No, vi prego i miei cartoni animati preferiti no! E invece nessuna pietà neanche per loro… Strage di piccoli eroi, con Bugs Bunny, Tazz e tanti altri nostri piccoli amici avvolti dal sangue sparato da questi milanesi al debutto per Sliptrick Records, alcuni anche inchiodati al muro o torturati… Poveri piccoli!
Bando alle ciance, e ai sentimentalismi mossi dalla tristezza che ci avvolge quando ripensiamo alle liti in famiglia per vedere cartoni animati al posto del Tg delle venti e veniamo alla musica. Qui c’è parecchio di cui parlare. I Quattro ragazzacci italici si presentano con un biglietto da visita tutt’altro che negativo anzi. La loro proposta è un Hard Rock sporco, di strada, grezzo e allo stesso tempo estremamente curato. Si, i toni sono quelli dei king del genere, Motley Crue, Guns’n’Roses (non specifico quelli dei primi album perchè quando parlo di Guns intendo solo quelli), andando a colpire nel segno con una proposta che non pretende di essere innovativa ma che il suo dovere lo fa più che bene. Da dire subito che tutti e quattro i musicisti sanno assolutamente il fatto loro, e propongono spezzoni notevolissimi che se utilizzati come base di partenza per i futuri lavori potranno dare grandiosi risultati. In particolare i guitars-solo rendono alcune song splendide. “Animated Freaks” è un’ottimo biglietto da visita scaccia “scazzo” di una giornata pesante, mentre tutte le altre canzoni sono sparate a ripetizione come una mitragliatrice che non lascia tregua ai malcapitati nemici! Splendida “Hollywood”, con il suo assolo centrale, o la successiva “Back On A Bend”, in cui la voce, L.A., diventa Alice Cooper per portarci in una buia via del peggior quartiere di Los Angeles a farci vedere quanto dura sia la vita di strada.
Qui i ritmi si fanno molto più simili agli Hardcore Superstar, band cui possono essere ascritti anche alcuni sprazzi musicali delle seguenti song, vedi “Ready To Rock”, mentre la conclusiva “Cutte Pie” è un puro pezzo deei Def Leppard con la voce più rock e meno armonica.
Un gruppo che farà parlare di sè e che dovrebbe con questi pezzi far emozionare e cantare tutti sotto il palco dei loro concerti.

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