“Sombre Gates” è il secondo album per gli svedesi The Cold Existence, band di Gothenburg nata undici anni fa e autrice di un solo full prima di questo lavoro, uscito tre anni fa per l’etichette Khaosmaster Production. Approdato alla corte della Kolony Records, il combo nordico sembra aver raggiunto appieno la maturità artistica, sfornando un album che in sè racchiude tutte le peculiarità del sound svedese. Parliamo dunque di death melodico, che non disdegna di addentrarsi, di tanto in tanto, in territori più vicini al black metal melodico e al thrash. Godendo di una produzione più che ottima, i The Cold Existence si lanciano in un album diretto e di impatto, che certo non brilla di originalità, ma che può far presa nella mente degli amanti del metal estremo made in Sweden. I nomi che vengono alla mente ascoltando “Sombre Gates” sono quelli che appartengono alla storia della penisola scandinava. Si va dalle sferzate death/thrash alla At The Gates e Hypocrisy, alle melodie epiche e tendenti al black di Dissection e anche Lord Belial, soprattutto se si ascolta l’ottima “Apocalyps” e la precedente “Ruins of Despair”. E’ innegabile che i The Cold Existence abbiano ben appreso la lezione dei mostri sacri citati, ma bisogna anche dire che i nostri riescono a rielaborarla in ottica moderna, avvalendosi, come già detto in precedenza, di una produzione e di suoni veramente di grandissima qualità. Il vero mattatore di quest’album è di sicuro il drummer Joakim Antonsson, autore di una prova di alto profilo, che riesce in maniera assolutamente ottima a districarsi tra velocissimi blast beat e parti più ragionate. Unica pecca di quest’album è di sicuro la durata. Quattordici tracce per quasi un’ora di musica sono forse troppe, visto che comunque, se si eccettua la già citata “Apocalyps”, le canzoni tendono tutte un pò ad assomigliarsi e questo fa sì che l’attenzione venga a calare durante l’ultima parte del disco. Detto questo però bisogna ammettere che “Sombre Gates” è comunque un buon album, che consiglio agli amanti del sound svedese.

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