Tornano i Terror 2000 che, dopo averci regalato un ottimo debut album (“Slaughterhouse Supremacy”), ci riprovano con questo “Faster Disaster”. Il titolo la dice tutta, ci ritroviamo fra le mani dieci canzoni suonate a 1000 km/h , un assalto sonoro che riuscirà a provocare ad ognuno di noi forti dolori alla testa! Questa “all star band” oggi ritorna con una nuova line-up, infatti vi troviamo il batterista Erik Thyselius (già con i Constructdead) a sostituire Henry Ranta (batterista dei Soilwork). I restanti componenti credo che li conosciate, Bjorn “Speed” Strid cantante dei Soilwork (nei Terror 2000 anche bassista), Nick Sword chitarrista degli El Mago e Klas Iceberg chitarrista dei Darkane e dei The Defaced.
La proposta del quartetto è thrash metal ultraviolento ed ultraveloce, con vocals estreme (grande Speed!) e credetemi, in questi 40 minuti di musica non c’è alcuna sosta per prender fiato, per riposarsi, tutto è velocissimo, tutto è pesantissimo (provate ad ascoltarlo a volume alto in una stanza chiusa e capirete cosa intendo!). Certo non è nulla di originale, soprattutto rispetto al suo predecessore, però sarebbe impossibile negare la bravura di questi quattro ragazzi, soprattutto oggi che i loro gruppi di provenienza si sono “commercializzati”. Quindi se vi mancano le sfuriate dei primi Soilwork e dei primi Darkane, non vi resta che trovar rifugio nei Terror 2000.
Le danze cominciano con “Back With Attack”, dannatamente bella col suo ritornello “thrashy”, per poi proseguire con le sfuriate di “Formula Flame Fist” con il suo riffing tipicamente swedish per poi passare alla bellissima “Headcrush” molto slayerana (se non fosse per il guitar-solo), ci assestiamo quindi su livelli qualitativi medi con “Infernal Outlaw” e “Burn-Out In Blood”.
La title-track ci riporta a livelli buoni e la seguente “Menace of Brutality” (forse la migliore canzone dell’intero disco) che con il suo inizio cadenzato, l’improvvisa esplosione sonora (ditemi se non vi ricorda “Angel of Death” dei mitici Slayer) ed il ritorno al ritmo cadenzato, sembra essere un degno tributo agli Slayer; vi assicuro che ascoltandola, senza accorgervene, vi ritroverete a fare headbanging nella vostra cameretta.
Cos’altro dirvi delle restanti canzoni? “Stalkers In The Night”, “I’m Speed At Night”, “Killing Machine” non fanno altro che confermare l’elevata qualità del disco e confermare la passione dei Terror 2000 verso gruppi thrash storici quali Slayer, Kreator, Sodom.
Simpatica la copertina, in cui è raffigurato un demone che sventola una bandiera a scacchi. Che sia il traguardo verso la morte? Se è questa l’idea ci sono riusciti benissimo!

Siete amanti del thrash? Comprate il disco!
Avete voglia di esser travolti da un muro sonoro di grandissime dimensioni? Beh, “Faster Disaster” è il disco che fa per voi!

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