Autore: Joel McIver

Editore: Tsunami

Pagine: 274

La Tsunami edizioni è una nuova casa editrice che si sta specializzando in pubblicazioni molto molto interessanti, che trattano specialmente il nostro caro e vecchio genere preferito. Una biografia di Lemmy dei Motorhead, un interessante capitolo sul “moshing” e la vita sotto il palco, e il qui recensito “Slayer”, ovvero la biografia semi-ufficiale del quartetto di assassini californiani. Dico semi-ufficiale perchè non è stata del tutto autorizzata e scritta a quattro mani con la band, ma le dichiarazioni dei musicisti e dei vari protagonisti non mancano comunque.
Il grandissimo inventore e autore del progetto è nientemeno che Joel McIver, uno dei più esperti giornalisti metal mondiali e già autore di numerosi libri e biografie, tra i quali trovo necessario ricordare la bellissima storia dei Metallica, l’interessante panoramica sul primo periodo degli Slipknot, o ancora un’opera dedicata al metal estremo in tutte le sue forme. McIver era già d’accordo col management della band in questo caso, per scrivere per la prima volta una vera biografia ufficiale degli Slayer, ma a causa dei ritardi che si sono accumulati nel tempo, e la data di scadenza del termine di pubblicazione sempre più imminente, si è deciso di proseguire sulla stessa falsariga del lavoro fatto coi Metallica. Ovvero scrivere un qualcosa che pur non essendo “originale” ha il vantaggio di permettere a chi scrive di essere molto più obiettivo e critico nei confronti di alcuni periodi della storia che magari non lo hanno convinto così tanto. E comprende lo stesso dichiarazioni, interviste, e commenti dei protagonisti raccolti nel corso degli anni.
Come in tutti i suoi scritti, anche in questo caso Il buon Joel da sfoggio di tutte le sue abilità, soffermandosi minuziosamente su tutti i particolari più nascosti e misconosciuti della storia del gruppo. Particolari che nemmeno i fan più accaniti potrebbero conoscere, compreso il sottoscritto. Il viaggio comincia già dagli albori, quando i quattro erano ancora dei sedicenni inesperti con tanta voglia di fare e di formare una band. Si analizzano, capitolo per capitolo, tutte le uscite discografiche che nel corso degli anni hanno fatto sempre più parlare. E che a causa di un immaginario forte e controverso, anche per quanto riguarda le liriche, sono state molto criticate, contribuendo ancor più a diffondere il nome della formazione di Los Angeles nel mondo. Nel complesso è finora il libro più completo che sia mai stato pubblicato su uno dei gruppi più importanti della storia del metal e che come nessun altro ha dato i natali a tutto quello che si è considerato musicalmente estremo dopo la sua nascita.
Insomma, una piacevolissima lettura, scritta benissimo, dettagliata e scorrevole. Il vantaggio è che a mio parere può essere consigliata a tutti, anche a chi gli Slayer non piacciono così tanto, poichè resta pur sempre uno specchio fedele dell’evoluzione di un genere, il thrash metal, che tutti dovrebbero conoscere.

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