Pubblicato nel 2013
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È innegabile che qualcosa sia successo agli Stormlord dopo la pubblicazione di “Mare Nostrum”. Il salto qualitativo che la band ha fatto con quell’album era già stato notevole. I ragazzi romani tornano ora con questo nuovo “Hesperia”, concept pretenzioso basato sul poema epico di Virgilio, l’“Eneide”.
“Hesperia” riprende ed espande ancor di più le caratteristiche dei nostri: metallo epico e oscuro che, mai prima d’ora come in questo disco, evidenzia la componente cinematografica della musica degli Stormlord. Le tastiere di Riccardo Studer in questo senso giocano un ruolo fondamentale, ma non è tutto. Si possono udire strumenti classici e caratteristici, grazie anche a una superba produzione, che mettono in risalto il senso di viaggio musicale che avviene durante l’ascolto del disco. La componente black metal è quindi maggiormente ridotta rispetto al passato, presente solo in alcuni passaggi che richiedono un’atmosfera più cupa e oscura. Le vocals in screaming e growling di Cristiano Borchi rimangono forse l’anello di congiunzione tra il vecchio e il nuovo, accompagnate però anche da parti narrate in latino, in italiano, da voci pulite e canti femminili. Tutto in funzione dell’atmosfera e della musica che deve raccontare la storia all’ascoltatore.
“Hesperia” si sviluppa in modo del tutto armonico e organico, così come deve essere un concept album, tanto che risulta difficile estrapolare dal contesto un brano piuttosto che un altro. Forse la suite finale Those Upon The Pyre riesce in qualche modo a riassumere la magia e la magniloquenza di “Hesperia”, grazie ai mille dettagli, alle mille sfumature che vengono convogliate all’interno dei suoi oltre nove minuti. Ma “Hesperia” è un album che va ascoltato tutto d’un fiato, più e più volte, per essere capito e apprezzato appieno. Dopodiché, converrete con me, che questo disco è un’opera di valore assoluto.
Se con “Mare Nostrum” gli Stormlord avevano di fatto aperto un capitolo importante della loro storia, meritandosi elogi e consensi, con “Hesperia” i nostri non solo si riconfermano, ma riescono ad andare oltre, realizzando l’episodio più completo e ambizioso della propria carriera.

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