Sicuramente si possono spendere delle belle parole per gli Stormlord: la loro perseveranza, l’essere arrivati al terzo disco, l’aver contribuito a sviluppare non poco la scena estrema italiana non sono cose che possono essere trascurate, eppure dal punto di vista artistico i romani non hanno mai brillato più di tanto e il loro Black Metal melodico dalle venature epic è diventato dopo 3 album quasi frustrante da ascoltare, svuotato adesso della cattiveria e del buon songwriting dei precedenti dischi.

Di questo The Gorgon Cult, lo dico subito, non si salvano che un paio di canzoni (“Dance Of Hecate”, “Nightbreed”); le idee non sono molte e spesso è la banalità a dilagare e sono pochissimi i riff che colpiscono a dovere, il tutto è poi letteralmente devastato dall’indecente uso delle tastiere di cui purtroppo non capisco il motivo, fuori contesto sia come suoni che come esecuzione ne fuoriesce un tappeto nè epico nè oscuro.
Sentendo con attenzione il disco viene quasi da pensare che molte canzoni avrebbero reso molto meglio se si fosse omesso questo strumento (“Nightbreed” sarebbe potuta essere ben migliore).

Ma tastiere o no il disco manca in ogni caso di qualità, e la cosa peggiore è che i romani lasciano nel passato le cose migliori andando a sfornare un album stantio, noioso e che ha poco da mettere in mostra se non la solita ottima prova dietro le pelli di David Folchitto ed una produzione molto buona che nella sua fin troppa raffinatezza prova a sopperire alle mancanze compositive.

Gli Stormlord hanno fatto il loro tempo, in Italia ci sono un sacco di band molto più valide che meritano attenzione, se siete dei fan del gruppo date pure un ascolto a questo cd che inoltre contiene una traccia multimediale con parecchio materiale sul gruppo tra cui il video di “I am Legend”, se poi gli Stormlord non li avete mai sentiti allora lasciate tranquillamente perdere.

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