Gli ottimi Subliminal Crusher, freschi del debutto discografico, rispondono ai “microfoni” di H-M.it dimostrando di essere, oltre che ottimi musicisti, persone ponderate, intelligenti e coerenti con il proprio operato. Una band su cui il metal italico può puntare di fare cardine per il futuro. Buona lettura!

Ciao ragazzi, complimenti per il buon lavoro su “Antithesis” e benvenuti su Heavy-Metal.it!
HatewerK: Grazie mille per il benvenuto e per i complimenti!
Elvys: Grazie a tutti ed allo staff di heavy-metal.it per lo spazio concessoci!
Jerico: Eccoci qua…

Come prosegue per il momento la promozione del disco e che risposte state avendo dal pubblico?
HatewerK: Il responso di pubblico per Antithesis è stato molto buono, e anche le prime recensioni; giusto oggi poi il disco è stato aggiunto al catalogo Negative, quindi direi che sia noi che la nostra label (NewLM) e distro (Masterpiece) stiamo lavorando bene.
Elvys: In sede live il disco funziona piuttosto bene, sia a livello di resa dei brani che di responso di pubblico. Speriamo di poterlo portare più in là possibile come sempre.

Quali sono stati, a livello compositivo, d’ispirazione e d’attitudine, i passi in avanti di quest’uscita rispetto al vostro unico demo?
HatewerK: L’unico passo in avanti concreto è stato quello della professionalità e serietà impiegata nel registrare il disco, rispetto a quanto fatto con Life Drought: abbiamo cercato di non lasciar nulla al caso, a partire dagli arrangiamenti fino alla produzione, mixaggio e grafica – abbiamo preferito impiegare un po’ più tempo per rilasciare il cd piuttosto che affrettare i tempi. A livello musicale, invece, le differenze non sono poi così tante, è sempre il solito stile Subliminal, magari con qualche influenza diversa su alcuni pezzi dovute al mio ingresso nella band.
Elvys: Sono d’accordo con HwK, diciamo che c’è stata una maggior cura del particolare sui brani, e probabilmente tutto questo sarà ancora più accentuato in futuro, vista l’evoluzione dei primi nuovi brani “post” Antithesis”.

Siete al debutto ed è quindi per voi impossibile fare paragoni con le altre label, ma come giudichi il lavoro della LM Records ?
Elvys: Attualmente ottimo, non abbiamo avuto nessun problema di sorta, anzi, come detto da HwK in apertura, abbiamo raggiunto anche qualche piccolo traguardo interessante grazie ad etichetta e distributore.
Jerico: Il programma propostoci da Luigi Mazzesi, mastermind della NewLM/Crotalo, dopo l’ascolto di Antithesis c’ha subito interessati. Devo dire che quanto concordato in termini di stampa e distribuzione del disco è stato puntualmente effettuato e con la massima professionalità, quindi… personalmente sono estremamente soddisfatto sia del loro lavoro che della nostra scelta!

Ho notato che in brani come “Technocratic” fa capolinea qualche innesto elettronico. Può essere un segnale verso un’evoluzione futura verso un sound più sperimentale?
HatewerK: Diciamo che tali innesti non erano “previsti” nè auspicati dal resto della band, heheh.. sono solo cose che ho aggiunto io in fase di mixaggio perchè mi sembravano coerenti con il tema del brano e con l’atmosfera – lieto di aver avuto ragione, in questo caso, ma non penso possano rappresentare un’indicazione del futuro orientamento della band, i Subliminal non sono nati con questo scopo… poi certo, mai dire mai.
Jerico: C’è da dire che i Subliminal Crusher sono nati con l’intenzione “primaria” di dar forma ad un gruppo con il 120% d’attitudine live! Da qui, si può intuire come i brani del precedente “Life Drought” e la buona parte dei quelli contenuti in “Antithesis” nascono in sala prova per “suonare” da subito. Da qui si spiega come mai, a livello d’arrangiamento, non abbiamo mai fatto uso di inserti elettronici. Le soluzioni scelte da HwK in fase di post-produzione per Antithesis si sono rivelate vincenti dando ai brani quel qualcosa in più ma, diventando poi piuttosto complicate da riproporre facilmente il sede live, non credo rappresentino a pieno il modo di concepire i nostri futuri nuovi brani… poi certo, mai dire mai.

A proposito di evoluzione: qualche collega, pur lodando “Antithesis”, ha accusato la band di un’originalità non propriamente spiccata; inutile chiedersi se sei d’accordo. Come rispondono i Subliminal Crusher nei confronti di critiche del genere?
HatewerK: Sinceramente io, ma penso anche il resto della band, non troviamo nulla di strano nel leggere commenti del genere nelle recensioni: siamo i primi ad ammettere di non inventarci nulla, con la nostra musica… tra l’altro, come ci ricorda la cara Avril Lavigne, “lay back, it’s all been done before” quindi ripeto, non è lo scopo della band, sperimentare o tentare la strada dell’originalità ad ogni costo… accettiamo quindi di buon grado tali commenti, sperando però di riuscire a proporre questo genere (inflazionato quanto ti pare, ma sempre comunque amato e “popolare”) nel migliore dei modi.
Elvys: A parere mio, allo stesso tempo, pur non innovando stiamo comunque cercando di trovare una nostra sonorità, particolare e riconoscibile, e a quanto sembra siamo sulla buona strada.
Jerico: Personalmente, penso che la migliore risposta alla critiche sulla nostra mancanza d’originalità sia la visione di un nostro spettacolo live. Mi piacerebbe chiedere a quelli che scapocciano sotto palco, e sudano, e si divertono e poi comprano il nostro merchandising entusiasti, se sentono una qualche mancanza della spiccata originalità!

Il più grande pregio ed il più grande difetto di “Antithesis”?
HatewerK: Ah… e ti pareva che non arrivava la domanda difficile… :) diciamo che a livello sonoro e di composizioni non saprei commentarti il mio disco, lascio l’onere ai recensori, che sono più obiettivi di quanto possa essere io che mi son visto crescere sto pargolo tra le mani… parlando di cose più “auliche”, un pregio del disco è quello di aver catalizzato parecchie attenzioni sulla band, e di averci quindi permesso di continuare a fare ciò che adoriamo, cioè suonare dal vivo di supporto al cd. Il difetto invece è quello di non aver avuto la gente giusta e le motivazioni adatte a creare un disco del genere quando avevo 20 anni…
Elvys: Io invece sto vivendo quello che è mancato ad HwK!! No comunque, a parte gli scherzi, personalmente non riesco ancora a fare un bilancio di Antithesis, credo che sia troppo presto.
Jerico: Il pregio: Il CD ha sicuramente accontentato tutti i componenti della band, per impatto, suoni, grafica e tracklist proposta!
Il difetto: Se a nostro giudizio avesse avuto dei difetti, non l’avremmo fatto uscire per rappresentare il nostro monicker. Lascio agli altri il gusto di trovare i difetti su qualcosa per la quale abbiamo investito e lavorato.

Ad essere sinceri non ho ben compreso il significato con la cover dell’album; c’è qualche legame con “l’antitesi” richiamata dal titolo?
HatewerK: Sì, è legato all’antitesi che è il tema portante dei brani del disco – un “tema a posteriori” come lo chiamo io, ovvero un filo conduttore della cui esistenza te ne accorgi solo a giochi fatti… il tema della copertina è lasciato all’interpretazione che ognuno gli vuole dare, ma comunque sia: la contrapposizione tra la massa standardizzata e l’altoparlante che trasmette musica, oppure tra i singoli individui e lo speaker che impartisce comandi, con una visione orwelliana del potere… come vedi, da qualsiasi punto di vista la guardi, trovi sempre un’antitesi.

Sul disco avete incluso l’ottima cover di “Into The Pit”. Perché questa scelta e quanto hanno pesato le influenze dei Testament sul vostro sound?
Jerico: Diciamo che, oltre ad essere un brano che ben rappresenta le nostre origini ed influenze musicali e che ogni tanto presentiamo dal vivo, abbiamo anche pensato che inserire un brano conosciuto come “Into the Pit” in un debout CD di un gruppo che per i più è ancora semi-sconosciuto, potesse essere un buon fattore per l’acquisto del CD e fare quindi conoscere la nostra proposta a quanta più gente possibile. Il tempo ci dirà se avevamo pensato guisto, al momento sembra di si!

Come vi ponete nei confronti dell’esplosione del thrash di matrice svedese tanto in voga negli ultimi anni?
HatewerK: Beh per come la vedo, il thrash svedese è già vecchiotto come trend di almeno un paio d’anni, anche 3 forse.. dischi mediocri come gli ultimi dei The Haunted o degli In Flames stanno mettendo gli ultimi chiodi nella bara, a discapito di nuove mode come il metal-core che da inizio anno ci “perseguita” da ogni pagina di rivista o trasmissione televisiva… La base stilistica che muove i Subliminal per fortuna è un pò più radicata nella storia, e cioè il thrash puro, sopra al quale si sono sviluppate le influenze swedish tanto care ad alcuni membri della band.
Jerico: Penso che, come ogni altro genere, il thrash così detto “alla svedese” avrà o sta gia avendo diverse sfaccettature ed evoluzioni (o involuzioni). Comunque sia, ogni nuova band porterà qualcosa in più facendo uso di molte cose vecchie. Qui si torna al discorso dell’originalità ma, penso che oggi come oggi sia molto difficile riuscire ad inventarsi qualcosa di nuovo e fresco. Tutto cambia, anche se a mio avviso con velocità ridotte rispetto a 20 anni fa.

Chiunque vi conosca non può fare a meno di notare il vostro impegno e la vostra perseveranza nel mantenere un’attività live costante e fitta che coincide sempre con prestazioni di altissima intensità. Inoltre, a differenza di molti vostri colleghi, siete riusciti meritevolmente ad ottenere un contratto dopo soli tre anni di formazione. Vi sentite soddisfatti dello spazio che trovate in un panorama metal come quello italiano o vorreste ancora di più? Dove sognano di arrivare i Subliminal Crusher?
HatewerK: Nelle fasi di start-up della band sicuramente siamo stati facilitati dalla lunga militanza di Jerico e Rodolfo negli S.R.L:, grazie alla quale non siamo dovuti partire da zero per quanto riguarda i contatti con i locali, i promoter e le altre band. Per quanto riguarda l’intensità della nostra attività live, beh quella è solo frutto del nostro quotidiano impegnarsi e “sbattersi”, senza mai sgomitare per carità, alla ricerca di posti nuovi dove portare il nostro personale “spettacolino” live. Dove vogliamo arrivare? Bella domanda, la band è nata solo come divertimento, per “fortuna” la triste situazione del metal in Italia evita che il tutto diventi ingestibile :D quindi nel nostro piccolo continuiamo a fare tutto ciò solo per divertirci, cercando poi di toglierci anche qualche soddisfazione, come suonare con bands delle quali fino a poco tempo fa leggevamo le gesta solo sulle riviste..
Jerico: Io dico sempre che “gente porta gente” e che ogni volta “l’importante è esserci e far bene!” Con queste massime popolari abbiamo iniziato le nostre attività a pare che fino ad ora c’abbiano portato fortuna.

Quale band sogneresti ancora di affiancare sul palco?
HatewerK: Dai vabbè, questa è troppo facile… già sai la risposta: qual è il sogno di ogni thrash band del globo? Qual è la band per la quale è storicamente più difficile aprire?
Jerico: Ovviamente i gruppi da scegliere sono tanti, da imbarazzo insomma, ma personalmente è già stata una enorme soddisfazione aver suonato con band del calibro degli Entombed e Sadus. Se proprio devo sceglierne uno, ora come ora, un gruppo che mi da acquolina al pensarci… ti direi… Darkane! Non sarebbe affatto male!

A proposito della vostra attività live, quest’anno avete presenziato a due “crescenti” festival meridionali: il God Bless Metal Fest ed il S-Hammer Metal Fest. Tipicamente il sud Italia è descritto come un terreno molto poco fertile per il metal; come avete trovato (in entrambi i casi) l’accoglienza di organizzazione e pubblico?
HatewerK: Il festival a Tropea ha deluso un pò le aspettative: d’altronde il luogo non era semplice da raggiungere, i vari grossi nomi che si sono susseguiti nei mesi precedenti all’evento hanno tutti declinato l’invito, e il biglietto d’ingresso era alto.. e sappiamo quanto poco il metallaro italiano medio sia disposto a spendere per assistere a concerti diversi da quelli dei soliti nomi grossi… Il S-Hammer invece è stato uno spettacolo assoluto, organizzazione al top, grande affluenza di pubblico, atmosfera stupenda, e soprattutto un backstage che si è prolungato fino alle 5 di notte in compagnia di Entombed Vomitory e Defaced (ciao Klas! Fita!)… un’esperienza da raccontare ai nipotini, insomma.
Elvys: Credo che sia solo un problema di partecipazione, e che non abbia a che fare con la concentrazione di amanti del metal nel sud. Molto spesso, come dalle mie parti, sento lamentele per la mancanza di eventi metal, ma ai pochi eventi che ci sono la partecipazione di pubblico è veramente minima. Per il resto, a livello di organizzazione, devo dire veramente perfetta in entrambi i casi.

Data la vostra conoscenza e permanenza dell’underground italico ti sentiresti di fare qualche giovane nome su cui scommettere per il futuro?
HatewerK: Band “giovanissime” non ne ho in mente adesso, i nomi che dico quando mi si fa questa domanda sono sempre i soliti, ovvero Eyeconoclast, T.E.R., Sudden Death, Scum… tutte band che, T.E.R. a parte, sono sulla scena da molto tempo ma che a mio avviso ancora non hanno avuto il riscontro che meriterebbero.
Jerico: Il nostro paese “pullula” di una miriade di gruppi che, chi più chi meno, propongono valide cose. Quello che forse manche ai più è lo spirito d’iniziativa e la faccia tosta (c’è anche chi ce n’ha troppa eh! per carità…). Però, credo di poter dire con una certa sicurezza che siamo in presenza di un trend in crescita a livello di movimento musicale in ambito metal. Nascono in continuazione nuove agenzie, di promozione e di booking, nuovi locali che inseriscono la programmazione metal nelle loro serate, sempre più eventi con grossi nomi che chiaramente mettono in movimento anche il “sottosuolo”, insomma… secondo me si sta crescendo in bene. Secondo me, chi farà la differenza alla lunga sarà sempre e solo il pubblico. Mi auguro che gli amanti del genere riprendano l’abitudine di spostarsi a più di 20Km da casa quando il concerto vale la trasferta! Il consiglio ai gruppi: passione, metodicità e fiducia!

I vostri dischi sono concentrati di purissimo thrash e death senza compromessi. Lontano dalla realtà dei Subliminal Crusher ascoltate qualcosa che non sia metal? Se sì, ne siete pur lontanamente influenzati?
HatewerK: No, sinceramente ascolto solo metal! Ahahah, no vabbè, ogni tanto qualche concessione a suoni più popolari la faccio, ma sono limitati ad eventi particolari e temporanei… Ad esempio, ieri in macchina ho caricato il cd di Sagi Rei, un cantante che ha rifatto in chiave acustica parecchie hit da discoteca degli anni ’90, brani di band storiche come SNAP, Lisa Stansfield, Haddaway ecc.. Ma le mie digressioni dal metal si fermano qui, già da oggi ho rimesso in macchina Necrophagist e Fear Factory.
Jerico: Ultimamente di non metal, ho ascoltato un po’ di musica classica, la Toccata e Fuga di Johann Sebastian Bach, un po’ di grunge con Nevermind dei Nirvana ed un po’ di progressive con Dracula della PFM.
Elvys: Io personalmente ascolto veramente di tutto però, in particolare di recente, sono più concentrato sul metal. Sarà l’euforia scatenata da Antithesis!

Anche tu, Jerico, collabori con una webzine; che livello di utilità dai al lavoro delle tantissime metal ‘zines che ormai impazzano sul web?
Jerico: I siti sono un nuovo modo, regalatoci dall’avvento di internet, per parlare di ciò che ci piace di più, nel caso delle webzines di musica. Chi più e chi meno, chi bene e chi male, divulga news ed esprime commenti. La crescita del numero di webzines metal, sta anch’essa a sottolineare, come dicevo in una precedente risposta, il trend positivo in questo settore. Un mio amico diceva sempre: “Che se ne parli bene, o che se ne parli male, l’importante…è che se ne parli!”. Gli ho sempre dato ragione!

Ok, siamo al termine, spero che l’intervista sia stata di tuo gradimento. Ti lascio lo spazio per concludere come preferisci l’intervista e salutare i nostri lettori.
HatewerK: Vi ringrazio dello spazio concessoci, fatevi un giro sul nostro sito www.subcrush.it, scaricatevi qualche mp3 e qualche video, e quando passiamo dalle vostre parti fate un salto a vederci, non vi faremo rimpiangere la mancata serata pantofolaia davanti al caminetto di casa.
Jerico: Procuratevi il nostro Anttithesis e fateci sapere cosa ne pensate scrivendoci per email, o firmando il guesbook, o inviandoci delle groupies a casa!
Elvys: Grazie a tutti, redazione e lettori di Heavy-Metal.it, ci vediamo al prossimo live!!

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