Ecco il tipico album da comprendere. Ancora una volta la band svizzera, capace di fare la scarpe ad ogni altro gruppo del metal estremo, da prova di grande creatività e personalità.
Ad un primo ascolto, magari occupati in altre faccende ed erroneamente non del tutto concentrati nell’ascolto, ‘Solar Soul’ appare come un album estremo, un buon album di metal estremo, ma niente di più. Siamo, però, di fronte al quel gruppo svizzero capitanato dai due espertissimi fratelli Vorph e Xy e un loro lavoro non può mai essere soltanto “metal estremo”!
Questo nuovo disco, il primo con l’etichetta Nuclear Blast, non è il capolavoro dei Samael, ma è sicuramente l’ennesima grande prova di un grande gruppo. È il sentito lavoro di una band che è stata capace di evolvere se stessa e la propria musica, dimostrando una creatività e una capacità di sperimentazione che ben poche altre possono vantare.
Ricordiamo da dove sono partiti. Hanno suonato un black metal fra più rozzi nei primi album, hanno poi incominciato ad inserire suoni quasi elettronici attraverso l’utilizzo delle tastiere e si sono sempre più avvicinati alla matrice metal dark ed oscura.
‘Solar Soul’ è una nuova evoluzione, al punto che potremmo definirlo un disco dark metal dal costante ritmo martellante. In undici tracce i Samael esprimono la giusta dose di inquietudine e creano, attorno a questa, un’atmosfera eterea, cupa e trasognante vicina al genere gotico e dark. I Samael hanno prodotto un disco estremo, un disco goticheggiante, ma alla fine firmano i loro progetto con la penna della personalità. L’intero ascolto è un viaggio che trasporta l’ascoltatore nei deserti campi lunari e lo lascia sospeso nel vuoto. Una magica sensazione resa attraverso un utilizzo massiccio delle tastiere che però non sconfina mai nel campo della musica elettronica. E ancora ‘Solar Soul ’ sorprende grazie ad un ritorno delle chitarre in primo piano che incombono con forte incisività sulla costante presenza martellante della batteria e sulla aggressiva voce di Vorph. Infine il disco trascina l’ascoltatore in una dimensione diversa, nella misteriosa regione oscura del metal.
I Samael hanno sempre avuto questa straordinaria capacità di coinvolgere, sanno trasmettere qualcosa, qualcosa di intimo e primordiale attraverso il cuore e insieme qualcosa di malinconicamente misterioso attraverso la complessità della loro mente. Per coloro che non apprezzano gli album “complessi”, ogni progetto dei Samael risulta essere troppo difficile da comprendere, ma il fascino del mistero è tale proprio perché necessita uno sforzo di vana interpretazione.

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