Nella chiacchierata fatta in compagnia di Diego degli Stench of Dismemberment, si è potuto notare con immenso piacere come la scena death metal italiana stia crescendo a vista d’occhio. A gruppi affermati come Natron e Undertakers, stanno uscendo fuori altre piccole realtà del panorama nostrano come Hour of Penance, Vomit the Soul, Necrotorture e Stench of Dismemberment che si stanno facendo notare anche oltre i propri confini grazie a dei lavori di pregevole fattura.

A questi gruppi, bisogna aggiungerne uno in particolare: i Septycal Gorge. Provenienti da Torino, i Septycal Gorge si sono fatti già un nome all’interno del panorama brutal underground, forti di un demo ,“Delivering Hidden Mutilation” , che ha ottenuto ottimi riscontri di critica tanto da far loro ottenere la partecipazione al prestigioso Oscene Estreme Festival oltre che ad un contratto discografico con la Mutilated Records, label per la quale esce il debutto “Growing Seeds of Decay”, un album che definire una mazzata è riduttivo. Trentacinque minuti di puro assalto brutal death sulla scia di grandi bands quali Deeds Of Flesh, Disgorge e Suffocation, molto tecnico ( ma non nel senso più puro del termine) e ottimamente registrato. Spiccano in particolare, la coppia killer “Unidentified Corpse” e “Abominated Hierarchy “, la successiva “Waltz Of Desperation”, dove parti accelerate e massicci mid tempos vengono accompagnate dalle vocals gutturali e malate di Mariano. Un plauso in particolare anche alla sezione ritmica, come sempre precisa e compatta ( lo so, lo scrivo in quasi tutte le recensioni, ma perchè doverne negare l’evidenza? ) che non cala mai d’intensità, come si dimostra nella strumentale title track.

Inutile fare la solita frase di raccomandazione: sapete già cosa fare.

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