Nuovo album per i Suidakra e doverosa intervista ad Arkadius, mente e quasi tuttofare dei nostri! Buona lettura a tutti.

Ciao Arkadius e benvenuto su Heavy-Metal.it
Ciao Daniele, grazie a te per quest’intervista!

Come stai?
Sto abbastanza bene grazie; in questi giorni siamo abbastanza impegnati con la promozione del nuovo album e con la preparazione d’alcuni show acustici per i Suidakra. E’ uno stress positivo, ma lo facciamo, in fondo, perchè ci piace la musica!

“Caledonia” sta per uscire, che cosa mi puoi dire di bello a riguardo?
Penso che “Caledonia” sia il nostro miglior lavoro di sempre. Abbiamo lavorato molto duramente su quest’album, tenendo conto d’ogni dettaglio, ancora di più che sugli album passati. Ci siamo trovati pieni d’ispirazione e ogni cosa ha funzionato al punto giusto. Naturalmente avevamo qualche canzone che non ci piaceva tantissimo all’inizio, ma dopo un po’ di tempo siamo riusciti a dar loro la giusta forma. Ma credo che sia normale, alcune canzoni necessitano di più tempo per riuscire bene! Penso che una delle più grandi differenze, rispetto ai vecchi album, è che abbiamo cercato di migliorare la nostra maniera di creare la struttura di una canzone. Abbiamo tantissime parti in ogni canzone e cerchiamo sempre di includere un certo numero di stili differenti e per questo abbiamo provato ad organizzare meglio le nostre idee, ancora di più che in passato, per dare alle nostre canzoni un aspetto più “comprensivo” e una forma che trasmetta una miglior feeling. Insomma, per dirla tutta penso che “Caledonia” sia il miglior album dei Suidakra.

Ascoltando “Caledonia” è chiaro che il vostro suond è mutato ancora una volta rispetto a “Command to charge”. Una decisione voluta oppure è stata una cosa naturale?
Ovviamente è stato tutto deciso. Dopo aver scritto le canzoni per “Command to charge” e dopo aver inciso sei album abbiamo sentito il bisogno di scrivere qualcosa di nuovo. I riff e le melodie non suonavano più così freschi e non volevamo diventare una copia di noi stessi. Quando abbiamo scritto le nuove canzoni per “Caledonia” abbiamo capito che era necessario distanziarci dai vecchi album e trovare nuove idee e nuove fonti d’ispirazione. Non avevamo un ben precisa idea in testa di come le nuove canzoni dovessero suonare, è stato un processo del tutto naturale che ci ha portato a suonare questo particolare tipo di folk melodic death metal.

Marcel lasciò la band nel 2000 ma ora è tornado nei Suidakra. Mi puoi dire come mai ha lasciato la band e quali motivi l’hanno spinto a ritornare con voi?
Marcel smise di studiare nel 2000 e iniziò a lavorare a tempo pieno e non fu più possibile per lui dare il 100% per la band così decise di lasciarci anche se durante tutto questo tempo ha continuato a scrivere canzoni e testi per i Suidakra e qualche volta veniva a suonare con noi quando n’avevamo bisogno per i live shows. Sembrava essere un buon compromesso, ma abbiamo sempre avuto dei seri problemi nel trovare qualcuno che s’impegnasse realmente nella band, sia musicalmente sia personalmente. Abbiamo avuto diversi session ai quali abbiamo insegnato i pezzi e che hanno fatto diversi shows con noi ma ad un certo punto abbiamo capito che non era possibile andare avanti così proprio perché, a volte per problemi personali, altre volte perché le persone che suonavano con noi non sentivano propria la musica che stavano suonando e anche perché non s’impegnavano con noi a scrivere le canzoni. Il nostro sound è un misto tra diverse influenze ed è molto importante per noi avere una mente il più possibile aperta ad essere ispirata a fare la musica che ci piace. A qual tempo Marcel non suonava più nella band ed era impegnato ad insegnare i brani ai nuovi entrati e sperava di farlo per l’ultima volta. Poi finalmente ha deciso di riunirsi alla band. Infatti, quando Mathias lasciò i Suidakra io richiamai Marcel chiedendogli di tornare con noi e con gran sorpresa lui mi rispose di si. Ora, infatti, si trova in una situazione lavorativa migliore e ha più tempo libero e inoltre, non essendosi trovato più di tanto coinvolto nel processo produttivo di ”Command to charge”, aveva nuova energia e nuove idee per i brani.

Caledonia è un nuovo concept album, mi puoi narrare la storia che si cela dietro ai vostri testi?
Il nuovo album è un concept che parla a proposito delle lotta degli antichi scozzesi (i cosiddetti “Pits”) contro l’impero romano. L’idea nasce proprio dalla nostra volontà di mettere in risalto gli aspetti delle vecchi tribù dei Pits. Il tema sul quale abbiamo cercato di concentrarci è quello di far coincidere due mondi diversi tra loro…da una parte un gruppo di persone che vivono in stretto contatto con la natura e il folklore, dall’altro lato un impero che sta cercando di conquistare il mondo con un metodo davvero insolito, in altre parole quello di conquistare i loro nemici dando poi loro autorità e terre sui loro territori e cercando di miscelare le loro due diverse culture.

Che cosa mi puoi dire a riguardo della copertina? È legata con il concept di “Caledonia”?
Questa cover è una specie di marchio per l’intero concept. Potete, infatti, vedere in primo piano gli antichi scozzesi mentre più indietro ci sono le legioni romane. L’artista che l’ ha disegnata è ancora una volta Kris Verwimp. Dopo aver lavorato con altri artisti per le precedenti release abbiamo pensato di lavorare di nuovo con Kris per l’artwork di “Caledonia”. L’abbiamo incontrato lo scorso anno quando suonammo in Belgio per la prima volta. Dopo lo show parlammo a proposito dell’idea di realizzare un concept album e gli chiedemmo se era interessato a lavorare con noi. Kris è stato la nostra prima scelta, non per creare una specie di tributo o simbolo per i vecchi album dei Suidakra ma perché secondo noi Kris è il migliore nel riuscire a rappresentare, meglio di chiunque altro, le nostre idee.

Ho notato che in “Caledonia” fate un uso maggiore di cornamuse; perché avete deciso di suonare questo strumento sui vostri album?
Axel Romer, che è un bigpiper professionista, ha suonato la cornamusa su “Caledonia”. Abbiamo lavorato con lui per la prima volta su “Command to charge”. È stato qualcosa di assolutamente nuovo per noi e abbiamo deciso di usare ancora una volta le cornamuse in quest’album. Questa volta però le abbiamo introdotte all’interno del processo di songwriting scrivendo appositamente linee melodiche per questo strumento. Axel è anche un buon amico della band ed è sempre divertente lavorare insieme. Gli abbiamo chiesto se volesse prendere parte al video clip di “The IXth legion” e lui ha accettato immediatamente. Abbiamo deciso di introdurre le cornamuse nella nostra musica perché riempiono e completano il nostro stile e il nostro concept lirico.

Come farete con le cornamuse, quando suonerete dal vivo? Avete intenzione di registrare le sue parte o avrete un vero bagpiper con voi sul palco?
Abbiamo suonato un paio di show con un vero suonatore di cornamusa ed è stato davvero elettrizzante. Ma Axel, questo il suo nome, non aveva tanto tempo per suonare con noi e quindi abbiamo deciso che lui suonerà con noi solo in occasioni speciali.

Avete girato il vostro primo videoclip! Che cosa mi puoi dire riguardo questa vostra esperienza?
Si, è stata un’esperienza molto positiva. È stato qualcosa di nuovo per noi, trovarsi davanti ad una videocamera a suonare una canzone una, due, tre volte con tantissimi cambi di set. Penso che la parte più difficile sia stata doversi comportare come se avessi il pubblico davanti, ma in realtà non c’era! Ma alla fine, dopo alcune prove, siamo riusciti a lavorare molto bene! È stato divertente girare questo video in una foresta. Pensiamo che sia strano per la gente normale vedere quattro metal guys con la faccia dipinta suonare e dimenarsi in una foresta. Ma loro sono molto fichi e affascinanti! Abbiamo anche intenzione di girare un altro videoclip!

Non tutti sanno che il nome Suidakra in realtà è il tuo nome al contrario. Questo significa che sei tu il capo e che tutti gli altri ragazzi ti devono obbedire?
Ahahah…no dai, non proprio. È tutta una coincidenza! La sola per questo motivo abbiamo scelto questo nome era che suonava bene per una metal band. Non ha niente a che vedere con la mia persona. Potevamo anche chiamarci Lecram (il nome di Marcel al contrario) ma suona un po’ come spazzatura haha.

Dopo 8 album in studio e così tanti anni di carriera mi puoi dire che cosa è cambiato in te e nella tua vita e che cosa non è cambiato?
Personalmente un sogno divenne realtà quando iniziai a suonare con la band. A quel tempo il nostro scopo era suonare uno o due live show all’anno. Dodici anni dopo ci ritroviamo con l’avere un buon numero di fan in tutto il mondo, due demo, otto album e circa duecento concerti in tutta Europa. Ancora non ci credo! A ogni modo guardo sempre al futuro e mai al passato e forse è proprio questa la ragione che ci ha portato così lontani. Per me, ogni album dei Suidakra è un traguardo raggiunto, perché ogni album ha segnato un punto importante nella storia della band

Che cosa mi puoi dire a proposito del vostro prossimo tour?
Abbiamo un sacco di tate confermate per il 2007: in Russia, in Olanda, in Belgio, in Irlanda, in Serbia e anche in Italia dove suoneremo tre shows a febbraio. Avrete insomma un bel po’ di occasioni di vederci!

E il futuro che cosa vi riserva?
Prima di tutto finire la promozione del nuovo album e suonare il più possibile. Abbiamo infine intenzione di rilasciare il nostro primo DVD programmato per gli inizi del 2007.

Bene Arkadius, ti ringrazio per la bella intervista…a te la parola!
Grazie a te per l’intervista e a tutti quelli che ci supportano. Comprate il nostro nuovo album, “Caledonia”! Potete anche vedere il nostro prima videoclip sul nostro sito web www.suidakra.com e un altro studio video su www.myspace.com/suidakra

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