Ricercatezza incompiuta. E’ questa la caratteristica fondamentale di ‘Flies in a Jar’, seconda creatura degli italianissimi Soul Takers e successore del positivo ‘Tides’. A tre anni di distanza dall’esordio, però, lievita la maturità, cresce la coesione, ma i difetti più rilevanti, che già inficiavano il lavoro dei nostri, rimangono pressochè invariati.

La proposta della formazione milanese continua ad assestarsi su quella scia propositiva ed originale che vuole l’alternanza di atmosfere decadenti, sonorità heavy ed incursioni classiche. Un progetto arduo sia per il pericolo di una scontatezza sempre in agguato, sia il pericolo di perdere la bussola del gusto e sconfinare in trovate squallide. Nei evidentemente pesanti ma, per fortuna di chi si troverà di fronte all’album in oggetto, estranei al lavoro svolto dal sestetto al servizio della Dragonheart. I ragazzi continuano a lavorare bene con un pianoforte sempre (forse troppo?) in primo piano, inserti di violino che rendono varietà e fascino ai brani ed un approccio vocale di Dino Brentali migliorato sia nella teatralità che nell’espressività (da curare sensibilmente, invece, la pronuncia inglese). E’ così che, pervase da un permanente senso di malinconia, le composizioni provano ad inseguire un obiettivo ancora lontano dalla sua espressione nella forma migliore. I brani non prendono, conquistano solo a tratti e, cosa peggiore, pur non apparendo mai fuori luogo non riescono ad evitare una ripetitività troppo forte. Con l’intento di produrre un disco omogeneo e “firmato” i meneghini finiscono per dare alla luce, così, un disco in cui ritmiche poco dinamiche e temi inconsistenti sono riproposti con una sistematicità talvolta inappropriata. Cinquanta minuti di buone idee iterate e messe insieme con pochissima furbizia ed offerte con il lusso di una produzione davvero impeccabile. Una storia già sentita, piantata su tante buone idee ed intenzioni rimaste tali che, pur non abbattendo completamente il buon lavoro offerto, non ne fanno mai qualcosa di memorabile o imperdibile.

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