Non giudicare mai nessuno se prima non hai camminato nelle sue scarpe.

Già… e come si fa a camminare nelle scarpe di un cantante e musicista che ha segnato la storia di chi, gli anni 80 e 90, li ha vissuti con la speranza e l’ottimismo che solo l’adolescenza può dare?

Di chi, in quegli anni, viveva i momenti d’oro che la vita ti regala pressappoco fino ai 20/25 anni… perchè poi le mazzate iniziano ad arrivare, inesorabili e senza scampo. Come si fa?

Come si fa ad immaginarsi pioniere di una tendenza detta grunge, tanto unica quanto maledetta, dal forte carattere, sporca e introspettiva? Come si fa?

Io credo che non sia possibile. Non si può camminare nelle scarpe di Chris Cornell, e quasi non si può dire la propria in merito alla sua scomparsa. Quindi, non farò sentire la mia voce per sputare sentenze azzardate dopo aver letto di sfuggita parole quali depressione, suicidio o Ativan che sia. Nè ora, nè mai.

Urlerò, piuttosto, il mio dispiacere, il mio tormento, il mio non essere riuscita, ad oggi ancora, ad ascoltare la sua voce, dopo quella maledetta notte del 18 maggio. Blocco totale.

Con la sua improvvisa scomparsa se ne sono andati momenti, sensazioni, nottate, serate, scambi d’opinione, scoperte, discussioni infinite, accordi, chitarre, ritornelli e strofe. O forse, tutto ciò, altro non è che l’eredità che ci ha lasciato? Blocco totale.

Ci ho pensato a lungo, e credo che, al momento, l’unica via di fuga da questo confuso e all’apparenza irreversibile stato d’animo, sia cercare di sottovalutare i propri pensieri. Magari, se si dà meno importanza ai pensieri, questi fanno meno paura. Chissà… forse occorre trascurarli, a volte serve minimizzarli. Forse.

Forse, Chris, avevi bisogno anche tu di sottovalutare i pensieri…

Voglio pensarti così, seduto su una sedia a dondolo, che per definizione non può portarti proprio da nessuna parte, a leggere i versi che il tuo amico Tom Morello ha scritto per te. Silenzio in aula. Grazie.

You’re a prince, you’re a snare, you’re a shadow
You’re twilight and star burn and shade
You’re a sage, you’re a wound shared, you’re masked

You’re a pillar of smoke, you’re a platinum heart
You’re a brush fire, you’re caged, you’re free
Your vision pierces, you do not see
You are pieces strewn on the hillside
You’re open armed, you’re armed, you’re true
You’re a revealer of visions, you’re the passenger, you’re a never fading scar
You’re twilight and star burn and shade
You’re the secret veiled, you’re the secret revealed, you’re surrounded no more
You’re not there, now you’re always here
You’re a handsome groom, a loving father, a haunted stairwell
You’re the clear bell ringing, the mountains echo your song
Maybe no one has ever known you
You are twilight and star burn and shade

Cos’altro aggiungere… I’m feeling outshined. Come tutti gli altri.

Fà buon viaggio, Chris.

 

 

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