A volte mi chiedo se quelli che scrivono le note allegate ai promo pensano che le persone che le leggeranno siano degli idioti… è mai possibile affermare che i SubSonic Symphonee devono essere affrontati solo da chi non ha paura di farsi un “mind trip” perchè l’ascolto della loro musica porterà uno sconvolgimento dei sensi e cambierà la percezione di ciò che è reale? Mah… che poi questa musica non mi sembra assolutamente sconvolgente, trattandosi di una miscela danzereccia (e allora forse lo sconvolgimento di cui sopra potrebbe essere provocato da qualche acido “distruggicervello” venduto in qualche dancefloor…) di elettronica con delle influenze rock e gothic. Miscela abbastanza carina e riuscita, va detto, ma nulla di nuovo (per certi versi la musica contenuta in questo cd si può addirittura avvicinare a quella dei nostri Subsonica, che tra l’altro hanno pure un nome affine a quello dei SubSonic Symphonee, ma diverse volte durante l’ascolto ho pensato anche ai Prodigy). “Extreme evolution” è infatti composto da una serie di tracce tutte basate su dei ritmi più o meno sincopati, sui quali si inseriscono chitarre e voci che devono qualcosa al gothic e alla wave ottantiana, il tutto è poi molto ruffiano. Chiariamo subito: non è difficile farsi venire voglia di muoversi ascoltando questi pezzi, così come potreste trovare piacevole accompagnare un viaggio in macchina con questo cd tamarro e divertente, tuttavia ho la sensazione che la longevità di “Extreme Evolution” non sia molto elevata… Che poi giunti a questo punto non sto neanche a segnalarvi qualche brano in particolare, tanto la qualità è abbastanza uniforme e il cd si lascia ascoltare dall’inizio alla fine senza problemi (anzi, probabilmente non farete neanche caso ai passaggi tra una traccia e l’altra, ma non è importante visto che probabilmente sarete più impegnati a sbatacchiarvi che a concentrarvi sulla musica).

Detto questo, detto tutto: se non vi dispiacciono i lavori di questo tipo (e se pensate ai Theatre Of Tragedy degli ultimi dischi sappiate che in questo caso siamo comunque molto più sbilanciati sul versante elettronico/danzereccio) e se non vi preoccupa la presumibile bassa longevità probabilmente apprezzerete “Extreme Evolution”, negli altri casi invece è consigliabile riflettere un attimo (e magari tentare un “ascolto preventivo”) prima dell’eventuale acquisto.

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