In occasione della recente uscita dell’album “Synthphony 001” dei Synthphonia Suprema, è con grande onore che mi appresto a scambiare quattro parole coi ragazzi di questa giovanissima band che si dimostrano davvero molto gentili e soprattutto sicuri della proprie mosse! Buona lettura a tutti voi!

Ciao ragazzi e benvenuti su Heavy-Metal.it Grazie mille per quest’intervista!
Fryderyk T: Grazie a te per averci concesso questo spazio: Heavy-Metal.it ci ha sempre supportati molto, dai tempi del demo Synth Metal (che avevate recensito come Ligths on Demo) fino al “Lights on album” per “Synthphony 001”, quindi siamo noi ad essere in debito con voi…

Come va? E che cosa state facendo in questo periodo?
Fryderyk T: Stiamo lavorando ai pezzi per il secondo disco, il seguito del “Synthphony 001”, e ci stiamo preparando per le diverse date live che ci aspettano da settembre…

Come prima domanda vorrei che mi raccontaste un po’ la storia dei Synthphonia Suprema…
Matkracker: Il nostro percorso come band nasce nel ’99: la band fu creata da me, Fryderyk e Dany. Registrammo due demo come Nothing Else, “Maiden of Tears” nel 2000 e “Synth Metal” nel 2002. In “Maiden of Tears” proponevamo dei brani di stampo metal epico, eravamo una band più classica. Le cose invece cambiarono notevolmente dopo quel periodo, sia dal punto di vista musicale sia da quello della line-up: rimanemmo solamente in tre e da lì si cominciò a pensare e a creare una nuova strada a livello musicale che ci differenziasse, per quanto possibile, dalle altre band (con tutti i rischi del caso). E proprio tra il 2001 e il 2002 si decise di creare dei brani che unissero la musica metal ai suoni hi-tech italiani ed europei. Alla nostra “nuova” avventura si aggiunse, Ismat il nostro attuale batterista. Decidemmo di rimanere solo in quattro, affidando il basso ad un apposito suono di synthtetizzatore che dal vivo è presente nelle basi elettroniche. Anche questa fu una scelta, subito non facile, ma ci sembrava corretta per sostenere il mix tra metal ed “elettronica”. Dopo la registrazione di Synth Metal mandammo il promo in giro un po’ ovunque, ma il vero interesse al nostro materiale ci fu mostrato dal nostro attuale produttore Frank Andiver, una persona unica sia dal punto di vista umano che musicale e forse l’unica che potesse condividere la nostra idea di Synth Metal.

E adesso che ne dite di presentare il vostro disco di debutto ai nostri lettori? Ditemi tutto quello che pensate a proposito di “Synthphony 001”.
Dany All: “Synthphony 001” è un album unico, lo sappiamo anche noi stessi: potremo scriverne anche altri dieci molto più belli ma quest’album, per quello che rappresenta, non potrà mai essere eguagliato. “Synthphony 001” è l’inizio, è la grand’Ouverture dove marchiamo a fuoco davanti al mondo quello che sarà il nostro percorso, la nostra via. Ci evolveremo, ci miglioreremo e ci perfezioneremo, ma questo è il punto di partenza, seppure con tutti i difetti che ci possono essere: abbiamo abbattuto barriere che nessuno prima aveva osato nell’heavy metal (nu-metal, crossover o alternative non ci interessano e non ci riguardano), abbiamo spaccato la critica a metà, chi ci ama e chi ci odia, perché credo che “Synthphony 001” sia un album senza mezze misure. Tutto è lì, a portata di mano. Devi solo decidere se seguirci e darci una possibilità, anche se magari all’inizio esce un po’ dai tuoi schemi, ma ti posso garantire che, chi ci ha ascoltato con attenzione, ci ha sempre dato risposte entusiastiche.

Perché “Synthphony 001”? Avete intenzioni di creare altro materiale per successivi dischi che presenteranno questo stesso titolo ma con la numerazione progressivamente aumentata?
Fryderyk T: Diciamo che l’idea di fondo è quella di creare un filo logico su tutto il percorso dei Synthphonia Suprema, e quindi il capitolo iniziale è “Synthphony 001”, e per i successivi… starete a vedere…

Che cosa vuole indicare il moniker della band?
Matkracker: Lo abbiamo scelto perché pensiamo rappresenti pienamente la nostra proposta musicale. Il termine “Synthphonia” rende chiare le fondamenta del nostro progetto, ben salde sull’uso del Synth che va a tracciare diverse linee che si incastrano fra loro in maniera simile all’arrangiamento di strumento classico, ottenendo così la Synthphonia, mentre l’aggettivo Suprema rappresenta la maestosità delle linee melodiche usate nei nostri brani nonché inserite filone Power-Epic.

Come siete riusciti ad ottenere la collaborazione di Ken Kelly per la realizzazione della splendida cover? E che messaggio volete trasmettere con essa?
Matkracker: La collaborazione con Ken Kelly è nata grazie a Maurizio Chiarello dell’Underground Symphony, nostro distributore per l’estero, il quale ha fatto ascoltare il materiale a Ken e a nostra sorpresa il materiale gli è piaciuto molto e ha acconsentito di collaborare con noi per “Synthphony 001”. Per noi è stato, come puoi immaginare, un orgoglio immenso avere un’artwork realizzato da una leggenda vivente come lui. Diciamo che più che messaggio nella copertina come nel nome che abbiamo scelto per la band sono delineati tutti gli elementi che ci rappresentano e che rappresentano la nostra idea di Synth Metal: il personaggio barbaro in copertina rappresenta la nostra anima metal alla quale siamo comunque molto legati e la veste hi-tech, come qualcuno l’ha definita, rappresenta la nostra parte elettronica e futuristica, l’altro tassello cardine del Synth Metal.

Come mai l’idea di utilizzare in maniera così massiccia loops e parti elettroniche?
Fryderyk T: Perché volevamo proporre in maniera innovativa il nostro modo di vedere e vivere il metal.
Dany All: Vedi, di essere una band uguale ad altre mille non ce ne frega niente…Noi siamo una band unica, che combina il Metal con la classica e l’elettronica, che sono le mie due grandi passioni a livello musicale, dato che ho fatto il Conservatorio, ma ho anche sempre avuto un debole per tutto ciò che è futuristico! D’altra parte tutti i grandi musicisti e compositori del passato erano profondamente innovatori e guardavano al futuro, e credo che questa sia la strada giusta, a livello artistico, per creare qualcosa di interessante e che duri nel tempo…non qualcosa di modaiolo che va bene oggi, ma che domani si rivelerà essere una cazzata immensa.

Pensate che la vostra proposta musicale potrà incuriosire una buona parte di ragazzi oppure pensate che al solo parlare di parti elettroniche e loops molte persone decideranno di acquistare altri dischi?
Dany All: Chi ascolta “Synthphony 001” con attenzione capisce che è un disco fatto con la testa, con il cuore e coi c******i. Oggi vanno delle band che ti colpiscono al primo colpo, in cinque secondi la canzone deve piacerti e tu scambi per un capolavoro un perfetto stratagemma commerciale…e poi man mano che ascolti l’album ti rendi conto che il disco è vuoto, senza valore…I Synthphonia Suprema si dissociano da queste persone: ascoltandoci all’inizio puoi trovarti un po’ spaesato, ma poi, ascolto dopo ascolto, il disco cresce e viene fuori il vero valore. Ad oggi può essere una scelta poco commerciale, ma a noi interessa creare qualcosa di cui andiamo fieri oggi e di cui andremo fieri domani. La scelta di usare i Synth è stata molto rischiosa e c’è costata grandi fatiche, ma sta portando buoni frutti e credo che alla lunga sarà un’arma vincente. Sempre più persone si stanno accorgendo di noi e ci sostengono da tutto il mondo: noi dobbiamo ringraziarli tutti, perché ci danno la forza e l’energia di andare avanti e continuare a fare quello in cui crediamo.

Pier Gonella e Frank Andiver sono ospiti speciali del disco: come vi siete trovati a lavorare con questi artisti?
Fryderyk T: Frank è un ragazzo eccezionale…sia a livello artistico sia a livello personale…ritengo sia una persona che ci ha insegnato veramente tanto e che abbia fatto il massimo per noi…
Anche Pier è una persona splendida…nonostante la sua enorme capacità tecnica come chitarrista si è dimostrato anche estremamente umile e simpatico… tra l’altro io ho prolungato il mio rapporto con lui continuando a sentirlo e andando da lui per qualche lezione privata…

Avete intenzione di suonare dal vivo quest’estate? Partirete per un vero e proprio tour?
Matkracker: In autunno lavoreremo intensamente al nuovo materiale, ma stiamo organizzando diverse date per il periodo invernale. Il 21 Ottobre saremo allo Storm Metal Festival in Svizzera, le altre date man mano saranno confermate e le potrete trovare sul nostro sito: www.synthphoniasuprema.com

“Battle of the living dead”…Come mai avete deciso di coverizzare proprio questa canzone?
Dany All:Perché è un pezzo incredibile, epico, maestoso, drammatico ed esaltante! Peccato che non tutti la conoscano, ma mi piace sapere che, nel nostro piccolo, abbiamo fatto qualcosa per riportare alla luce un capolavoro troppo dimenticato…

Potete riassumermi brevemente ciò che volete trasmettere attraverso le vostre canzoni e il messaggio che volete comunicare (se esiste) attraverso i vostri testi?
Dany All: Non c’è un messaggio nascosto o velato nei nostri brani: è tutto molto esplicito. Crediamo nella giustizia e nei valori positivi ed esortiamo tutti a credere in se stessi e a ritrovare la propria identità che nella nostra società è molto facile perdere. Crediamo nei valori veri e sono convinto che ognuno può essere un Fileleader, una gran persona, basta solo volerlo e ritornare a quelli che erano i veri ideali: onestà, coraggio, lealtà… oggi purtroppo sono stati abbandonati per seguire tutto ciò che è governato dai soldi e questo non sta portando a belle cose, basta guardarsi intorno per capirlo…La nostra musica per essere promotrice di questo spirito di rinnovamento deve trasmettere esaltazione, positività ma anche quella rabbia necessaria ad uscire dalla gabbia e capire veramente che tante cose che ci spacciano per fondamentali sono grandissime cazzate e che quello che ci spacciano per “out” in realtà è il bello della vita.

Quali sono i gruppi che maggiormente vi hanno ispirati e quanto le vostre influenze musicali vi hanno aiutato nella stesura dei brani di “Synthphony 001”?
Fryderyk T: Principalmente i Manowar e i Rhapsody, poi band come Blind Guardian o addirittura Slayer; senza poi escludere i Rammstein, band alla quale sono estremamente legato…
Dany All: Poi c’è la “questione” Dragonforce, una band che noi ancora non conoscevamo quando abbiamo fatto “Synthphony 001” ma che abbiamo ascoltato da quando ci hanno paragonato a loro in varie recensioni, credo per la velocità dei brani: loro però sono molto più incentrati sugli assoli e sul virtuosismo, cose che a noi interessano poco: preferiamo concentrarci di più sul tessuto melodico e armonico.

Quali saranno le vostre future mosse?
Dany All: Abbiamo tante idee in testa, vedremo cosa (e quando) riusciremo a realizzarle…certamente gireremo un altro video-clip, e faremo alcune cover da mettere gratuite su Internet. Poi c’è anche l’idea, ancora molto vaga però, di fare una specie di cortometraggio con le nostre musiche di sottofondo, vedremo…comunque quello che è certo è che non ce ne staremo di certo con le mani in mano, anche se, per mantenere un livello qualitativo alto in quello che facciamo, la fretta non è mai buona consigliera…

Avete già pronto materiale per il prossimo album?
Matkracker: Certamente buona parte dell’album è già delineata, finora i provini che stiamo facendo ci soddisfano molto, e di sicuro ci saranno anche delle belle sorprese…aspettate e vedrete…anzi sentirete!

Ok ragazzi, grazie per il tempo che mi avete concesso. Vi rinnovo i complimentoni per il disco che mi è piaciuto davvero molto e visto che siamo in chiusura vi lascio lo spazio per dire quello che volete ai nostri lettori…
Dany All: Grazie a Heavy-metal.it per lo spazio che ci avete dato e per aver creduto in noi da sempre, ce ne ricorderemo. Grazie a tutti quelli che ci supportano e che lo faranno in futuro; è per voi che diamo il 100% di noi stessi per farvi avere quello di cui avete bisogno: Musica, Metal, Esaltazione, Futuro, Arte. Finché ci sarà anche una sola persona nel mondo che crederà in questo noi ci saremo. TOMORROW IS TODAY

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