A seguito della recente pubblicazione del nuovo lavoro “The Future Ice-Age”, abbiamo l’occasione di scambiare due chiacchiere con Dany All e Lorenzo Costi, rispettivamente tastierista e bassista dei Synthphonia Suprema. Buona lettura.

Ciao ragazzi, benvenuti su Heavy-Metal.it! Come vanno le cose?
D: Ciao a te! Bene, siamo appena tornati da un paio di date in Germania, una in un locale e una in un festival (di metal estremo!!) e devo dire che ci siamo divertiti un casino, c’era tanta gente e ci hanno accolti alla grande! Era la prima volta che suonavamo in Germany, e siamo rimasti colpiti dalla disponibilità delle persone: abbiamo conosciuto della gente incredibile (tra cui un vecchio ubriacone che voleva a tutti costi che suonassimo l’inno d’ Italia per lui ! ahaha) e speriamo di tornare presto da quelle parti…

Come mai sono passati 4 anni tra il vostro debutto e ‘The Future Ice-Age’?
D: Bè io sono un iper-perfezionista e ci metto secoli a finire le songs! Inoltre tutti abbiamo dei lavori extra-musica, quindi il tempo scarseggia sempre…ma ci siamo ripromessi di finire il prossimo cd tra al massimo 2 anni! Vedremo!

Il disco è un concept? Di cosa parlano i testi?
D: No, non c’è una storia dietro l’album, ma più che altro c’è un idea di base che lega tematicamente le canzoni: una nuova era glaciale sta arrivando…e noi siamo li a raccontarvela! ‘The Future Ice-Age’ è incentrato su tematiche e colori freddi (io amo l’inverno) anche se poi ogni pezzo ha la sua fisionomia: la titletrack per esempio è una specie di Love-song tiratissima; ‘I, Storm’ è un inno di guerra al mondo, abbastanza autocelebrativo, un invito a credere sempre nelle proprie possibilità e a non arrendersi mai; ‘My enemy=loser’ tratta invece di tematiche ambientalistiche, è la Terra che si ribella ai maltrattamenti che subisce ogni giorno. NOS invece…non c’entra un cazzo!! …E‘ strato ispirato dalla mia passione per il Car-Tuning ahaha!

A me è piaciuta molto la canzone Electrodoom. C’è a vostro avviso un pezzo che possa rappresentare l’intero lavoro?
D: Non saprei, forse ‘I, Storm’: ma alla fine ogni pezzo è un tassello che va a formare l’immagine intera, quindi credo che, a differenza del nostro primo disco, dove la canzone ‘Synth Metal 001’ rappresentava un po la nostra strada, in questo cd ogni song credo abbia la stessa importanza, e ogni song può rappresentarci bene…beh forse la meno rappresentativa è Synthetic Aurora, che è un po più Gothicheggiante rispetto ai nostri standard.
L: Electrodoom è molto divertente, forse il pezzo più facile da digerire di tutto il disco, comunque per me The Future Ice Age è il pezzo che riassume un po’ il messaggio musicale proposto: è tecnica, aggressiva, con melodie molto orecchiabili ma una ritmica dura e martellante.

Come vi state muovendo per la promozione dell’album? Avete fissato delle date dal vivo?
L: Trovare date qua da noi è come cercare un neurone in Fede, il nostro chitarrista, (pensavo il famoso “giornalista”, ndPerf), impresa difficile, anche se non impossibile: esiste ancora qualche locale coraggioso che da spazio a band come la nostra. Abbiamo fatto qualche data di supporto al nuovo disco quest’anno, anche se in Italia è davvero difficile trovare occasione di esibirsi.

Per una band come i Synthphonia Suprema, internet è un ottimo mezzo di promozione o un danno?
D: Mio parere personale…un danno enorme. Ormai il rapporto vendite con l’era pre-download è circa 1/10 anche per le band grosse, e non è uno scherzo. E non è nemmeno una questione di fare i soldi col Metal, cosa possibile solo a pochissime band…ma perlomeno di rientrare nelle spese: le label non sono invogliate a investire (e le capisco) per cui per una band è molto difficile emergere. Poi cmq è solo il mio punti di vista, ma le cose stanno andando molto male per la musica…e non è colpa di internet, che di per se sarebbe una cosa bellissima, ma di come la gente usa internet!!

A distanza di anni come ritenete il vostro debutto?
D: Una parola: Unico. Siamo stati molto incoscienti a buttare fuori un cd così: ricordiamoci che si parla di pezzi scritti nel 2002-2003 e registrati nel 2004 (il cd uscirà poi nel 2006). In quel periodo l’elettronica era per pochissimi, nel metal. Adesso qualche cosa si è aperta, ma 5-6 anni fa eravamo tra i pochissimi che la usavano nella musica heavy. Con le reazioni del caso: critica divisa in 2, chi ci amava e chi ce ne diceva di tutti i colori!

Il vostro disco è uscito da poco ma vi chiedo ugualmente se avete già qualcosa in cantiere per il futuro.
D: Finire il terzo capitolo della trilogia del Synthphony è la nostra priorità, ma al momento siamo un po indietro (ma va!).

Che riscontri state avendo riguardo il nuovo disco?
D: Beh devo dire che i riscontri sono stati molto buoni! Siamo molto contenti di come sta andando, praticamente la prima tiratura limitata di 1000 copie è già sold out! La nostra etichetta (la tedesca RockItUp / Ice Warrior Records) si è mossa benissimo e il cd è piaciuto molto, da critica e pubblico…l’unica pecca è la fatica tremenda che si fa a suonare dal vivo…ad oggi se non fai cover sei tagliato fuori da tantissimi locali…

Come mai avete deciso di pubblicare un DVD a tiratura limitata prima di aver pubblicato un album?
D: A dire il vero…doveva uscire prima il cd poi il DVD! Come ti ho detto ‘Synthphony 001’ era pronto a metà 2004; il DVD uscì nel 2005, però a causa di alcuni ritardi il cd uscì solo a gennaio 2006; quindi si è trattato di una coincidenza, che però portò bene dato che, per quanto amatoriale, quel DVD ci fece un sacco di pubblicità (anche se il videoclip c’entrava veramente poco col genere metal).

Cosa ne pensate del metal in Italia? Siete in amicizia con qualche band?
D: Dopo essere appena tornato dalla Germania…posso cambiare domanda??!!? No dai scherzi a parte, secondo me se ci fosse più collaborazione da parte delle band (e qui da noi ce ne sono di molto valide) le cose andrebbero meglio…io non capisco tutte queste rivalità che ci sono da noi, all’estero non è così, all’estero è un po’: “if you like Metal you’re my friend”…qui invece ho l’impressione che alcuni cerchino di oscurare altri per invidia e via dicendo…cmq non è tutto da buttare: personalmente conosco bene alcuni degli Ancient Bards (hanno collaborato con me al mio progetto solista, i Fogalord) e sono delle gran persone, oltre che musicisti. Conosco anche bene Pier Gonella (che ha suonato sul nostro debut e collaborato nei Fogalord) e anche lui è un grande, per non parlare di Alessandro Lotta, l’ex bassista dei Rhapsody (anche lui nei Fogalord), gran musicista, gran persona! E poi tanti altri …troppi da nominare!
L: Per me la scena metal in Italia è a dir poco fantastica, tantissime band che hanno molto da dire e purtroppo hanno miglior fortuna all’estero che non in patria. Il problema che riscontro da noi sia a livello di piccole band che di realtà più grosse, è l’ invidia fortissima che si nutre in un po’ tutto il panorama italiano, e questo alla scena metal non fa certamente bene. Io sono per il supportarsi a vicenda, da quanto mi dicono altri musicisti che conosco all’estero è scontato per esempio prestarsi strumenti ed attrezzature tra le band, non si litiga per chi deve suonare per ultimo al concerto della festa di paese, qui le cose sono decisamente diverse. Se si eliminasse la concorrenza innata che circola tra le nostre band, le cose andrebbero sicuramente meglio e ci sarebbero anche più occasioni di suonare live insieme.

Chiudete pure l’intervista come preferite.
D: Grazie del tempo che ci avete dedicato! Vi aspettiamo sul nostro myspace e on-stage!!! …e grazie heavy-metal.it per lo spazio che ci avete dato, anche in passato (mi ricordo ancora quel ‘Lights on Demo’ quando ci chiamavamo ancora ‘Nothing Else’!!!) TOMORROW IS TODAY (grande citazione!, ndPerf)!!
L: Ciao a tutti e grazie mille per lo spazio dedicatoci, alla prossima! Stay Metal!

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