Pubblicato nel 2006
www.thearcaneorder.net

Provenienti dalla Danimarca i The Arcane Order nascono dalle ceneri degli Scavenger band che aveva registrato nel 2005 un demo intitolato proprio “The Arcane Order”. Ad accompagnare il padre fondatore di questa nuova band, Flemming C. Lund, (Invocator ed ex Autumn Leaves) troviamo Kasper Thomsen (Raunchy) alla voce, Morten Løwe e Boris Tandrup rispettivamente alla batteria e al basso. I nostri ci propongono quindi, come da previsione, un sincero album di death thrash veloce ed incazzato dove sonorità tipicamente “old school” s’intersecano perfettamente con suoni più moderni e futuristi creati da un sapiente uso delle tastiere che a volte irrompono all’interno delle composizioni spezzando l’andamento dei brani per dar loro un po’ d’aria. La produzione è ovviamente all’avanguardia, con suoni potenti e perfetti, cosa che tra l’altro non potrebbe essere diversamente vista l’esperienza di Jacob Hansen e dei suoi Hansen Studios.

Ascoltando quest’album di debutto dei The Arcane Order ci si accorge sin dall’opener “Infinite ghost anatema” che i nostri sono influenzati tantissimo dal death melodico tipicamente svedese e man mano che si prosegue con l’ascolto del disco si riescono ad elencare sulle dita della mano quali sono le band che maggiormente hanno ispirato i brani creati. Ad ogni modo i pezzi presenti su questo debutto ci mostrano una band dalle idee molto chiare, anche se ci sono alti e bassi: infatti, molto spesso a riff di chitarra dannatamente violenti ed interessanti si alternano parti piuttosto monotone e anche il drumming, a volte devastante e martellante, non riesce a convincere fino in fondo. Ottima è invece la prova di Kasper Thomsen al microfono capace di sfoderare un prestazione lineare e pulita, senza sbavature o momenti di calo. Trai brani presenti risaltano fra tutti le splendide “The superior collision”, la devastante “In a hall of deadly bullets” e ancora l’ottima “In a sevenfold comdemnation” anche se purtroppo, e mi spiace dirlo data la classe della band in oggetto, tutti i brani si assomigliano un po’ troppo l’uno con l’altro.

Alla fine dell’ascolto ci si rende conto che il debutto dei The Arcane Order è un disco ancora un po’ acerbo e che questa band deve ancora maturare, tuttavia le premesse e le idee ci sono tutte sicuramente i nostri già dal prossimo disco ci regaleranno delle ottime sorprese!

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