I Thunderstorm sono sicuramente una delle promesse in ambito doom del momento. Dopo l’ascolto del loro ottimo nuovo album ci sembrava un dovere avvicinarli per saperne qualcosa di più riguardo alla band, ed in quanto fan del gruppo da tempo la cosa è stata solamente un piacere…

Incominciamo nel modo giusto questo vostro “piccolo calvario” parlando di voi: Come sono nati i Thunderstorm e come si sono evoluti fino ad ora?
I Thunderstorm sono nati come una band di doom metal nel 98. Suonavo in una precedente band con lo stesso nome e facevamo del metal classico, ma per una serie di motivi abbiamo ripreso il nome di questa mia vecchia band.
Ci siamo evoluti in maniera, come dire “stilistica” ma mai cambiando genere, come alcuni fanno: Se senti il primo album e “Faithless Soul” capisci che siamo sempre noi ma si sentono anche diverse differenze!
Comunque siamo sempre in costante evoluzione, non potremmo mai dire come sara’ il prossimo lavoro: Di certo sara’ un album di doom metal, quello e’ sicuro! (E questo è cio che conta di piu! NdiHana)

C’è qualcosa che cambieresti nel passato dei Thunderstorm? Oppure qualcosa nei precedenti album?
No, penso proprio di no, in fondo non abbiamo mai fatto grossi sbagli e non ci siamo mai fatti scappare particolari occasioni…no, non cambierei nulla. Per quanto riguarda gli albums il discorso e’ lo stesso. Non cambierei nulla dei precendenti lavori, vanno piu’ che bene cosi’.

Com’è nata la passione per il doom? Quali sono le preferenze riguardo ai gruppi di questo genere? A quali vi sentite piu legati?
La passione per il Doom mi era nata gia’ da ragazzino: Da adolescente ascoltavo tantissimo principalmente Iron Maiden e Black Sabbath, gli altri componenti hanno fatto lo stesso e quindi e’ naturale per me e per tutta la band suonare questo genere. Mi sento legato appunto ai grandi maestri (i gia’ citati Black Sabbath) e anche a Candlemass, Trouble e Saint Vitus. Ma citerei anche tutte le bands hard’n’heavy che hanno fatto il genre: Judas Priest, Iron Maiden, Metallica, Exodus, Metal Church…i nomi da citare sono veramente tanti!

Parliamo del nuovo album. Sei soddisfatto della nuova creatura?
Direi proprio di si! Adesso come adesso non cambierei assolutamente nulla, va benissimo cosi’!
Suona troppo da……terzo album! E’ la somma dei precedenti due piu’ un taglio originale, tutto suo,come giusto che sia.

Noto un lento mutare delle composizioni verso uno stampo molto ottantiano, piu ruvido rispetto alle atmosfere quasi epiche dei primi due album, che ne pensi?
Sì, con questo album abbiamo voluto essere il piu’ “minimalisti” possibili, limitando gli arrangiamenti quasi al minimo ma nello stesso tempo curare all’estremo i suoni e le composizioni a livello melodico. Penso che siamo inutili evoluzioni con dieci chitarre armonizzate e quattro tastiere all’unisono quando il pezzo di base non va,non funziona, non piace…Noi puntiamo sulla canzone in se’, sulla sua musicabilita’, vogliamo che chi compra il disco sia stimolato ad ascoltare piu’ volte il ciddi’,che senta “sue” le canzoni.

Anche la produzione mi sembra migliore, con un taglio piu incisivo. Avete deciso di sperimentare nuove strade anche in questo senso?
Sì, abbiamo voluto un suono molto presente, con chitarre il piu’ pesanti possibili e con la voce maggiormente in primo piano rispetto ai precedenti lavori.
Anche da questo punto di vista bisogna evolvere: Far suonare i dischi tutti uguali non e’ una bella cosa, e’ bello sentire anche delle differenze sonore tra un album e un altro!

Prima Black Sabbath poi Iron Butterfly, un omaggio a due dei signori del rock. “In A Gadda Da Vida” in particolare è s un pezzo molto distante dal genere, essendo un brano addirittura della fine degli anni 60. Come mai la decisione di coverizzare questo brano, hai qualche aneddoto a riguardo?
Abbiamo scelto questa canzone poiche’ ci sembrava molto adatta, sia per motivi “tecnici” (il riff portantee’ molto…come dire, doom!)(è vero! NdiHana) e sia per
motivi” storici”. E’ stata composta durante la piu’ importante rivoluzione musicale di questo secolo: nella fine degli anni sessanta e’ stato creato il ROCK, quello che tutti noi ascoltiamo in mille sfaccettature,in mille
correnti musicali!
Nel prossimo lavoro sicuramente metteremo ancora una cover e cercheremo di “osare” di piu’…..vedremo!

Per quanto riguarda i live invece? Suonerete dal vivo di supporto a questo album, magari in qualche festival?
Abbiamo in ballo diverse date qui in Italia per quest’autunno. A Novembre abbiamo un po’ di date qui nel nord Italia, mentre il prossimo anno andremo in Germania e tenteremo di organizzare qualcosa anche al centro sud….. Vedremo se riusciremo a far qualcosa!
Ah, poi non dimentichiamo il primo festival che faremo dopo l’uscita di “Faithless Soul”: Il glorioso Doom Shall Rise 2005!!! (Che non passerà mai nella penisola… -lacrimuccia- NdiHana)

Dalla Northwind alla Dragonheart, l’escalation continua. Come mai lo split con questa etichetta?
Dopo “Witchunter Tales” il deal con la Northwind era terminato ed abbiamo cominciato a guardarci un po’ attorno… Ci ha “pizzicato” qualche etichetta tedesca ma appena ci ha contattato la Dragonheart abbiamo accettato senza riserve la loro offerta. Considero questa label allo stesso livello di molte altre importanti etichette tedesche. Fa un’ottima promozione, ed ha una buona
distribuzione, secondo me non potevamo fare una scelta migliore.

Parlando sempre di Dragonheart, che ne pensi dei vostri compagni di etichetta Doomsword?
GRRANDIII!! Adoro i loro lavori e continuo ad ascoltare i loro album a rotazione!
Spero che un giorno riusciremo a fare un tour assieme, ma purtroppo non dipende solo da noi ma dai vari impegni che le due bands hanno.

Domanda di rito: visto che siamo in italia, che cosa ti piace e non ti piace della nostra scena metal? Hai qualche gruppo da consigliarci?
La cosa principalmente che non mi piace e’ la solita radicata esterofilia: ma forse qualcosa sta cambiando, speriamo…
Cosa mi piace? Non saprei cosa dirti, non ci sono molte cose che mi piacciono effettivamente…. No, non disprezzo assolutamente l’Italia, anzi, ci tengo tantissimo a suonare qui,ma penso che molte cose potrebbero migliorare… Gruppi da consigliare: Adesso come adesso mi vengono in mente i Battle Ram, gloriosa band di epic metal!

Le parole di chiusura sono tue, vai!
E vai col nostro motto! LET THERE BE…DOOOM!

Comments

A proposito dell'autore

Post correlati