Ammetto di aver ignorato completamente l’esistenza di questi Trial of Tears sino a quando non ho ricevuto il loro promo, “A New Dimension of Might”. La prima cosa che ho notato è stato l’artwork molto curato, stesso dicasi per le note biografiche che accompagnano l’album. Inserito il disco nel mio fido lettore mi son detto “Wow che produzione!” e poi “Wow che arrangiamenti!” “Wow, sanno anche suonare!”! Ma poi ho pensato alle note biografiche in cui si parlava di vari tour con Tristania e The Sins of Thy Beloved (due grandi gruppi). Facendo due più due i Trail of Tears sono 6 ragazzi che suonano un black-death metal con forti influenze gothic e che seguono, come punti di riferimento, l’operato svolto dai gruppi poco fa citati, Dimmu Borgir ed i loro 2 milioni di cloni (forse esagero, ma ce ne sono davvero molti).
Non me ne vogliate male ma mi irrito quando ascolto un gruppo con tutte le carte in regola per suonare/comporre qualcosa di realmente bello e personale, che si limita a rifare il verso a gruppi più blasonati, magari cercando di sfruttare il loro successo.
Così mi ritrovo un album con un bel po’ di canzoni davvero belle come “Ecstatic”, “Crashing Down”, la gotica “Liquid View”, “Denial and Pride”, la suggestiva “The Call of Lust” che spesso si affidano a delle ottime sperimentazioni a livello tastieristico (magari a volte eccessive o fuori luogo, ma è solo una mia impressione), tastiere chiamate spesso a tessere tappeti horror (sono in risalto quasi per tutta la durata del disco).
Degne di nota sono anche le rimanenti canzoni che comunque risultano varie, indice di un buon songwriting, passando da momenti atmosferici a sfuriate black con semplice disinvoltura. Note di merito vanno alla cover di “Caffeine” (presente nella Limited Edition) dei grandi Faith No More e alla voce di Cathrine, mentre risultano alquanto odiosi gli interventi maschili con voce pulita.

Insomma un buon disco e ben suonato, riffs semplici ma di sicura presa, buon drum work, ottima la voce femminile e buono il contrasto con quella maschile ed ottimo è l’uso delle tastiere. Mi dispiace davvero tanto non poterlo promuovere a pieni voti, soprattutto perchè in futuro, lasciandosi alle spalle lo spettro dei gruppi citati in questa sede, sono sicuro che potranno regalarci qualcosa di davvero buono e soprattutto di personale. Comunque sia invito gli amanti del genere ad acquistarlo senza alcuna esitazione, troverete pane per i vostri denti!

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