Live Club, Trezzo sull’Adda – 11 Ottobre 2012

Tornano i Therion ad infiammare nuovamente i palchi italiani, questa volta nell’ottimo Live Club di Trezzo. La gradita occasione è quella di festeggiare i 25 anni di attività per una delle band più importanti e innovative del panorama metal. Ma Christofer Johnsson e compagni, in questa splendida serata, introducono anche i brani del nuovissimo “Les Fleurs Du Mal”, album (manco a dirlo!) molto particolare, che presenta cover di vecchie canzoni del repertorio francese.
Si parte proprio con un nuovo brano, Poupée De Cire, Poupée De Son, pezzo introspettivo e malinconico che ci immerge in suono dal gusto retrò, ma pur sempre a-là Therion.
Poi si comincia coi classici, uno dietro l’altro! Son Of The Sun, uno dei brani più immediati dei Therion, viene accolto dal boato del pubblico (invero un po’ scarsino, per un concerto di questa portata)! Subito in palla l’ottetto, con i tre cantanti (Thomas Vikström, Lori Lewis e Linnea Vikström) in evidenza. Ma è tutta la band che offre una prestazione maiuscola. La successiva Via Nocturna si conferma, anche dal vivo, una composizione incredibile, dalle mille sfaccettature. Impossibile resistere allo stacco folk centrale che, con le sue atmosfere da cabaret, fa ballare tutto il pubblico! Il caratteristico drumming introduce la nota Abraxas, tipico manifesto dello stile dei Therion. Davvero impressionante l’“urlo” di Thomas Vikström che squarcia in due la canzone! Sempre dallo stesso album viene riproposta, in chiave acustica, una dolce e soave Lemuria, tanto per ribadire la versatilità della band di Christofer Johnsson. Si ritorna su lidi più metal con Gothic Kabbalah, con i tre cantanti protagonisti nel coro.
Uno dei momenti più toccanti della serata, è stata la riproposizione di The Siren Of The Woods, brano realmente magico e intenso. Molto difficile descrivere a parole la bellezza di questa composizione che unisce in sé musica celtica, classica e metal! Strepitoso il duetto tra Thomas Vikström e Lori Lewis prima della cavalcata finale che coinvolge tutto il pubblico del Live Club! Lacrime agli occhi!
Dopo cotanta magniloquenza i Therion riprendono le atmosfere folk con due pezzi molto amati dai fans: l’oscura ed epica Ginnungagap e la lunga Land Of Canaan che, nei suoi oltre dieci minuti di durata, mette nuovamente in risalto la classe di questi musicisti. Pubblico totalmente coinvolto e motivato a cantare assieme a Thomas Vikström nel coro.
Ora è il turno dei brani di uno degli album più amati dai fans del gruppo, il mitico “Vovin”! Wine Of Aluqah irrompe col suo incedere metallico, con le due cantanti padrone della scena. Esaltanti anche i solo, nel finale, ad opera della coppia Johnsson / Vidal. Tocca poi a The Rise Of Sodom And Gomorrah che, con le sue atmosfere orientaleggianti, ci catapulta direttamente in un passato mistico e arcano! Perfetta esecuzione dei Therion, per questo classico in grado di estasiare l’audience.
Lo show si conclude con Son Of The Staves Of Time, uno dei brani più melodici e “facili” del repertorio dei nostri. Davvero irresistibile il coro, cantato a gran voce da tutto il pubblico.
Le luci si spengono per un attimo e la band torna nel back-stage. Ma il Live Club non è ancora sazio, e incita a gran voce i propri beniamini, urlando e scandendo il coro “Therion! Therion!”.
La band non si fa pregare e dopo pochi minuti rientra per i bis: apre la malinconica The Wondrous World Of Punt, dolce e solenne, grazie al piano e alle chitarre acustiche. La calma prima della tempesta… Quando partono le prime note di The Blood Of Kingu, il pubblico è letteralmente estasiato! In questo brano c’è tutta la carica dei Therion! Classica e metal si fondono alla perfezione con i duelli tra le chitarre, le voci operistiche e con Thomas Vikström che fa intonare alla folla il pre-coro. Il pubblico è estasiato e i Therion si ritirano nuovamente, ma solo per pochi secondi, irrompendo subito dopo on stage con To Mega Therion che investe il Live Club. La band è travolgente e non si poteva chiedere di meglio per una degna chiusura. Il pubblico partecipa ai cori, canta anche i riff e le parti di tastiera, salta e si diverte. I sorrisi delle persone, sia sul palco che sotto, testimoniano l’ottima riuscita dello show.
I Therion non sono una band qualsiasi e un concerto così intenso, con questa scaletta, è un’emozione che ogni amante della nostra musica, prima o poi, deve provare.

Setlist:
Poupée De Cire, Poupée De Son (France Gall cover)
Son Of The Sun
Via Nocturna
The Flight Of The Lord Of Flies
J’ai Le Mal De Toi (Betty Mars cover)
Abraxas
Vanaheim
Lemuria (acoustic)
Gothic Kabbalah
The Siren Of The Woods
Ginnungagap
Land Of Canaan
Wine Of Aluqah
The Rise Of Sodom And Gomorrah
The Khlysti Evangelist
Une Fleur Dans Le Coeur (Victoire Scott cover)
Son Of The Staves Of Time
The Wondrous World Of Punt
The Blood Of Kingu
To Mega Therion

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