Con il debutto “Revival Rock”, gli americani Sweet Kiss Momma, si confermano come ottima band di southern rock che molto deve agli storici Lynyrd Skynyrd.

Tuttavia, con questa produzione, il gruppo riesce a non diventare una band-clone, riuscendo a non cadere nel banale grazie alla creazione di materiale che oltre al southern classico comprende parti di rock più duro ed altre influenzate maggiormente dal blues.

Dopo le prime due potenti song “Ready to Go” e “Son Of the Mountain” ci pensa “Slow Fade” a pacare le acque, con il suo groove delicato ma deciso; si prosegue poi con uno stampo decisamente diverso, molto più incalzante e veloce, dove le ritmiche rock di “Mercy Love” accompagnate dalle gustose parti soliste di chitarra di Aaron Arnold delineano perfettamente il sound della band.

La voce di Jeff Hamel, molto simile a quella del singer degli Skynyrd, stabilisce l’inizio di un altro buon brano quale “Rocket Ride”, seguito dalla malinconica ballad “Strange Fire”, bella e profonda.

Giunti a metà album possiamo gustare l’incisiva “Sweet Little Thing”, contenente un altro ottimo assolo di chitarra, seguita da “Ounce Left Of Pride”, dalle sonorità più settantiane; con “Sugar In The Raw”, introdotta da un incalzante riff di chitarra effettato dal wah, il sound si fa più accattivante ed intenso.

Uno dei brani, a mio parere, migliori del disco si trova poi tra le ultime posizioni della tracklist con la intrigante e melodica “Good God Woman”, forte di una solida linea vocale ricca di emozione e di una coinvolgente parte ritmica; il tutto si chiude con “To Help A Man”, dall’intro di voce e tastiere che si unisce presto all’armonica a bocca, per mantenere fino alla fine toni molto intensi.

Concludendo considero questo disco un fantastico debutto che appassionerà senz’altro i fan del southern rock grazie alla sua miscela di sound potenti e melodici.

 

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