Diverso tempo fa navigando nella grande rete mi ero imbattuto nel sito di un gruppo dal nome interessante: Tribe Of Judah. Spulcio per benino il sito e chi mi trovo tra i componenti? Niente meno che Gary Cherone, Pat Badger, Mike Mangini degli ormai sciolti Extreme. Il gruppo che negli anni novanta spopolò ovunque vendendo milioni di dischi.
Molti di voi che leggete li conoscerà ma per gli altri il gruppo era dedito ad un Hard Rock di gran classe impreziosito dai virtuosismi del chitarrista Nuno Bettencourt.
Per un fan di vecchia data come me il ritorno discografico di tre quarti degli Extreme è stato vissuto con trepidazione. Oggi finalmente ho tra le mani il disco e purtroppo devo dire che è stata una mezza delusione.
Ripensando ai capolavori di Cherone con gli Extreme l’ascolto di questo lavoro è stata una “sofferenza”. Fosse stato il lavoro di un gruppo qualunque sarebbe stato più apprezzabile. L’album è un misto di rock con elettronica… molta elettronica e poco rock. Anche troppa per chi era abituato al vecchio Cherone, per capirci il lavoro di basso e batteria è quasi inesistente. Thanks for Nothing è la canzone che ci riporta ai lavori più Hard Rock di Cherone, ossia quelli con gli Extreme, dato che ha avuto una parentesi come terzo cantante dei Van Halen.
Sinceramente non ho apprezzato molto la scelta dell’etichetta di distribuire in mp3 questa canzone dato che non è rappresentativa dell’album. Nelle canzoni l’uso della chitarra è ridotto al minimo, così come già detto per batteria e basso. Potrei farvi capire meglio sul genere proposto citandovi gli Enigma, quelli di dance con canti gregoriani se non ricordo male, nella canzone Ambiguos Headdress. Direi che sono passabili Left For Dead in cui le chitarre sono molto presenti ed energiche, una delle migliori. Citerei la commercialissima Cast Of Paradise dal vago sapore hard rock e la già citata Thanks For Nothing. Doverosa di nota anche la conclusiva Exit Elvis, che propone un discreto rock.
In definitiva un lavoro decisamente evitabile per chi si aspetta un ritorno degli Extreme o un buon Hard Rock. Chi invece non disdegna l’elettronica, che sfocia a tratti nella dance, lo potrà trovare interessante ma è caldamente consigliato un ascolto preventivo!!!

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