E dalla Germania con furore ecco di ritorno i super-alcolizzati Tankard, con il loro ultimo lavoro, “Beast Of Bourbon”, sempre ispirato, come il titolo fa presagire, alle loro bevande alcoliche preferite, birra in primis, rigorosamente prive di additivi chimici (“Stop The Chemical Invasion” è diventato il loro motto!).
Sicuramente un cd non ricco a livello di varietà di idee ma che ha, a suo favore, quella carica straripante di adrenalina che si sprigiona canzone per canzone.
Il loro punto di forza non risiede di certo nell’originalità, bensì nella genuinità e nell’immediatezza di un sano e verace thrash metal senza compromessi.

Si parte subito sparati con la opening-track “Under Friendly Fire” e a seguire un vero pugno nello stomaco “Sleeping From Reality” uno dei pezzi meglio riusciti di questo platter assieme a “Genetic Overkill” e alla più “melodica” “Endless Pleasure”. La scuola thrash anni ’80 tedesca (vedi vecchi Kreator) fa da padrona in questo cd, senza però trascurare influenze tipicamente americane come primi Slayer-Testament-Anthrax che in “Beast Of Bourbon” sono particolarmente evidenti.
Dunque riffoni pesanti come macigni e taglienti come motoseghe, una doppia cassa a mo di tritacarne sono le caratteristiche che ogni singolo brano dei “Kings Of Beer” si trascina dietro e fa venire voglia di far baldoria assieme ai propri amici dinnanzi a enormi boccali straboccanti di birra.

Dopo la piacevole riscoperta degli Exodus con “Tempo Of Damned”, anche questo “Beast Of Bourboun” dei Tankard si candida ad inserirsi fra le migliori uscite thrash metal del 2004.
Se decidete quindi di andarvi ad alcolizzare all’Oktober Fest, non dimenticate di portarvi dietro questa chicca, e quale, d’altronde, potrebbe fungervi da una migliore colonna sonora?
“STOP THE CHEMICAL INVASION, FIGHT FOR YOUR RIGHT TO DRINK YOUR BEER!”

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