa nascere dall’idea che non sia possibile scrivere un intero libro, per quanto piccolo, su di un disco senza ripetere cose già viste altrove, ma in realtà è proprio quello che è successo. Da parte di chi li ha letti i pareri sono stati quasi unanimemente positivi.

A prescindere da tutto, comunque, continuiamo a crederci e la collana sta per essere resuscitata con un libro dedicato ad una delle pietre angolari dell’heavy metal. Ma non diciamo di più per non rovinarvi la sorpresa…

Non solo metal propriamente detto nelle vostre uscite: Gothic Rock, Industrial [r]Evolution, 18 Anni Di Festival Beat, Amy, Amy, Amy. Cosa ci potete dire di questi “diversivi”?

Che esulano di sicuro dal nostro “classico” ambito hard rock & metal, ma rappresentano comunque una parte dei nostri gusti musicali che fortunatamente sono molto ampi e spaziano anche in altri generi. “Industrial [r]Evolution” è un lavoro monumentale che è stato accolto molto bene e di cui andiamo fierissimi, il fatto poi che sia stato scritto da un autore italiano è ancor più motivo di orgoglio. “18 Anni di Festival Beat” è invece il giusto tributo a uno dei festival musicali italiani con l’attitudine migliore che esista e da cui molti dovrebbero prendere esempio. Mentre “Gothic Rock” è una panoramica che mancava su un genere che in Italia ha sempre avuto moltissimi estimatori, anche tra le schiere dei metallari. Il libro su Amy Winehouse ha fatto storcere il naso a molti, ma lei aveva una grandissima voce soul e un’attitudine rock‘n’roll di prima categoria, e ci è sempre piaciuta. Prova ne è il fatto che il libro è uscito nel 2008, e non è stato uno “sciacallaggio” all’indomani della sua morte.

Joel McIver sembra essere un nome ricorrente nel vostro catalogo. Come siete entrati in contatto con lui la prima volta e cosa ne pensate del suo stile?

Joel McIver è attualmente il miglior autore di biografie rock/metal al mondo, non ci sono dubbi a riguardo. E sono i suoi stessi colleghi a dirlo. Il bello dei suoi libri è che sono di piacevolissima lettura, molto ben documentati, e soprattutto “sentiti”: non sono freddi resoconti di date ed eventi, nelle sue biografie Joel ci mette sempre il suo tocco personale, ti fa sapere come la pensa, ti dà la sensazione di avere davanti un altro fan che ti sta raccontando la storia del suo gruppo preferito. E la cosa divertente è che se lo conosci di persona, lui è esattamente così. Siamo entrati in contatto la prima volta quando abbiamo pubblicato la sua biografia degli Slayer, poi l’abbiamo portato in Italia quando è uscito il suo libro su Cliff Burton (per l’occasione, assieme ai ragazzi dei Metallibasher, abbiamo organizzato un evento probabilmente unico nel suo genere in Italia per la presentazione di un libro, con un concerto-tributo all’Alcatraz che ha portato quasi mille persone), e attualmente siamo il suo editore principale in lingua italiana. Nel 2012 sono previsti altri due suoi titoli per Tsunami (la storia dei Motörhead e la biografia del compianto Randy Rhoads, in uscita rispettivamente a febbraio e marzo), quindi possiamo dire che il rapporto va davvero a gonfie vele, il pubblico italiano lo ama molto e la cosa non ci fa altro che piacere.

Invece a livello letterario? Immagino non vi limitiate a leggere solo pubblicazioni di settore, quindi quali libri vi hanno colpito ultimamente e quali sono i classici imprescindibili della letteratura che vi hanno stregato?

Bella domanda, ma che potrebbe dar vita ad un elenco infinito di titoli dato che entrambi siamo lettori avidissimi. Limitandoci a citare qualcosa, Eugenio è un grande appassionato di storia e le sue letture passano quindi da saggi sul medioevo a romanzi storici, senza dimenticare la storia del novecento e i grandi classici. Max invece ritiene imprescindibili Louis-Ferdinand Céline, Giovannino Guareschi, Arthur Conan Doyle e Alexandre Dumas (padre), mentre tra gli autori contemporanei consiglierebbe senza indugio i romanzi di Marco Malvaldi.

Sembra vada molto di moda ultimamente per le rockstar pubblicare libri che raccontano la propria vita con l’aiuto di giornalisti che danno un senso compiuto e romanzato al tutto. Esempi ce ne sono molti, ma quello che vorrei chiedervi è: qual è il motivo scatenante di questa improvvisa voglia di raccontarsi, secondo voi?

Forse il fatto di averne passate tante e di essere sopravvissuti per raccontarlo. A una persona cosiddetta “normale” non basterebbero tre vite per accumulare tutto il bagaglio di esperienze che una rockstar può aver fatto prima di aver compiuto i 50 anni. È normale che a un certo punto, una volta raggiunta una certa stabilità, in questi personaggi possa scattare la voglia di raccontarsi, magari proprio con l’aiuto di un professionista che sappia scremare le storie che vale la pena di mettere nero su bianco. E ovviamente non va sottovalutata la prospettiva di farci qualche soldino… in Italia questo tipo di libri non vende molto, ma all’estero alcuni sono diventati dei veri e propri casi letterari baciati dal successo (pensiamo a “The Dirt”, l’autobiografia-capolavoro dei Mötley Crüe).

Doveste citare un vostro sogno, inteso come artista di cui pubblicare un’autobiografia, chi scegliereste?

Max il sogno l’ha già praticamente realizzato con il libro su Death In June, di cui è grandissimo fan: Douglas Pearce, leader del gruppo, ha scelto proprio Tsunami per pubblicare in anteprima mondiale la sua biografia ufficiale scritta dal giornalista italiano Aldo Chimenti. Il libro è uscito l’anno scorso ed è stato un notevole successo, tanto che verrà tradotto a breve in Francia e Germania.

Eugenio invece vorrebbe avere la possibilità di pubblicare un libro su Ronnie James Dio, una voce che l’ha sempre affascinato ed esaltato, un artista che, anche sotto il profilo umano, ha lasciato un vuoto che difficilmente potrà essere colmato. E poi molti altri, in realtà…

Poniamo il caso che ci siano delle persone interessate a sottoporvi dei manoscritti. Come possono mettersi in contatto con voi?

Semplicemente scrivendo a info@tsunamiedizioni.it proponendoci il loro lavoro. Non è necessario aver già scritto fisicamente il libro, basta anche sottoporci un’idea da poter valutare. Ovviamente non dev’essere una cosa troppo generica, tipo “Voglio scrivere un libro sull’heavy metal”, più si hanno le idee chiare e meglio è. Poi, se l’idea ci piace ed è realizzabile, ci si incontra, ci si confronta e si vede come procedere. Tanti nostri libri sono nati proprio così.

Chiuderei la lista di domande chiedendovi quali sono le novità di prossima uscita?

Ne abbiamo davvero moltissime, quindi speriamo che ci perdonerai se ci dilungheremo un po’. Abbiamo appena pubblicato la biografia di Vince Neil dei Mötley Crüe (che hai già recensito su queste pagine), un saggio dedicato al leggendario produttore Rick Rubin, ed un libro che parla del primo concerto che i Sex Pistols tennero a Manchester nel 1976 e che rivoluzionò completamente la musica inglese del decennio successivo. A seguire, in tempo per Natale, faremo uscire una splendida storia del grunge e della scena di Seattle degli anni ’90, ed un monumentale tomo dedicato all’esoterismo nella musica britannica dalle origini ad oggi, un saggio trasversale e ricco di interviste che traccia la storia dei movimenti esoterici e le loro influenze su generi come il folk, il progressive, l’heavy metal, l’industrial, etc.

La prima metà del 2012 si aprirà invece con un libro che offre una notevole panoramica su quarant’anni di prog metal (Dream Theater, Fates Warning, Voivod, Watchtower, Atheist…), poi avremo la storia dei Motörhead e la biografia di Randy Rhoads a cui accennavamo prima, ed un bel saggio dedicato al rock estremo e alla cultura underground italiana degli anni ’80 e ’90, con largo spazio al thrash metal, al black metal, all’hardcore, etc. La primavera dovrebbe anche portare una grossa sorpresa, ma non vogliamo ancora sbilanciarci… per saperne di più sta a voi venirci a trovare su www.tsunamiedizioni.com, diventare nostri amici su Facebook, e stare sintonizzati!

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