Gli italianissimi Secret Sphere (sono infatti tutti di Alessandria) nascono nel 1997 per volontà del chitarrista Aldo Lonobile. Dopo due anni di gavetta nel 1999 riescono a pubblicare il loro debutto: Mistress of the Shadowlight. Il genere proposto dalla band è un power metal
di marchio italiano con influenze sinfoniche. L’album riscuote un buon successo, al quale fa eco il secondo lavoro A Time Nevercome, pubblicato invece nel 2001.
Vi avverto comunque che quella che state per leggere non è un’intervista in senso classico ma è quasi una chiaccherata fra amici. Infatti, anche se è stata la prima volta che ci siamo incontrati, sono stati simpaticissimi, disponibili e molto molto divertenti!

Allora, il vostro ultimo album A time nevercome è uscito nel 2001, quindi i progetti per il futuro quali sono?
A quando il nuovo album? Lo state registrando? Che idee avete in mente?

Aldo Lonobile: Si, stiamo per registrarlo a momenti. Abbiamo già fatto delle pre-produzioni, due pre-produzioni, con grande dispendio di soldi (ridono, ndr) nello studio di Dario Mollo, a Ventimiglia. Abbiamo inciso cinque pezzi, poi abbiamo finito i soldi, siamo tornati a casa, abbiamo dato il culo di nuovo (ride, ndr), siamo ritornati e ne abbiamo incisi altri tre.
Praticamente nei pezzi nuovi diciamo che c’è un’ulteriore evoluzione di quello che cerchiamo di fare, perchè noi cerchiamo sempre di creare un qualcosa che…oooh.
(passano un paio di figliole veramente notevoli e la nostra attenzione cade su di loro, e i commenti si sprecano… ndr)
Roberto Messina: Aspetta aspetta, scusa se ti interrompo ma vorrei chiarire una cosa. Qua noi adesso la mettiamo sul ridere ma vedi perchè ci interrompiamo sempre quando passano le fighe? Sembra una stronzata, però è una cosa importante nella vita. E questa sarà importante anche nel nostro prossimo CD!

La f…?
Roberto Messina: Esatto, quella! Cioè, adesso può sembrare volgare, ma sarà comunque la donna, la femminilità, queste cose qui. Anche.

Sarà quindi un concept album su… (rido, ndr)
Roberto Messina: Non credo, però diciamo che è stata fonte di ispirazione per molte delle canzoni fin’ora scritte.
Aldo Lonobile: Anche perchè qualche tempo fa analizzavamo i testi che abbiamo già scritto per queste canzoni e tutti parlano di donne.
Comunque tornando al discorso di prima, c’è un’ulteriore evoluzione proprio a livello sonoro, ci sono molte più influenze come ad esempio
l’hard rock… si spazia molto più che in precedenza

Meno legato quindi a schemi prettamente power metal…
Aldo Lonobile: Si si, molto meno legato, anzi secondo me non c’è quasi nulla di power. E’ difficile riconoscere uno schema.
Andrea Buratto: Anche perchè non c’è! (ridono, ndr)
Roberto Messina: Aggiungerei anche che non è che ci prestabiliamo una direzione e poi la seguiamo. Facciamo un po’ quello che ci viene.

Ecco, quindi in studio come lavorate? Andate di jam magari?
Aldo Lonobile: No beh… quello lo facciamo soprattutto in saletta. In genere in saletta prova c’è un clima… un clima…
Andrea Buratto: un clima di merda perchè non puliamo mai! abbiam portato via 18 sacchi della spazzatura l’ultima volta che abbiam pulito! (ridono, ndr)
Aldo Lonobile: Seriamente, comunque diciamo che andiamo in prova, se dobbiamo tirare giù un pezzo è di solito qualcosa che abbiamo già buttato giù con la tastiera e poi elaboriamo il pezzo un po’ meglio. O sennò si prova la scaletta: la cosa più bella è che mentre siamo lì che la prepariamo diciamo sempre “dai, facciamo 10 canzoni nostre più due cover”, stiamo due prove a decidere che cover fare e poi… non la facciamo. Facciamo sempre e solo Long Live Rock n’Roll. (ridono, ndr)

E quindi magari qualche idea per cover da registrare su disco..?
Tutti: Long Live Rock n’Roll! (ridono, ndr)

Secret Sphere: Ma tu l’hai sentito il nostro disco? Cosa ne pensi? Dicci tutto…
Davide: Ehi ma si è capovolta l’intervista! Comunque il primo no, il secondo sì e mi è piaciuto.
(taglio sui seguenti 10 minuti in cui chiedono dei miei gusti musicali, gruppi preferiti, pareri vari, ecc ecc)

Beh ora rigiro l’ultima domanda che mi avete fatto a voi: quali sono i vostri gruppi preferiti?
Aldo Lonobile: Allora, i miei gruppi preferiti sono due: gli Skid Row e i Dream Theater. Poi ultimamente mi piace un sacco Nelly Furtado.(tutti ridono, ndr)
E’ vero! Mi piace molto! Vabbè poi comunque chitarristicamente mi piacciono Steve Vai, Jason Becker ed altri.
Andrea Buratto: Invece i miei gruppi preferiti sono i Motley Crue, Kiss e Skid Row. Però io ascolto tutto. Per dirti, ascolto anche Baglioni!
Ascolto nu-metal, di tutto. Però il mio genere preferito è l’hard rock come quello di questi gruppi qua.
Antonio Agate: Beh io sono un fan dei Dream Theater, Symphony X, tutto quello che è prog/power metal, questa roba qua. Tastieristicamente
credo Johanson… comunque anche un po’ di tutto.
Roberto Messina: E invece a me… boh, ultimamente sento un sacco di cose ma non ho più un gruppo preferito. Forse gli ultimi son stati i Symphony X, ma ora è un periodo, forse di passaggio, in cui non c’è qualcosa che veramente mi fa impazzire. C’è la cosa che mi fa compagnia, la cosa che mi da carica, quella che dico “che figata”, ma non c’è niente che mi coinvolge davvero completamente.

Cambiando discorso, nel 2001 siete stati al Gods of Metal: com’è stata questa esperienza? Qualche aneddoto divertente? No so, come il tipo dei Cradle of Filth che…
Aldo Lonobile: Allora, il Gods… beh, il Gods è stato una figata!
Roberto Messina: Si, lo stare “dietro alle quinte” all’inizio era qualcosa di assolutamente strano, poi comunque ci siamo abituati (ride, ndr)
Aldo Lonobile: Poi bellissimo perchè eri seduto li al tavolo e affianco avevi, chenneso’, i Motorhead! Poi comunque non era quello dei Cradle of Filth con la groupie, era il chitarrista dei Nevermore, lui (indica Antonio Agate, ndr) lo ha anche visto, quindi abbiamo una conferma ufficiale! Comunque anche Lemmy ha trombato.
Andrea Buratto: E’ stato un po’ corto perchè abbiam fatto solo tre pezzi, però nonostante tutto è stato davvero molto bello.

E per quanto riguarda la scena italiana? Che ne pensate? Chi conoscete? Visto che avete girato un po’ per i locali italiani..
Aldo Lonobile: Beh di gruppi italiani ne conosciamo tanti, e per quanto riguarda i locali ci siamo trovati davvero bene a “La Sfinge” di Brescia, è stata davvero una serata molto bella. Così come anche al Transilvania di Milano, ma non quello nuovo Live, quello vecchio. Anche lì è stata una serata veramente divertente, ci siamo diveriti un sacco. Poi per quanto riguarda i gruppi, abbiamo un rapporto di amicizia con tante band italiane con cui abbiamo anche suonato.
Roberto Messina: Gli Eldritch, i White Skull, i Drakkar..

Tornando a parlare del disco nuovo: Il titolo? Ce lo potete dire? Un’anticipazione?
Aldo Lonobile: Mah, c’è un’idea però la teniamo ancora per un po’ segreta… comunque c’è una donna in mezzo. Non esplicita ma a molti può dare quell’idea lì sicuramente. La parola “woman” non c’è però l’idea è una frase che al maschio fa venire subito in mente quello. Comunque musicalmente ripeto, sarà una miscela..
Roberto Messina: E a proposito di miscela, guarda chi c’è qua: Steel Ass, culo d’acciaio (e adocchia ridendo una ragazza dalle forme scultoree, ndr)

Avete in mente un tour dopo il disco?
Aldo Lonobile: Ce l’abbiamo in mente sì!
Roberto Messina: Già e speriamo di fare qualcosa di buono. Dovrebbe essere un tour a livello europeo, ad esempio abbiam già fatto delle date in Francia con gli Edguy nel tour precedente. Speriamo.
Comunque volevo aggiungere una cosa che non c’entra nulla, ma è il profeta del Lenny-metal che vi parla (questa è un po’ lunga da spiegare ma riguarda il look di Roberto, che assomiglia molto a Lenny Kravitz…) e vi dice che dietro tutti i testi, di qualunque tipo, c’è sempre la donna dietro. Tu puoi metterci una metafora, ma inutile mentire, il motore del mondo è quello e basta.

Mmmh..che altre domande potrei farvi? Ah si, dai che fate nella vita? Altri hobby, interessi ecc ecc?
Roberto Messina: Allora, io innanzitutto ho un nome d’arte. Non sono Roberto Messina ma mi chiamo Ramon. E nella vita sto aspettando di diventare famoso, di fare successo con la musica, veramente! Non sto facendo un cacchio nella vita, sto aspettando solo quello. E se non succede…beh, se non succede me lo piglio tutto in quel posto! (ride, ndr)
Aldo Lonobile: Anche io sto aspettando di fare qualcosa nella musica, però comunque lavoro perchè sennò non posso uscire perchè non ho soldi… altri hobby al di fuori della musica non ne ho perchè non ho tempo. Lavoro, esco, vado a casa, suono fino a quando non esco con gli amici, dormo e il giorno dopo faccio di nuovo la stessa cosa. Ah e poi mi sto costruendo lo studio di registrazione!
Andrea Buratto: Io invece sono un obiettore. Obietto. Dopo non so, per ora obietto e basta! (ridono, ndr)

Ho visto che avete un sito (www.secretsphere.com), e dato che Heavy-Metal.it è una webzine… cosa ne pensate di Internet? Anche riguardo al metal, alla scena underground italiana…
Aldo Lonobile: Innanzitutto penso che sia un grosso aiuto proprio per le band. Pensa alle possibilità che da di contattare gli addetti ai lavori, le case discografiche con molta più facilità e comodità. Prima potevi usare solo il telefono e sperare che non ti riattaccasero il telefono in faccia. Ora invece non ti rispondono alle mail oppure te ne mandano una con
una risposta automatica (ride, ndr). Però ti dico che per la musica, per chi suona, Internet è utilissima. Metti le tue canzoni in giro, ti puoi far conoscere.
Roberto Messina: Ecco poi volevo aggiungere una cosa riguardo al nostro sito. La ragazza che ce l’ha fatto si è messa lì per diletto ma lo fa anche per mestiere, per cui se c’è qualche altra band italiana esordiente che vuole qualcuno che gli faccia un sito, contattate la nostra webmistress.

Beh, direi che siamo alla fine ragazzi. Se volete dire ancora qualcosa, salutare i nostri lettori
Tutti: Si, salutiamo tutti i lettori di Heavy-Metal.it, anzi facciamo anche un jingle per concludere! (e qui Luca parte con un’imitazione alla
SuperClassifica Show con tanto di rullate di batteria)

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