Ecco quello che ci hanno raccontato gli Starlight Extinction nuova band trevigiana di forti speranze in occasione della nostra intervista.

Chi sono e come si sono conosciuti i “Starlight Extinction”?
Gli Starlight Extinction sono nati in settembre 2004 a Treviso in seguito all’incontro di musicisti provenienti da altre esperienze musicali. Inizialmente il gruppo era sorto come un progetto parallelo tra: Martino De Lazzari, Roberto Favarato, Francesco De Lazzari e Marco Crespan, rispettivamente chitarra, batteria, voce e basso. L’idea ben precisa era quella di suonare del metal aperto ad influenze moderne, al fine di riuscire a trovare un sound personale, ovvero non creare un progetto volto a seguire il trend del momento. Dunque la nostra intenzione era, e lo è tuttora, esplorare nuovi estremi confini sonori mettendoci continuamente in discussione. Pensiamo che per un musicista questo approccio sia il più entusiasmante e ricco possibile.
In poco tempo si unirono alla band, allora chiamata “Set Dollars”: Valerio Prior, Stefano Biasetto e Davide Di Pasquale, rispettivamente chitarra, seconda voce e tastiera. La formazione a sette comprendente due voci e una tastiera ti fa capire quanto fossimo tutti presi a osare molto pur di suonare qualcosa di nuovo e personale. Per non annoiarti con una cronistoria dei primi anni di attività taglio corto, e ti dico che ci sono state delle evoluzioni nel sound così come nella line up. I componenti attuali degli Starlight Extinction sono Martino, Roberto, Valerio, Stefano e Mirko Florio al basso, e suonano come senti nel nostro primo lavoro: “Twilight Of Darkness”.

Di che cosa parlano le canzoni di “Twilight Of Darkness”?
Le canzoni narrano di esperienze personali vissute dagli autori dei testi (Stefano, Valerio e il primo cantante Francesco). Parlano di rabbia, introspezione, sesso ed anche di amore quando questo è vissuto in maniera morbosa. La musica, così come i testi, sono una valvola di sfogo tramutata in opere creative per i cinque Starlight Extinction. Dunque gli argomenti vengono trattati in maniera così intensa e aggressiva, ma allo stesso tempo ragionata, per questo si tratta di fottuto metal. Il nome della band, cosi quello dell’album, se noti bene, hanno significati duplici e ambivalenti: il nome “Starlight Extinction” (l’estinzione della luce delle stelle) è costituito da due termini “Starlight” che trasmette candore e consente di rifugiarsi nell’onirico e nella fantasia, ed “Extinction” che esprime un sentimento forte, drammatico e disastroso, tutte sensazioni trattate nelle nostre canzoni ed interpretate tramite la musica. Ci piace pensare metaforicamente all’estinzione della luce stellare come la fine di ogni speranza: pensa quando in certe sere volgi il tuo sguardo verso il cielo stellato e permetti alla tua mente di viaggiare e di farsi permeare da una sensazione di positività. Ora invece pensa se non ti capitasse mai più l’occasione di vedere quel cielo e di provare quelle emozioni: ti verrebbe tolta una possibilità di sperare in qualcosa di meglio rispetto a ciò che vivi e nei confronti di ciò che ti circonda. Un significato duplice vale anche per “Twilight Of Darkness” cioè il “crepuscolo dell’oscurità”. Come ben sappiamo, il crepuscolo è quel lasso di tempo in cui il cielo assume una luce e delle colorazioni particolari poiché il sole è sotto l’orizzonte, questo fenomeno si manifesta sia appena prima dell’alba che subito dopo il tramonto. Quindi ritornando al significato dell’album, “Twilight Of Darkness” si riferisce sia all’arrivo che allo scemare dell’oscurità, poiché ogni canzone rispecchia momenti diversi nei confronti di ciò che di arcano, tetro, ed inquietante c’è dentro di noi ed in particolare si parla degli istanti in cui si va incontro o ci si allontana dal lato oscuro del nostro inconscio. Tutto ciò che riguarda la nostra musica, crediamo, che sia ben rispecchiato nell’immagine della copertina e in tutto l’artwork dell’album.

Ci sono pezzi che possono essere particolarmente rappresentativi in questo album?
I pezzi presenti in Twilight Of Darkness sono una selezione di 10 pezzi su una base più ampia di brani scritti in 4 anni e mezzo di lavoro. Il sound dei Starlight Extinction è attualmente un connubio tra ritmiche thrash e sfuriate death, accompagnate da parti ritmiche arpeggiate o più rilassate, infarcito di melodie e assoli di chitarra orecchiabili e molto melodici. Su tutto questo si erge la voce in screaming. Alcuni pezzi sono più duri di altri, mentre certi brani puntano ad essere più rilassati. Direi che un pezzo che esprime bene tutte le caratteristiche del sound e che riassume tutte le peculiarità dell’album è “High Voltage”. Altri brani di rilievo sono “My Desire”, più orecchiabile, e “Echoes In My Head” dove invece è più marcato l’accostamento tra death metal e parti più distese.

La vostra proposta death può non essere accettata da tutti gli ascoltatori, cioè’ sottovalutata come tante altre belle realtà’, cosa vi guida in questo cammino verso il death melodico?
Il fatto stesso che gli Starlight Extinction siano una band che cerca continuamente di innovarsi fa si che alcuni ascoltatori rimangano spiazzati. Non è sempre facile per un ascoltatore essere messo di fronte a qualcosa di nuovo soprattutto quando questo non corrisponde a degli standard già conosciuti e ben definiti. Ciò che influisce sul fatto che una proposta musicale venga, come dici tu, accettata o non accettata, è l’ampiezza di vedute e una disponibilità stessa ad ascoltare qualcosa di innovativo. Per quanto riguarda l’ampiezza di vedute, diciamo che chi accetta il sound dei Starlight Extinction è qualcuno che, come noi componenti della band, è alla ricerca, non solo musicale, di un’evoluzione e di novità. Un approccio alla vita intesa come una continua ricerca e un continuo divenire è, oltre tutto, una caratteristica che accomuna gli Starlight Extinction e chi apprezza la nostra musica. Questo ci permette di instaurare un legame con i nostri fans. Per quanto riguarda invece la disponibilità ad ascoltare qualcosa di nuovo … pensa a quelle occasioni in cui ti è capitato di ascoltare per la prima volta un album di qualche band ed esserne stato deluso, per poi riascoltarlo e giudicarlo invece favoloso. Questo significa che c’è stata una differenza tra la predisposizione alla novità tra il primo e il secondo ascolto. Sulla base di quanto detto, la band ha deciso di produrre canzoni che, seppur rientrando nell’ambito metal, siano comunque orecchiabili, senza ricercare l’estremismo a tutti i costi. Per questo motivo alcuni ascoltatori legati particolarmente alle branche più estreme del death potrebbero storcere il naso e non accettare la nostra musica a primo impatto. Pensiamo comunque che le etichette di genere (thrash, death, death melodico, …) siano qualcosa che serva a dare un orientamento all’ascoltatore, ma, a nostro avviso, non dovrebbero essere troppo vincolanti.

Dal punto di vista musicale ho avuto come l’impressione che ci sia una gran varietà’ dei brani….
Riallacciandomi alla domanda precedente quindi riteniamo che il death metal melodico sia l’etichetta che, più di altre, rappresenti, ma non esclusivamente, il sound degli Starlight Extinction. C’è una gran varietà di brani proprio perché il suono della band è molto ricco e in continuo movimento. Le singole canzoni di Twilight Of Darkness sono il frutto di diversi momenti che hanno caratterizzato questa continua ricerca durata ben 4 anni. Ci piace essere vari e comporre brani che trasmettano emozioni differenti. Questa è la varietà che senti nelle nostre composizioni. Quando siamo andati a registrare al Majestic Studio, dove hanno inciso gruppi del calibro dei Delirium X Tremens (death metal), dei Peter Punk e dei Talco (punk), era sorto il problema di trovare un suono che riuscisse a mettere in rilievo tutti 10 i pezzi senza far perdere l’impatto dell’uno o dell’altro brano. Dobbiamo dire che in questo Marino De Angeli, il proprietario dello studio, è stato molto abile a guidarci nella scelta dei suoni giusti dei singoli strumenti, ed è stato eccezionale nell’aiutarci a trovare l’amalgama necessario per far risaltare tutti i brani: in definitiva quel che ne è uscito è il sound degli Starlight Extinction, siamo riusciti ad interpretare perfettamente il suono che tutti noi avevamo in mente da tempo. Twilight Of Darkness rappresenta appieno quello che sono gli Starlight Extinction.

Le vostre influenze maggiori e quale la band che vi ha fatto innamorare a livello di gruppo, che vi ha aiutato in questo cammino?
Come si può capire ciò che accomuna gli Starlight Extinction è il metal, ma ognuno dei cinque componenti si interessa anche ad altri generi molto diversi tra loro quali: il jazz, il rock, il rock’n roll, eccetera. Quindi gli ascolti vanno da Marcus Miller, Path Metheny, ai Queen, ai The Strokes. Le band che ci hanno particolarmente influenzato, nell’ambito metal, sono: In Flames, Killswitch Engage, Dark Tranquillity e At The Gates su tutti, ma anche Arch Enemy, Lamb Of God, Meshuggah e … Rammstein.

La vostra attivita’ live, ritenete sia importante e quali i prossimi eventi in cui vi potremmo apprezzare dal vivo?
Certamente è importante l’attività live per farsi conoscere ed è anche l’attività che più ci diverte come musicisti. Fino ad ora per promuovere Twilight Of Darkness abbiamo suonato insieme a band del calibro dei Burning Black, degli Stormlord, degli Infernal Poetry, dei Gory Blister, degli Ashent, … e il top sarà il 12 giugno 2010 a Tarzo (TV) al Rock at Tarz quando faremo da spalla agli acclamati White Skull! Sarà una figata.

Questo vostro nuovo emozionante viaggio, dove sperate che arrivi e quali i programmi futuri?
Questo viaggio porterà gli Starlight Extinction ovunque la nostra creatività ci condurrà. Attualmente stiamo sia continuando a portare in giro lo spettacolo di Twilight Of Darkness, sia scrivendo nuovi pezzi: già 5 canzoni sono a buon punto di lavorazione. Ci stiamo organizzando per girare il primo video, e stiamo inoltre mantenendo contatti con locali e promoters in Germania poiché la nostra musica a breve sarà diffusa sul canale Extreme della web radio RauteMusik.FM, una internet radio con sede in Germania. Se tu guardi su www.shoutcast.com è, per numero di ascolti, la prima web radio in ambito estremo esistente. Quindi un gran bel colpaccio dal quale ci aspettiamo molte belle cose nel prossimo futuro.

Ragazzi la redazione di Heavy metal non puo’ che farvi i migliori auguri e lasciarvi a un finale vostro, magari con una dedica personale a chi crede a questo splendido progetto.
Grazie a voi di Heavy-metal.it e a tutti coloro che ci seguono e ci supportano. Un ringraziamento particolare a chi da una mano in prima persona all’attività promozionale e live della band perchè crede in noi e in quello che facciamo … e come ci piace sempre dire: “Twilight Of Darkness out now! … The Extinction is just began!” Stay metal! Ciao!

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