In prima serata, in data di ieri, 8 Novembre 2016, la trasmissione televisiva LE IENE ha mandato in onda il proprio special in materia di SECONDARY TICKETING.
Qui di seguito, per chi se lo fosse perso, il video:

http://mdst.it/03v662557/


Innanzi tutto, la bellezza della nostra lingua madre riesce sempre a destare in me un incondizionato amore, poichè la sua varietà lessicale, duttilità ed inclinazione al neologismo ha fatto in modo che, attingendo dall’arabo baqqālīn, dall’inglese bargain, dallo spagnolo bagayo, dal francese bagarre, nascesse il termine BAGARINAGGIO.

In secondo luogo, la mentalità e la ricerca del politically correct ad ogni costo, con l’aggiunta di un pizzico di immancabile esterofilia, ha fatto in modo che fosse adottato il termine di cui poc’anzi, vale a dire, SECONDARY TICKETING, per definire tale fenomeno. E questo riesce sempre a destare in me tutto, fuorchè incondizionato amore.

Ed il ricordo volge a quella torrida estate del 2012, sia per condizioni climatiche che per picchi di temperatura raggiunti dal mio telefono cellulare, che squillava a più non posso, a seguito della pubblicazione di uno scomodo articolo, intitolato “GODS OF METAL O GODS OF LETAM? THAT’S THE QUESTION”. L’articolo in questione, dietro tutt’altro che gentile richiesta ed intim(id)azione avanzata dai (non) aventi diritto, era stato poi rimosso dal portale. Fortunatamente, il suo contenuto era stato copiato da terzi, seppur con qualche errore grammaticale, nel contesto di una pagina di blog, che riporto qui di seguito per completezza d’informazione.

http://metalboy.altervista.org/gods-of-metal-2012/?doing_wp_cron=1478688225.3911190032958984375000

La morale è da ricercarsi nei Cinesi, famosi in quest’epoca perchè copiano qualsiasi cosa. Mi sono sempre chiesta il motivo di questa loro attitudine, ma la risposta è in realtà molto semplice: perchè a suo tempo, avevano già detto tutto. Come il celebre motto “siediti lungo la riva del fiume e aspetta, prima o poi vedrai passare il cadavere del tuo nemico”. Tra un biglietto e l’altro.

 

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