A Perfect Circle, Katatonia e Tool, sono queste le band che il flyer allegato ad “Another Great Day On Earth” cita per inquadrare la proposta musicale dei This Misery Garden. Sarebbe tuttavia un peccato catalogare questi svizzeri come l’ennesimo gruppo clone, sebbene infatti le influenze segnalate ci siano e siano evidenti, è anche vero che i quattordici brani di cui è composto l’album hanno una loro, per quanto non strabordante, personalità. Oltre a questo la qualità è davvero alta e ascoltando “Another Great Day On Earth” mi sono trovato invischiato nelle atmosfere plumbee e stagnanti di questa ben congegnata miscela di rock e metal “riflessivo”.

Insomma, i This Misery Garden sono stati davvero una sorpresa e il loro debutto (uscito alla fine dell’anno scorso) è finora il più interessante che ho sentito in questi primi mesi del 2010. Dategli una possibilità, soprattutto se non disdegnate gli A Perfect Circle, potreste rimanere piacevolmente stupiti anche voi.

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